Dryopteris

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 6 minuti

Quando si parla di felci, la Dryopteris è di certo una delle varietà più apprezzate. Anche se in molti non ne conoscono il nome e i dettagli, questa pianta è alquanto popolare. Scopriamo tutte le sue necessità in modo da riuscire a coltivarla.

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Le felci sono piante affascinanti e intramontabili che portano un tocco di eleganza e natura in qualsiasi giardino. Tra le diverse varietà di felci, le Dryopteris sono particolarmente popolari per la loro bellezza e la relativa facilità di coltivazione. In questo articolo, esploreremo la coltivazione e la cura delle felci Dryopteris, fornendo tutte le informazioni necessarie per far prosperare queste piante nel vostro giardino.

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Photo by Wikimedia Commons

Caratteristiche generali del Dryopteris

Dryopteris
Photo by Nennieinszweidrei – Pixabay

La Dryopteris è una maestosa felce a foglia semi-perenne che cresce spontaneamente in Europa occidentale e in Asia sudoccidentale. Questa pianta è tipicamente rintracciabile in boschi ombrosi e luoghi umidi, ed è ampiamente diffusa in diverse regioni italiane tra altitudini che variano dai 1000 ai 1800 metri sul livello del mare. La Dryopteris prospera in condizioni di ombra, richiede un terreno ben drenato, ricco di nutrienti e irrigato regolarmente. Sorprendentemente, una volta stabilitasi, questa felce può tollerare brevi periodi di siccità. Con il passare del tempo, sviluppa una base legnosa che ricorda la struttura delle felci arboree, raggiungendo un’impressionante altezza di 90-100 centimetri.

Inizialmente, il termine generico “Dryopteris” fu utilizzato come nome specifico per il “Polypodium dryopteris”. In seguito, vennero identificati come due generi distinti e dunque “Dryopteris” divenne il nome di un nuovo genere di felci. Questo nome deriva dalle parole greche “δρῦς” (driùs), che significa quercia, e “πτέρις” (ptéris), che significa felce. Tale nome si riferisce infatti alla felce delle querce (o degli alberi), in virtù dell’abitudine di queste piante di prosperare nei boschi di alberi a foglie caduche, dove è comune trovare felci appartenenti a questo genere.

La parola specifica in latino significa “affine” e va a sottolineare la stretta parentela della Dryopteris con la Dryopteris filix-mas, un altro membro conosciuto del genere.

Coltivazione

Dryopteris
Photo by Nennieinszweidrei – Pixabay

La coltivazione delle felci Dryopteris è una splendida idea per rendere incantevoli gli spazi verdi della propria abitazione. Anche se si tratta di una pianta che cresce spontaneamente in numerose aree italiani ed europee, è chiaro che questa specie necessiti di alcuni accorgimenti nel momento in cui si decide di coltivarla a casa propria.

La pianta si può coltivare in piena terra, ma è anche possibile sfruttarla come pianta da appartamento quando viene coltivata in vaso.

Esposizione

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Photo by Carola68 – Pixabay

La pianta mostra una preferenza marcata per le zone ombreggiate e dovremmo fare il possibile per evitarne l’esposizione diretta ai raggi solari. Possiede una notevole resistenza e tolleranza alle basse temperature invernali, anche quando le temperature notturne scendono a livelli molto freddi.

È importante sottolineare la necessità di evitare l’esposizione diretta al sole per le piante da appartamento, poiché questa può causare danni alle foglie, soprattutto durante i mesi più caldi dell’anno. Invece, dovremmo cercare una posizione con un’illuminazione adeguata, ma con luce che sia opportunamente filtrata.

Terreno

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Photo by Hans – Pixabay

Questa specie ha bisogno di un terreno non eccessivamente drenato.

Nel caso di coltivazione in vaso, consigliamo di intervenire ogni due o tre anni cambiando totalmente il terriccio.

Irrigazione

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Photo by jhenning – Pixabay

Si raccomanda di eseguire annaffiature regolari e piuttosto frequenti, utilizzando circa 2-3 bicchieri d’acqua, ma evitando di eccedere. È essenziale tener presente di attendere tra un’annaffiatura e l’altra finché il terreno non si sia asciugato completamente. In genere, è opportuno annaffiare ogni 1-2 settimane. Al fine di prevenire l’insorgere di malattie fungine dovute a un drenaggio inadeguato, è fondamentale evitare di lasciare ristagni d’acqua nel sottovaso.

Potatura

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La potatura non è obbligatoria quando si coltiva la pianta direttamente in piena terra. Nel caso di coltivazione in vaso, suggeriamo invece di procedere con la potatura per evitare che la pianta cresca eccessivamente.

Concimazione

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Photo by Repina Tatyana – Wikimedia Commons

Con l’avvicinarsi dell’autunno, è consigliabile ridurre gradualmente la frequenza delle concimazioni, somministrandole solamente ogni 30-40 giorni. Questa pratica rispecchia il fatto che, all’accorciarsi delle giornate, le esigenze di fertilizzante delle piante diminuiscono progressivamente.

Rinvaso

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Photo by Rasbak – Wikimedia Commons

Il rinvaso è necessario quando viene coltivata in vaso e la pianta cresce eccessivamente per il contenitore.

Malattie e parassiti

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Nei mesi invernali, numerosi agenti patogeni trovano rifugio nel terreno proprio vicino a queste piante.

È di massima importanza prestare una speciale attenzione alle piante che sono state colpite da problemi come la ticchiolatura o la bolla. In tali situazioni, è opportuno attuare un trattamento antimicotico completo che va applicato anche sul terreno circostante, al fine di contrastare l’ampio spettro di potenziali patogeni.

È altrettanto fondamentale raccogliere e successivamente eliminare le foglie provenienti dalle piante affette da malattie, contribuendo così a prevenire la loro diffusione.

Moltiplicazione

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Photo by Rudolphous – Wikimedia Commons

La moltiplicazione della Dryopteris, come molte altre felci, può essere effettuata in diversi modi.

Moltiplicazione dei rizomi

La moltiplicazione dei rizomi è il metodo più comune per questa specie di piante. Il procedimento da seguire durante la primavera o l’autunno consiste semplicemente nello scavare con cura la pianta madre per esporre i rizomi sotterranei.

I rizomi vanno poi tagliati in piccole porzioni facendo attenzione che ognuna di esse abbia almeno un germoglio o una gemma. Fatto ciò si può piantare la porzione nel terreno.

Moltiplicazione da spore

La moltiplicazione da spore richiede parecchia pazienza e attenzione, per questo si tratta di un metodo di propagazione non molto popolare. Tale metodo si esegue durante la primavera o l’estate, quando vanno raccolte le spore mature dai soros (piccole strutture che contengono le spore) sulla parte inferiore delle foglie della felce.

Le spore vanno poi piantate in un contenitore coperto con pellicola per creare un ambiente altamente umido.Questo processo richiede tempo e può richiedere diversi mesi o anche più di un anno. Per tale motivo, si tratta di un modo di propagazione ben poco usato.

Dryopteris: foto e immagini

La Dryopteris è una pianta molto bella che non tutti conoscono. In questo articolo ne abbiamo parlato dettagliatamente e ora vogliamo mostrarvela nella galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.