Pomodoro
Il pomodoro è una pianta molto diffusa nell’orto perché il suo frutto è molto apprezzato a tavola. La coltivazione risulta abbastanza semplice, ma per non commettere errori suggeriamo di scoprire tutti i dettagli su questo ortaggio e di imparare a conoscerne i bisogni attraverso il nostro articolo.

Il pomodoro è una pianta che arriva dal Perù che si coltivava già ai tempi dei Maya e degli Atzechi. In Italia il pomodoro è arrivato da secoli e ormai rappresenta una delle colture da orto più interessanti in assoluto per via del clima mediterraneo della nostra Penisola. Impariamo quindi a conoscere tutto quello che c’è da sapere sul pomodoro e scopriamo anche come coltivarlo correttamente.

Caratteristiche generali del Pomodoro

I pomodori sono una pianta annuale che appartiene alla famiglia delle Solanacee e che viene coltivata in Italia con grande diffusione. Si tratta di una pianta che cresce in maniera strisciante e proprio per questo vengono usati appositi tutori per fare in modo che il pomodoro cresce verticalmente.
Lo stelo del pomodoro è pieno di peli corti collegati a ghiandole che emettono una sostanza molto aromatica e anche sulle foglie si possono notare questi stessi peli.
I fiori iniziano a sbocciare sul primo palco basale e procede salendo pian piano che la pianta crescere. Questi fiori sono ermafroditi e dunque contengono sia organi maschili che femminili.
I frutti sono quelli che conosciamo come “pomodori” e rappresentano la parte della pianta che davvero interessa a chi decide di coltivarla. In natura esistono tanti tipi differenti di pomodori e alcuni di questi sono ibridi.
Coltivazione

La coltivazione dei pomodori non è complessa e proprio per questo motivo in molti decidono di piantarlo non solo nell’orto, ma anche in terrazzo o in balcone optando per l’allevamento in vaso. Questo ortaggio domestico dunque è ideale anche per chi non ha il pollice verde e non è pratico di coltura in orto dimostrandosi perfetto per chi ha poca abilità con le piante.
Esposizione

Il pomodoro è una pianta che non sopporta molto bene il freddo, ma in Italia si possono coltivare questi ortaggi un po’ ovunque senza problemi.
Suggeriamo di piantare i pomodori solo dove possano ricevere abbastanza ore di sole ogni giorno.
Terreno

Il terreno perfetto per la coltivazione dei pomodori dovrebbe avere un pH di 6 ed essere sempre ben drenante per evitare così la formazione di ristagni idrici.
Irrigazione

Le piante di pomodoro vanno irrigate con una discreta quantità di acqua perché il loro fabbisogno idrico è piuttosto importante.
Nel caso si coltivino i pomodori all’aperto, la pioggia aiuta ad irrigare con quantità minori di acqua. Se non piove, consigliamo invece di bagnare il terreno una o due volte alla settimana facendo però attenzione a non creare dei ristagni idrici.
Portatura

Quando le piante di pomodoro si sviluppano, è necessario procedere con la potatura per migliorare la produttività. In particolare, si suggerisce di effettuare la sfemminellatura – conosciuta anche come castratura, scacchiatura o sfiolatura – che consiste nella potatura verde dove si elimina una parte non produttiva della pianta.
Da effettuare a maggio, questa operazione è molto semplice e veloce perché basta tagliare i germogli ascellari. Chiaramente, questa operazione si effettua solo nelle piante più grandi mentre le varietà nane non vanno toccate.
La cimatura del pomodoro si effettua invece a settembre quando risulta necessario eliminare la cima del germoglio centrale per fare in modo che questo non si allunghi ancora.
Concimazione

Le piante di pomodoro vanno piantate in un terreno precedentemente fertilizzato usando della sostanza organica per consentirgli di crescere al meglio. Suggeriamo quindi di aggiungere del letame o del compost maturo che aiuti il pomodoro a svilupparsi rapidamente.
Chi lo desidera può anche aggiungere dell’altro concime nel periodo di coltivazione. In questo casi si dovrebbero aggiungere dei prodotti organici idrosolubili come il sangue di bue oppure il borlande.
Rinvaso

I pomodori in genere si coltivano in piena terra e dunque l’operazione di rinvaso non è necessaria. Ad ogni modo, chi possiede solo un balcone o un terrazzo può decidere di coltivare i pomodori in vaso e in questi casi si deve procedere al rinvaso quando si nota che il contenitore inizia ad essere troppo piccolo.
Malattie e parassiti

Le piante di pomodoro possono essere attaccate da diverse malattie tra cui in primis la Peronospora che porta l’ingiallimento delle foglie e la comparsa di macchie a cerchio sui frutti. In genere la problematica si manifesta da metà di agosto in avanti ed è necessario agire usando della poltiglia bordolese oppure dei prodotti a base di rame.
Nel caso la pianta venga colpita da fusarium e verticillium, è necessario eliminare prontamente tutta la pianta in modo che la malattia non vada a diffondersi nelle altre.
Tra gli insetti che causano maggiori problemi ricordiamo gli afidi che vanno eliminati usando prodotti a base di piretro e le nottue che si combattono usando il bacillo thuringensis. Dannose sono anche le cimici che rovinano i frutti e le lumache che danneggiano soprattutto le foglie: in questi casi è opportuno intervenire usando degli insetticidi biologici.
Moltiplicazione

La moltiplicazione del pomodoro avviene sia tramite semina che tramite talea: vediamo nel dettaglio entrambi i metodi di propagazione.
Moltiplicazione tramite semina
Il pomodoro si moltiplica tramite semina nel periodo tra febbraio e marzo. In questi mesi dunque si deve procedere con la semina in contenitori adatti alla semina da tenere in ambienti caldi in maniera tale che la germogliazione avvenga in tempi rapidi.
Per non sbagliare nulla, suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida alla semina.
Moltiplicazione tramite talea
La moltiplicazione tramite talea si esegue prendendo una sezione di pianta di pomodoro e poi piantandola separatamente. Nello specifico, il pomodoro ha in genere alcuni rametti che se staccati e poi piantati in piena terra riescono a formare delle radici autonome che generano una nuova pianta.
Suggeriamo di sistemare il rametto staccato con un’estremità in acqua oppure in del terriccio molto umido per qualche settimana. Questo passaggio non è essenziale, ma comunque aiuta ad avere nuovi germogli più rapidamente quando poi si va a piantare la talea nel terreno.
Pomodoro: foto e immagini
Ora che abbiamo visto come coltivare in modo corretto il pomodoro, possiamo prenderci ancora un momento per scorrere la seguente galleria immagini.