Phyllitis

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La Phyllitis – conosciuta anche come Asplenium scolopendrium – è una felce sempreverde molto apprezzata perché coltivabile sia all’esterno che in appartamento. Impariamo quindi a conoscere tutte le caratteristiche della Phyllitis e scopriamo come prendersene cura in modo corretto.

Asplenium, Scolopendrium
Photo by b52_Tresa – Pixabay

La Phyllitis è conosciuta anche come Asplenium scolopendrium e si tratta di una felce sempreverde molto apprezzata a scopo ornamentale per via delle sue bellissime foglie lucenti. La sua coltivazione è tutt’altro che complessa in quanto si tratta di una pianta che ha ben poche necessità

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Photo by Kurt Stüber – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali della Phyllitis

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Le piante di Phyllitis sono delle felci che appartengono alla famiglia delle Polypodiaceae e si possono trovare diffuse in tutta Italia.

La Phyllitis è una felce e dunque non fiorisce. A rendere questa pianta così decorativa è infatti la presenza di bellissime foglie lucenti e coriacee che subito attirano l’attenzione.

Le sue fronde sono a nastro e non appaiono divise in pinne come altri tipi di felci.

Coltivazione

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Le felci Phyllitis si possono coltivare sia in piena terra che in vaso a seconda delle proprie necessità.

Non è raro trovare queste piante accanto a boschi di faggio e ruscelli dove cresce in maniera spontanea anche in Italia.

Esposizione

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Le Phyllitis sono piante a crescita lenta e proprio per questo motivo è possibile coltivarle in zone parzialmente ombreggiate.

Nel caso si decida di coltivare queste felci in casa, consigliamo di sistemarle in delle zone che siano abbastanza umide.

Terreno

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Il terreno ideale per le piante in questione dovrebbe essere con pH acido e abbastanza umido oltre che fresco.

Irrigazione

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Le irrigazioni vanno effettuate in maniera costante facendo attenzione a non creare ristagni idrici nel terreno. Consigliamo di usare un sottovaso con acqua e ciottoli che eviti che le radici possano subire dei danni a causa di un eccesso idrico.

Potatura

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Photo by Leon Perrie – Wikimedia Commons

Queste felci non hanno bisogno di essere potate, ma comunque risulta importante eliminare le foglie secche o ingiallite che appaiono sopra di esse.

Concimazione

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Photo by Ian Armitage – Wikimedia Commons

Le Phyllitis vanno concimate in primavera e in estate ogni due settimane usando un concime liquido diluito nell’acqua dell’innaffiatura.

In alternativa, è anche possibile usare dei concimi granulari a lento rilascio per le piante verdi oppure dei concimi specifici per le felci.

Rinvaso

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Photo by Di Turner – Wikimedia Commons

Nel caso di coltivazione in vaso, è molto importante che la pianta sia all’interno di un contenitore di dimensioni adeguate. Suggeriamo quindi di procedere al rinvaso a marzo quando la pianta appare troppo grande per il vaso in cui si trova.

Malattie e parassiti

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Photo by Syrio – Wikimedia Commons

In genere le piante di Phyllitis non vengono attaccate da particolari parassiti, ma comunque è bene fare attenzione a diverse malattie.

Queste felci infatti spesso presentano delle macchie scure sulle foglie che mostrano la presenza di attacchi fungini e dunque è necessario procedere con l’uso di anticrittogamici. Per trattare in maniera corretta queste problematiche è opportuno prendere in considerazione quanto abbiamo detto nel nostro articolo sulle malattie crittogame delle piante.

Le felci inoltre possono avere problemi di marciume delle foglie in caso di eccessiva umidità e di marciume delle radici nel caso di ristagni d’acqua nel terreno.

Moltiplicazione

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

La moltiplicazione delle Phyllitis avviene sia tramite il prelievo delle piantine che nascono sulle sue fronde che usando le sue spore. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Moltiplicazione per prelievo di piantine

La pianta di Phyllitis si moltiplica andando a prelevare le piantine che si formano sulle sue fronde. Questo metodo di propagazione si esegue andando a poi a piantare queste piantine in un mix composto da torba e sabbia, poi vanno tenute all’ombra ad una temperatura intorno ai 15°C.

Quando iniziano a comparire i primi germogli, è il momento di spostare la piantina in una zona luminosa fino a quando questa non sarà diventata più robusta. Una volta cresciuta basterà trapiantarla in un vaso definitivo o in piena terra per permetterle di svilupparsi al meglio.

Moltiplicazione per spore

La moltiplicazione tramite spore si esegue durante la primavera andando a tagliare una foglia di felce che contenga spore. Queste vanno raschiate e poi lasciate cadere su un foglio, poi sistemate in una cassetta piena di terra e torba.

Consigliamo di irrigare regolarmente e di coprire con un foglio di plastica trasparente.

La cassetta si deve conservare in una stanza buia a temperatura intorno ai 20°C per qualche mese, poi è possibile spostarla alla luce quando iniziano a crescere le nuove piantine.

Phyllitis: foto e immagini

In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutto quello che c’è da sapere sulle piante di Phyllitis e possiamo quindi prenderci un momento per scorrere la seguente galleria immagini.