Plumbago coltivazione


plumbago

Il plumbago è una pianta rampicante sarmentosa coltivata in vaso e in piena terra  per la sua prolungata e copiosa fioritura che regala splendide macchie di colore con le sue infiorescenze a spighe di colore azzurro chiaro.

plumbago


Caratteristiche generali del Plumbago

Il plumbago o gelsomino azzurro è un arbusto caduco delle famiglia delle famiglia delle Plumbaginaceae originario delle regioni tropicali dell’Asia e dell’America ed è diffuso e coltivato come pianta ornamentale in piena terra o in vaso.

La pianta, a portamento semirampicante o arbustivo, è dotata di una robusta radice fittonante-fascicolata; la parte aerea è formata da numerosi fusti semilegnosi nella parte basale ed erbacei in quella apicale.

Le foglie sono ovali con margini lisci e di una bella tonalità di verde brillante.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a spiga lunghe mediamente circa 20 cm. Ciascun fiore  ha la forma di trombetta con composta da 5 petali di colore azzurro.

I semi sono piccoli e scuri.

Plumbago-coltivazione

Coltivazione del Plumbago – Gelsomino azzurro o Piombaggine

Esposizione: il plumbago ama i luoghi soleggiati e ben riparati dal vento. Nelle zone caratterizzate da inverni molto rigidi è consigliabile allevarlo in vaso per poterlo poi mettere al riparo. Nelle zone costiere, grazie alle temperature favorevoli, questa pianta non entrerà in riposo vegetativo.

Temperatura: è una pianta ornamentale che si sviluppa rigogliosa nelle zone con temperature miti.

Terreno: anche se sia adatta a qualunque tipo di terreno predilige quello leggero, sciolto, fresco, umido e soprattutto ben drenato.

Concimazione: necessita di concimazioni periodiche. Dalla ripresa vegetativa fino alla fine di ottobre, arricchire il terreno di coltivazione con concime per piante da fiori in forma granulare a lento rilascio oppure in forma liquida da diluire nell’acqua delle annaffiature secondo le dosi consigliate sulla confezione del produttore.

Annaffiature: le piante di piombaggine o di plumbago anche se tollerano abbastanza bene la siccità regalano splendide e copiose fioriture se ben idratate e pertanto vanno irrigate regolarmente almeno una volta al giorno soprattutto in estate evitando le ore più calde e facendo attenzione a non bagnare i fiori e le foglie. Le annaffiature vanno poi diradate in autunno e sospese in inverno. Le piante allevate in vaso vanno irrigate solo quando il terreno è completamente asciutto facendo attenzione ai ristagni idrici nel sottovaso per evitare l’insorgere del marciume delle radici. Per evitare l’insorgenza della clorosi fogliare si consiglia di utilizzare acqua piovana o l’acqua del rubinetto fatta decantare almeno un giorno.

Plumbago-fioritura

Fioritura: il gelsomino azzurro fiorisce da maggio fino all’autunno inoltrato.

Plumbago-potatura

Potatura del Plumbago

Il plumbago va potato, o all’inizio della primavera o dopo la fioritura verso la fine di ottobre, per favorire l’emissione dei nuovi getti e la fioritura nell’estate successiva.

La potatura va effettuata utilizzando specifici attrezzi da giardinaggio ben affilati e disinfettati alla fiamma o con la candeggina. Generalmente si recidono alla base del terreno tutti i rami secchi e si accorciano di circa i 2/3 della lunghezza tutti gli altri che provvederanno a ricacciare nella primavera successiva nuovi rami fioriferi forti e rigogliosi.

Se si intende allevarlo come cespuglio tutti i rami vanno accorciati a 30-40 cm dal terreno.

plumbago-semi

Moltiplicazione del Plumbago

La moltiplicazione del plumbago o gelsomino celeste avviene in diversi modi. Semina e talee semilegnose in estate (miscuglio di sabbia e torba).

Si moltiplica anche per autosemina quando i suoi semi essiccati cadono nel terreno. Guida alla moltiplicazione del Plumbago

rinvaso

Rinvaso del Plumbago

Il rinvaso si effettua quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di scolo. In genere si pratica ogni anno all’inizio della primavera scegliendo una bella giornata soleggiata. Il nuovo vaso deve essere di qualche centimetro più grande del precedente, preferibilmente in terracotta per ridurre al minimo la perdita di acqua per traspirazione fogliare.

