Pellionia

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La pellionia è una pianta dal portamento strisciante che viene apprezzata per via delle sue particolari foglie che subito attirano l’attenzione. Si tratta di un genere di piante che in molti amano sistemare nei cesti sospesi in modo che le foglie verde scuso o verde più chiaro con striature ricadano verso il basso. Vediamo quindi come coltivare la pellionia in maniera corretta.

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La pellionia è un genere di piante molto apprezzato per via delle sue foglie così particolari e del suo portamento strisciante che le rende perfette per essere coltivate in vasi sospesi. Appartenenti alla famiglia delle Urticaceae, le pellionia devono il loro nome ad un ammiraglio francese vissuto nel 19° secolo. Scopriamo quindi come riuscire a coltivare queste piante in maniera corretta.

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali della pellionia

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Photo by Michael Becker – Wikimedia Commons

Le piante di pellionia hanno un portamento strisciante o tappezzante che le rendono apprezzate sia in giardino che in vasi sospesi. Questo genere di piante vanta dei fusti succulenti dal colore rosa o tendente al rosso che spiccano tra le foglie verdi scure oppure verde più chiaro con striature ancora più chiare.

Questa pianta perenne erbacea è originaria del Sud Est Asiatico e in particolare arrivano dal Vietnam, dalla Polinesia, dalla Birmania e dalla Malesia. In genere la pellionia arriva ad un’altezza massima di 25 cm e durante l’estate produce delle infiorescenze di piccole dimensioni che appaiono abbastanza irrilevanti.

Tra le specie più conosciute c’è la pellionia daveauana o pellionia repens che si riconosce per le foglie di colore verde intenso screziate di verde chiaro e bronzo. Questa è una tappezzante con dei fusti succulenti e un apparato radicale particolarmnete fragile. Si tratta di una pianta apprezzata soprattutto se coltivata in vasi sospesi.

Altrettanto conosciuta è la pellionia pulchra che ha foglie dal colore grigio verde con nervature più scure.

Coltivazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La pellionia è coltivata spesso in giardino dove va a coprire vaste aree grazie al suo portamento tappezzante, ma di frequente viene apprezzata anche in cesti sospesi dove le sue foglie possono ricadere dando vita ad un effetto splendido.

Esposizione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La pellionia è una pianta che va posizionata dove può ricevere tante ore di luce ma non va mai esposta ai raggi diretti del sole in quanto questi causerebbero problemi al fogliame.

Per quanto riguarda la temperatura, la pellionia apprezza temperature piuttosto elevate e in particolare queste non dovrebbero mai scendere sotto ai 15°C nemmeno in inverno. Inoltre, la pianta odia le correnti d’aria fredda.

Terreno

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

Il terreno ideale della pellionia è poroso e in grado di offrire un ottimo drenaggio. Queste piante necessitano quindi di un substrato composto da terra di foglie e torba con l’aggiunta magari di sabbia o di perlite in modo da migliorare il drenaggio.

Irrigazione

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Photo by Salicyna – Wikimedia Commons

Le pellionia necessitano di essere irrigate regolarmente durante la primavera e l’estate, quindi quando c’è il periodo vegetativo il terreno deve essere sempre appena umido. In autunno e in inverno, invece, le irrigazioni vano diradate.

Nonostante si tratti di una pianta che richiede un buon apporto idrico, la pellionia non tollera il ristagno idrico e dunque è bene prestare attenzione ai marciumi radicali.

Potatura

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Photo by Bobbruxelles – Flickr

Le piante in questione non vanno potate, ma è comunque necessario eliminare le foglie secche o danneggiate per mantenerle perfettamente pulite.

Concimazione

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Photo by Stefano – Flickr

La pellionia non ha bisogno di particolari concimazioni anche se apprezza essere fertilizzata una volta al mese in primavera e in estate. Suggeriamo di usare del concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione.

Rinvaso

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Photo by Kaemat – Flickr

La pianta va rinvasata durante la primavera solamente quando si nota che le sue radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile. Suggeriamo di utilizzare se possibile dei vasi di terracotta in quanto questo materiale consente al terreno di respirare meglio e dunque alla pianta di crescere sana.

Malattie e parassiti

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Photo by cpmkutty – Flickr

Tra i parassiti della pellionia ricordiamo di certo gli afidi che possono provocare dei danni anche importanti alla pianta se non trattati in modo adeguato. Nel caso si individui la presenza di pidocchi delle piante usando una lente di ingrandimento, consigliamo allora di seguire quanto indicato nella guida per combattere gli afidi.

Moltiplicazione

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Photo by Zach DuFran – Flickr

La moltiplicazione della pellionia avviene tramite talea di fusto e dunque è necessario prelevare durante la primavera una talea di circa 10 cm tagliando direttamente sotto al nodo con un taglio obliquo.

La talea va poi piantata in un vaso riempito da torba e sabbia, successivamente è necessario coprire con della plastica trasparente come cappuccio in modo che si possa rendere più rapida la radicazione e la successiva germinazione. Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, la pianta va travasata sistemandola in un altro vaso e trattata come adulta.

Pellionia: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato quali sono tutte le caratteristiche e le necessità della pellionia, possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.