Come conservare i funghi raccolti

Con l’arrivo dell’autunno, tornano a proliferare i funghi. Una volta raccolti, però, come si conservano? Te lo spieghiamo di seguito con una mini guida pratica. 

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Di funghi ne esistono tante specie. Certo, alcune sono ottime da mangiare, altre sono velenose, con svariati gradi di pericolosità. Chi è solito andare per funghi è in grado di riconoscerli. I funghi porcini sono tra i più cercati ed amati per via del loro sapore e del loro pregio. Seguono prataioli, chiodini, champignon e tanti altri. Oltre che gustosi, i funghi contengono anche molta vitamina D, preziosa per il nostro organismo.

La crescita di questi ottimi miceti cambia a seconda delle zone e delle temperature. In particolare, l’umidità deve essere alta e le temperature comprese tra i 10 ed i 25 gradi.


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Il periodo dell’anno in cui la crescita dei funghi è maggiore cade tra aprile ed ottobre. La fine della stagione calda risulta essere particolarmente carica di nuovi funghi, almeno fino a quando non inizia il freddo vero e proprio. In ogni caso, le variabili da considerare per la loro crescita sono tantissime.

Quando si raccolgono i funghi, soprattutto se il raccolto è stato abbondante, non sempre si riescono a consumare subito. Ecco perché è importante conservarli al meglio.

Anche perché i miceti si deperiscono molto velocemente. Se vengono conservati a dovere, i funghi si potranno consumare anche la settimana successiva al raccolto. L’obiettivo è conservare le proprietà organolettiche, i sapori ed il nutrimento. Le stesse regole valgono anche se i funghi li hai semplicemente comprati dal fruttivendolo.

Dopo averti messo un po’ di acquolina in bocca, di seguito, ti spieghiamo come fare a conservare i tuoi funghi al meglio.

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Come conservare i funghi: prima di procedere

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Prima di pensare alla conservazione dei funghi, è necessario considerare alcuni fattori. In primis, i funghi devono essere sempre freschi. Potrai riconoscerli guardandoli: devono essere sodi, non viscidi e senza muffe o larve. Evita di conservare anche quelli i cui gambi appaiono secchi e squamati.

Successivamente, dovrai pulirli con della carta da cucina. Se sono molto pieni di terra, allora prendi uno strofinaccio ed elimina tutti i residui.

Tieni bene a mente che i funghi freschi non vanno messi al chiuso, ad esempio, di un cassetto. L’ambiente sarebbe per loro troppo sfavorevole.

Tieni anche a mente che bisogna evitare di posizionare i funghi vicino alimenti che hanno odori troppo marcati. Il fungo, infatti, è in grado di assorbire tutto come una spugna. Un altro accorgimento è quello di non schiacciarli altrimenti dureranno poco.


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Come conservare i funghi raccolti: essiccazione

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Si prestano molto bene a questo tipo di conservazione soprattutto i porcini e tutte le specie carnose. Per procedere ad essiccare i funghi dovrai pulirli e, successivamente, tagliarli longitudinalmente molto sottile. Le fettine ottenute dovranno essere disposte su una griglia oppure su una tavola di legno.

Per procedere all’essiccazione dovrai mettere le griglie o le tavole in posti caldi, soleggiati ma anche ventilati. Soltanto in questo modo otterrai dei funghi essiccati. Ricorda anche di girare ciascuna fettina a cadenza regolare. Per accorgerti se i funghi si sono asciugati, usa le mani. Se sono ancora umidi o mollicci vuol dire che non sono pronti. Per verificare meglio spezzane uno.

Un altro modo per procedere all’essiccazione è utilizzando dei barattoli in vetro che si chiudono ermeticamente. Su ciascun barattolo metterai un’etichetta adesiva con la tipologia di fungo conservata all’interno. Il barattolo (che può essere anche di terracotta o di ceramica) andrà messo al buio lontano dal calore, in luogo fresco. Per utilizzare in cucina i funghi essiccati (che possono durare anche un mese) dovrai rianimarli con dell’acqua tiepida, scolarli e strizzarli.

Un’ulteriore modo per essiccare è usando l’essiccatore. Ne vendono tanti e accessibili a tutte le tasche.

Come conservare i funghi raccolti: in freezer

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Se vuoi affidarti alla catena del freddo per conservare i tuoi funghi appena raccolti, ricorda che in frigorifero puoi metterli in un sacchetto di carta, chiuso, scegliendo un ripiano in basso. Se dovessi metterli nella vaschetta in fondo al frigorifero, quella che si usa per le verdure. Si tratta di una zona troppo umida del frigo. La conservazione non può superare i sette giorni.

Se vuoi conservare i tuoi funghi in freezer, congelandoli, allora dopo averli puliti, dovrai cuocerli. Dopo cotti puoi congelarli. Non è consigliato congelare i funghi freschi da crudi in casa. I funghi perderebbero il sapore.

Come conservare i funghi raccolti: in olio o salsa

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Uno dei metodi più tradizionale per conservare i funghi è quello sott’olio. L’olio, con chiusura sottovuoto, non consente lo sviluppo di microrganismi dannosi. Attenzione a trattare la conserva con il calore, altrimenti il rischio botulino è dietro l’angolo.

Tra le altre sostanze casalinghe, con cui conservare i funghi, spiccano il sale e l’aceto. Il sale li disidrata mentre l’aceto distrugge i batteri.

Come conservare i funghi raccolti: foto e immagini

Ora che sai come conservare al meglio i funghi, non ti resta che raccoglierne più che puoi! Dai ancora un’occhiata alla nostra galleria di immagini e…buon lavoro!

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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