Il terriccio deve essere nuovo e fresco fatta eccezione del pane di terra che avvolge l’apparato radicale della pianta.  Quando il diametro del vaso è di 40 centimetri si ricambiano solo i primi 5 centimetri superficiali  di terreno.

Video della rinvaso del plumbago

 

Malattie e Parassiti del Plumbago – Piombaggine

cocciniglia

La Piombaggine è una pianta ornamentale sensibile al marciume radicale causato dai ristagni idrici nel terreno o nel sottovaso e tra i parassiti animali è suscettibile all’attacco degli afidi, delle cocciniglie e alle larve di alcuni insetti che si nutrono delle foglie più tenere.

Cure e trattamenti

Trattare le piante con antiparassitari specifici. In inverno proteggere i cespi con una pacciamatura di foglie secche.

In estate, eliminare i fiori appassiti, tagliando l’intera infiorescenza.

fiori-plumbago

Plumbago e linguaggio dei fiori

Nel gergo dei fiori il plumbago assume il significato di intesa e complicità-

Varietà di Plumbago o Piombaggine

Tra le tante specie  ricordiamo quelle più coltivate e diffuse in Italia e in Europa-

Plumbago capensis

Si tratta di una specie originaria dell’Europa adatta ad essere coltivata anche nelle regioni caratterizzate da un clima invernale rigido. Tollera infatti le temperature invernali fino a -8° C. Ha portamento cespuglioso semirampicante e si presenta con numerosi fusti legnosi molto lunghi che necessitano di sostegno. Durante il periodo della fioritura produce bellissime e grandi  infiorescenze di colore azzurro cielo. Molto apprezzate e diffuse in commercio anche le cultivar a fiori bianchi come l’Alba e quella a fiori blu elettrico ovvero la Dark blue.

Plumbago blu o Ceratostigma  plumbaginoides

Il ceratostigma o Ceratostimma chiamato impropriamente anche plumbago blu è un arbusto originario dell’Asia coltivato soprattutto in Cina, apprezzato per la sua resistenza alle avversità e per i fiori di colore blu intenso che vivacizzano i giardini estivi.

Plumbago rosea

Varietà originaria dell’Asia meridionale di dimensioni molto contenute che ama il clima temperato. Ha portamento arbustivo ed è particolarmente adatto alla coltivazione in vaso. Produce fiori di colore rosso-rubino.

Plumbago zeylanica

È un arbusto originario delle zone tropicali formato da numerosi steli semilegnosi lunghi anche più di 3 metri. Produce cascate di infiorescenze composte da piccoli fiori bianchi. E’ una specie adatta alla coltivazione in vaso.

Plumbago coerulea

E’ una specie proveniente dall’America meridionale che viene coltivata come annuale. Si presenta sotto forma di un arbusto formato da steli eretti e ramificati che in estate producono spighe terminali formate da piccoli fiori di color porpora.

Tossicità della Piombaggine

Questa pianta ornamentale non rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti. I fiori sono commestibili e delicati anche per il nostro palato

Curiosità

Il Plumbago, Piombaggine o Gelsomino azzurro, anticamente veniva chiamato Pianta del piombo in quanto capace di disintossicare i tessuti avvelenati dall’accumulo di piombo.

Galleria foto del plumbago



Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

  • claudia maria - - Rispondi

    Meravigliosa pianta! rilassante con il suo colore! Grazie mille!

  • rita4321 - - Rispondi

    Il plumbago è una pianta ornamentale stupenda e facile da coltivare. Interessanti e chiare le indicazioni riportate nell’articolo.

  • Serena Bellen - - Rispondi

    le nuove foglie del mio plumbago hanno i bordi neri e frastagliati e si bucano che fare? quali prodotti usare?

    • LauraB - - Rispondi

      Il Plumbago è una pianta che predilige i luoghi soleggiati e ben areati, teme il ristagno idrico e l’ambiente eccessivamente umido. La
      Fusti e foglie del plumbago sono sensibili alle carenze idriche o all’eccessiva umidità del terreno.
      La presenza sul fogliame macchie di color marrone rossiccio o nere, orlate di stretti margini scuri può essere provocata dall’Antracnosi una malattia fungina. Le foglie colpite si seccano completamente
      Bisogna eliminare e bruciare le foglie infette e irrorare il fogliame sano con un fungicida specifico (Captano) per evitare che la micosi si diffonda. Il trattamento va ripetuto fino a quando la malattia non è scomparsa. Mantenete moderatamente asciutta la pianta e sistematela in un luogo ben ventilato.

Lascia una risposta