Prataiolo

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Il prataiolo – conosciuto anche come Agaricus campestris – è uno dei funghi più conosciuti e apprezzati in cucina. Coltivarlo a casa è possibile: scopriamo tutto quello che c’è da sapere per allevare il prataiolo in maniera corretta.

Agaricus arvensis   the Horse Mushroom   pink gills when young
Photo by Dick Culbert from Gibsons, B.C., Canada – Wikimedia Commons

Il fungo prataiolo è conosciuto anche come Agaricus campestris e fa parte della famiglia delle Agaricaceae. Amatissimo in cucina e conosciuto praticamente da chiunque, questo fungo veniva già consumato ai tempi dei Romani. Esso cresce nei campi e nei prati in maniera spontanea, ma chi lo desidera può decidere di coltivarlo in casa: vediamo come riuscirci in modo corretto.

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Photo by Andreas Kunze – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali del Prataiolo

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Photo by manfredrichter – Pixabay

Il prataiolo è un fungo con cappello globuloso che presenta margini uniti al gambo di forma cilindrica e abbastanza affusolato alla base. Il cappello ha dimensioni che variano dai 5 cm ai 20 cm di diametro ed è caratterizzato da margini acuti ed è coperto da una cuticola bianco giallastra.

Le lamelle del fungo si trovano verso il margine e sono libere al gambo con una colorazione varia dal rosso scuro al bruno violaceo. Queste non devono comunque mai essere bianche perché in questo caso si potrebbe trattare di un fungo velenoso e non del prataiolo.

La carne del fungo prataiolo è soda e bianca anche se in genere tende leggermente al rosa quando viene tagliata. L’odore è dolce e gradevole, così come anche il sapore che lo rende così amato in cucina.

L’anello è bianco e sottile mentre la volva non è presente.

Le spore hanno forma ovoidale e sono brune.

Coltivazione

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Photo by ArtActiveArt – Pixabay

La coltivazione del fungo prataiolo non è molto comune, ma comunque è possibile decidere di allevare l’Agaricus campestris in casa seguendo le indicazioni che forniremo nel corso dell’articolo.

Il prataiolo è molto comune nei prati, nei campi, nei pascoli e nei boschi concimati.

Esposizione

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Photo by adege – Pixabay

Il fungo prataiolo va coltivato non in giardino, ma piuttosto in casa, in garage, in cantina oppure in altri ambienti chiusi e non va mai esposto direttamente alla luce del sole. Suggeriamo di sistemare il prataiolo in zone quindi con luce diffusa e di bassa intensità in modo che si possa sviluppare nel migliore dei modi.

La temperatura ideale per il prataiolo è quella che va dai 15°C ai 25°C. Un caldo eccessivo comporta gravi problemi per questi funghi.

Terreno

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Photo by Wikimedia Commons

Il terreno ideale per il prataiolo dovrebbe essere ricco di umidità e di sostanza organica. Questo fungo ama i terreni incolti, sabbiosi e calcarei mai troppo secchi e poveri.

Quando si coltiva il prataiolo in fungaia, consigliamo di usare un terreno preparato mescolando pollina, gesso agricolo, acqua e paglia di grano. Questo va poi sistemato su del cemento in maniera tale che possa fermentare e poi, quando maturo, lo si può utilizzare per la coltivazione dei prataioli.

Irrigazione

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Photo by Alan Rockefeller – Wikimedia Commons

Va annaffiato semplicemente nebulizzando, ovvero spruzzando dell’acqua di tanto in tanto.

Potatura

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Photo by Jose Angel Urquia Goitia – Wikimedia Commons

Non è necessaria alcuna operazione di potatura.

Concimazione

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Photo by Beko – Wikimedia Commons

Il prataiolo ama i terreni ricchi di sostanza organica e proprio per questo si può aggiungere del letame per arricchire il substrato. Grazie a questo accorgimento, la coltivazione riuscirà di certo in maniera migliore.

Rinvaso

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Photo by Dr. Hans-Günter Wagner – Wikimedia Commons

Il rinvaso è un’operazione non necessaria quando si parla di funghi prataioli.

Malattie e parassiti

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Photo by Michel Langeveld – Wikimedia Commons

I funghi prataioli vengono a volte attaccati dai coleotteri che provocano quindi dei problemi molto seri se non vengono trattati in maniera adeguata. Non appena si riscontra la presenza di questi insetti, è allora necessario agire prontamente per evitare che coleotteri killer come la Popillia japonica devastino la coltivazione.

Moltiplicazione

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Photo by Lazaregagnidze – Wikimedia Commons

La moltiplicazione del fungo prataiolo avviene tramite spore e si esegue mettendole in un contenitore pieno di substrato per avviare la coltivazione.

Per raccogliere le spore è necessario separare il cappello dallo stelo del fungo e poi posizionarlo su una superficie lisca e perfettamente pulita. Dopo aver lasciato lì il cappello per qualche ora, si inizierà a notare la presenza di spore sulla superficie d’appoggio.

In genere i coltivatori professionisti non usano le spore per propagare i funghi dal momento che queste portano ad una grande variabilità genetica. Ad ogni modo, chi coltiva i funghi in maniera amatoriale non avrà alcun tipo di problema e dunque può scegliere questa soluzione per avere nuovi funghi.

Una volta raccolti, i funghi si possono conservare seguendo le indicazioni che abbiamo fornito nel nostro articolo a riguardo.

Prataiolo: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato come si coltiva in modo corretto il prataiolo, possiamo prenderci qualche altro secondo per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.