Pereskia

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La Pereskia è una cactacea molto apprezzata che in tanti non sanno essere tale in quanto i suoi fiori ricordano molto più quelli delle rose che quelli dei cactus. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche di questo genere e impariamo a conoscere le sue necessità in maniera tale da poter coltivare le pereskia in modo corretto.

Pereskia
Photo by ignartonosbg – Pixabay

La Pereskia, conosciuta anche come Rosa cactus, è una bellissima pianta grassa di facile coltivazione sia in casa sia in giardino, apprezzata per la bellezza dei suoi fiori grandi e profumati. Nonostante sia una cactacea, in molti pensano erroneamente che si tratti di una pianta di altro tipo per via proprio dei suoi fiori che ricordano le rose.

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Photo by roycarballo – Pixabay

Caratteristiche generali della pereskia grandiflora

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Photo by PierreBraun – Wikimedia Commons

Al genere pereskia, famiglia delle cataceae appartengono molte varietà di piante succulente provenienti dalle dalle zone costiere del Sud America e delle Indie occidentali.

La varietà più conosciuta e che meglio si presta alla coltivazione alle nostre latitudini con clima temperato è la Pereskia grandiflora, una pianta a portamento arbustivo, formata da rami eretti e spinosi, di colore marrone chiaro.

fusti sono ricoperti da grandi foglie ovali e coriacee provviste di areole che portano ciuffi di robuste spine.

I fiori della Pereskia grandifolia o Rosa cactus, hanno una corolla vistosa formata lunghi petali profumati di colore rosa che fanno da corona ad un bottone centrale costituito da numerosi stami di colore giallo carico. I fiori della Pereskia sono simili a quelli della Rosa canina. La Pereskia fiorisce dalla primavera inoltrata fino alla tarda estate e quindi questo è il periodo in cui è possibile ammirare la bellezza dei suoi fiori.

I frutti della Pereskua aculeata sono commestibili e non si conoscono effetti collaterali.

Coltivazione

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La coltivazione delle piante di pereskia è piuttosto semplice in quanto si tratta di un genere vegetale che cresce rapidamente. Queste piante si possono coltivare sia in appartamento che in giardino se le temperature non sono eccessivamente basse.

Esposizione

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Photo by ignartonosbg – Pixabay

La pianta di pereskia ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Tollera abbastanza bene anche le basse temperature ma teme il gelo. Gli esemplari allevati in appartamento richiedono luoghi luminosi e ben areati, dunque è necessario scegliere con attenzione la zona in cui sistemarli.

Terreno

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Photo by Kauderwelsch – Wikimedia Commons

Predilige i terreni sciolti, misti a sabbia e ben drenati che consentono alla pianta di crescere al meglio.

Irrigazione

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

Necessita di annaffiature regolari ma sempre senza eccedere dalla primavera all’autunno; in inverno le annaffiature devono essere scarse e mai abbondanti.

Potatura

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Photo by ignartonosbg – Pixabay

La pereskia va potata in maniera tale da ridurne le dimensioni in maniera tale da poterla mantenere sempre in perfette condizioni. Il taglio andrebbe eseguito proprio poco sopra all’inserzione delle foglie con il fusto.

Concimazione

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Photo by Kauderwelsch – Wikimedia Commons

Una volta al mese, dalla primavera all’estate somministrare del concime liquido specifico per cactacee diluito nell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso

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Photo by Anne Valladares – Wikimedia Commons

Ogni anno, in primavera, rinvasare la pianta utilizzando un contenitore di qualche cm più grande del precedente, del terriccio fresco e sciolto e pietrisco o sabbia per facilitare lo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.

Malattie e parassiti

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Photo by ignartonosbg – Pixabay

La pianta di pereskia teme il marciume radicale causato dagli eccessi idrici ed è sensibile agli attacchi della cocciniglia farinosa che forma ammassi biancastri sui fusti e tra le foglie. Proprio per questo motivo, risulta opportuno prestare attenzione a non irrigare mai in maniera eccessiva evitando la formazione di ristagni idrici e anche un eccesso di umidità che risulta essere spesso causa di malattie funginee.

Moltiplicazione

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Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

La pianta si moltiplica in primavera per seme o per talea: vediamo allora come eseguire questi due metodi di propagazione.

Moltiplicazione tramite semina

La moltiplicazione tramite semina va eseguita durante la primavera andando a cospargere i semi su un terreno specifico per cactaceae. La prima irrigazione va fatta con attenzione per evitare che l’acqua vada a spostare i semini.

Moltiplicazione tramite talea

La moltiplicazione tramite talea si esegue sempre in primavera tagliando una porzione apicale dei rami. Nello specifico, con cesoie ben affilate si prelevano talee lunghe circa 15 cm che, prima di essere messe a radicare in terriccio adatto, si lasciano cicatrizzare all’aria.

Il vaso contenente le talee va poi collocato in un ambiente luminoso e caldo con una temperatura intorno ai 18-24°C e per tutto il periodo della radicazione il terreno va mantenuto costantemente umido.

Dopo 15 giorni dalla comparsa dei nuovi germogli (vuol dire che la talee hanno radicato) le nuove piantine potranno essere trasferite in vaso o in piena terra e trattate come la pianta madre.

Pereskia: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere tutti i dettagli della Pereskia, possiamo prenderci ancora qualche momento per ammirare la bellezza di questa pianta attraverso le foto che abbiamo raccolto nella seguente galleria immagini.