Paphiopedilum
Il genere Paphiopedilum comprende circa 50 specie di orchidee: impariamo a conoscerle nel dettaglio e scopriamo come coltivarle senza commettere errori.

Il genere Paphiopedilum comprende oltre 50 specie differenti di orchidee ed è conosciuto anche con il nome di “scarpetta della Madonna” per via della forma particolare della tasca del fiore che ricorda proprio una scarpa. Impariamo quindi a conoscere nel dettaglio questa magnifica orchidea e scopriamo anche come prendercene cura in maniera corretta.

Caratteristiche generali del Paphiopedilum

Le orchidee Paphiopedilum sono originarie dell’Asia Tropicale, della Malesia, di Sumatra e della Thailandia. Questi magnifici fiori (di cui esistono almeno 50 diverse specie) hanno iniziato a diffondersi in Europa nella seconda metà dell’Ottocento e da allora risultano molto apprezzate per via del loro aspetto così particolare.
Le radici delle Paphiopedilum sono carnose e da esse partono foglie nastriformi che possono arrivare a 30 cm di lunghezza che hanno un colore diverso a seconda delle specie.
I fiori in genere sono singoli ma in alcuni casi appaiono riuniti in infiorescenze e hanno steli anche parecchio lunghi. La colorazione è varia: ci sono fiori bianchi o bianchi semplici oppure presentano striature e sfumature.
A rendere uniche le piante di Paphiopedilum è la forma dei fiori che ricorda in qualche modo quella di una scarpa o di una pantofola.
Coltivazione

L’orchidea Paphiopedilum è molto decorativa e per questo motivo viene in genere coltivata in vaso e tenuta in casa dove spicca subito per la sua grande eleganza.
Esposizione

La pianta di Paphiopedilum va sistemata su una finestra esposta ad est, ovest o sud in modo da ricevere il giusto numero di ore di sole ogni giorno. Suggeriamo di optare per una posizione luminosa che sia però al riparo dei raggi diretti del sole che provocherebbero scottature.
Durante l’estate, la pianta va posizionata all’aperto sempre in una zona luminosa ma comunque ombreggiata.
Per quanto riguarda le temperature, bisogna dire che ci sono specie adatte al caldo (dai 15°C ai 29°C) e altre specie adatte al freddo (dai 7°C ai 27°C).
Molto importante è scegliere una posizione dove c’è parecchio ricambio d’aria.
Terreno

Le Paphiopedilum sono orchidee terrestri e dunque hanno bisogno di una scelta accurata del terreno per poter crescere in maniera corretta. Il substrato ideale dovrebbe essere composto da torba di sfagno non troppo filamentosa, bark, sabbia grossolana e pietra pomice in quanto questo tipo di terreno aiuta le radici a respirare e a trattenere l’umidità.
Irrigazione

Le Paphiopedilum ha bisogno di essere irrigata in maniera regolare durante tutto l’anno in quanto il substrato dovrebbe sempre essere umido. Bisogna comunque fare attenzione a non esagerare con l’acqua per evitare di causare ristagni eccessivi che causano problemi di muffa o di marciumi.
Chiaramente, in estate si devono aumentare le irrigazioni per fornire alla pianta abbastanza acqua. Suggeriamo di annaffiare ogni due giorni in estate e una volta alla settimana durante il resto dell’anno.
Potatura

Le orchidee non hanno bisogno di essere potate. Suggeriamo comunque di eliminare le foglie secche che possono eventualmente rimanere sulla pianta.
Concimazione

Le Paphiopedilum sono delle orchidee che non hanno troppe necessità in merito alla concimazione in quanto traggono il loro nutrimento direttamente dal terreno.
Le concimazioni vanno comunque effettuate in primavera fino all’inizio dell’estate usando un fertilizzante che contenga molto azoto, ma anche fosforo e potassio. Scegliere un concime di questo tipo significa stimolare la crescita della pianta e dunque permetterle di crescere più rapidamente.
In autunno invece è opportuno scegliere un concime più bilanciato.
Durante la piena estate e l’inverno, le concimazioni vanno sospese.
Rinvaso

Il rinvaso va effettuato usando il terreno ideale per queste orchidee di cui abbiamo parlato precedentemente e scegliendo un vaso di dimensioni leggermente più grandi rispetto a quello precedente.
Il momento in cui è necessario effettuare il rinvaso si riconosce in quanto risulta essere quando le radici della pianta hanno occupato tutto lo spazio a disposizione nel vaso oppure quando il terreno è ormai troppo vecchio.
Malattie e parassiti

Queste orchidee sono abbastanza rustiche e in genere non vengono attaccate molto da malattie o da parassiti. Ad ogni modo, suggeriamo di fare attenzione ai ristagni d’acqua che possono provocare marciumi radicali.
Moltiplicazione

La moltiplicazione delle orchidee Paphiopedilum si esegue per divisione dei cespi prendendo un cespo che nasce ai piedi della piante durante l’operazione di rinvaso.
Per non commettere errori, consigliamo di seguire le indicazioni fornite nella nostra guida alla divisione dei cespi come metodo di riproduzione delle piante.
Paphiopedilum: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutte le caratteristiche del Paphiopedilum, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata di seguito.