Kirengeshoma
La Kirengeshoma è una pianta originaria dell’Asia Orientale e del Giappone che risulta essere sempre più apprezzata anche da noi. La sua coltivazione non è complessa, ma per permettere a questa pianta erbacea di svilupparsi è necessario tenere in considerazione quelle che sono le sue necessità specifiche.

La Kirengeshoma è una pianta erbacea perenne molto apprezzata per via delle sue foglie particolari che subito attirano gli sguardi di chi la osserva. Di origine asiatica, negli ultimi anni sta ricevendo sempre più ammirazione anche nel resto del mondo e per questo abbiamo deciso di suggerirvi tutto quello che c’è da sapere per poterla coltivare in giardino senza alcun problema.

Caratteristiche generali della Kirengeshoma

La Kirengeshoma è una erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae. Originaria dell’Asia (precisamente della Corea, della Cina e del Giappone), questa specie presenta delle bellissime foglie che assomigliano molto a quelle dell’Acero.
Molto interessanti sono anche i suoi bellissimi fiori di colore giallo che sbocciano nel periodo che va tra maggio e giugno.
Coltivazione

La coltivazione della Kirengeshoma andrebbe eseguita in territori collinari o montuosi in quanto non apprezza affatto il calore eccessivo durante l’estate.
La Kirengeshoma cresce al meglio sul bordo dei laghetti in quanto si sviluppa nel caso di ombreggiatura.
In generale possiamo dire che la pianta in questione si può coltivare senza grandi problemi, ma di certo per ottenere la sua crescita risulta necessario seguire tutti gli accorgimenti che vi andremo a suggerire in questo articolo.
Esposizione

La Kirengeshoma va piantata in una zona che non sia troppo calda durante l’estate. Suggeriamo quindi di posizionare la pianta in questione in una zona di collina o di montagna in modo che non vada a soffrire eccessivamente il caldo.
L’esposizione perfetta è all’ombra o almeno a mezz’ombra perché un’esposizione completamente al sole dovrebbe essere evitata per fare in modo che la pianta possa crescere sana senza subire danni.
Terreno

Il terreno ideale per coltivare la Kirengeshoma dovrebbe essere ricco di sostanza organica e dunque fertile. Risulta anche di essenziale importanza che il substrato sia abbastanza umido e comunque mai arido in maniera eccessiva.
Irrigazione

La Kirengeshoma ha necessità di essere irrigata con una certa frequenza dal momento che si tratta di una pianta che non cresce in terreni eccessivamente aridi. In estate, poi, è di estrema importanza ricordare di irrigare con una costanza maggiore rispetto all’inverno.
Potatura

La pianta di Kirengeshoma non va potata anche se certamente è una buona pratica ricordare di eliminare le foglie secche e i fiori appassiti nel caso non cadano da soli.
Concimazione

La Kirengeshoma non ha bisogno di essere concimata per crescere al meglio.
Rinvaso

La pianta cresce in genere in piena terra e dunque non ha necessità di rinvaso. In vendita è comunque possibile trovare questa specie vegetale in vasi e dunque esiste la possibilità anche di procedere con la coltivazione in vaso. In questo caso è bene controllare che non cresca in maniera eccessiva e, nel caso, procedere rinvasando la Kirengeshoma in un contenitore di dimensioni maggiori.
Malattie e parassiti

La pianta in questione risulta essere in genere molto sana e dunque non viene attaccata da malattie specifiche. Bisogna comunque dire che le foglie a volte possono attirare le lumache e le limacce. Le foglie infatti sono molto grandi e di conseguenza tendono ad essere attaccate da questi insetti che, mangiandole, causano dei buchi anche di grandi dimensioni.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della Kirengeshoma avviene generalmente tramite talea semi legnosa. Questo tipo di riproduzione è molto popolare nel mondo delle piante e per questo conoscere nello specifico come effettuare tale tecnica di propagazione risulta importante.
Il momento migliore per procedere con la talea è la primavera, ma è possibile eseguirla anche durante l’autunno.
Kirengeshoma: foto e immagini
La Kirengeshoma è una pianta erbacea molto bella dal punto di vista estetico e in grado di attirare l’attenzione per via delle sue splendide foglie. In questo articolo abbiamo spiegato tutto quello che c’è da sapere per poterla coltivare al meglio: se avete ancora curiosità, vi suggeriamo di scorrere la galleria immagini qui di seguito.