Onopordum

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

L’Onopordum è un genere di piante che possono essere sia annuali che perenni a seconda della specie. Caratterizzate da aculei subito riconoscibili, queste piante si coltivano senza grandi problemi seguendo i suggerimenti che andremo a fornire nel corso dell’articolo.

Onopordum
Photo by MolnarSzabolcsErdely – Pixabay

L’Onopordum è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Asteraceae e comprende diverse specie che si dividono in erbacee annuali ed erbacee perenni. Caratterizzate nella maggior parte dei casi da aculei, le piante del genere Onopordum appaiono molto interessanti dal punto di vista estetico e per questo motivo la loro coltivazione viene molto apprezzata. Scopriamone le caratteristiche principali e vediamo come procedere per non commettere errori durante il loro allevamento.

Onopordum
Photo by MolnarSzabolcsErdely – Pixabay

Caratteristiche generali dell’Onopordum

Onopordum
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Le piante di Onopordum vengono utilizzate non solo per abbellire i giardini, ma anche per creare piatti in cucina. Questo genere di piante infatti ha utilizzi eduli in quanto il ricettacolo carnoso del capolino è commestibile e ha un sapore dolce e gradevole che assomiglia in qualche modo a quello del carciofo. Anche gli steli vengono consumati una volta eliminate le spine e vanno raccolti prima della fioritura.

Il genere Onopordum comprende diverse specie di piante con comunque alcune caratteristiche che le accomuna. Di solito infatti si tratta di piante che vanno dai 5 cm ai 20 cm di altezza anche se le specie che crescono in maniera spontanea in America possono arrivare perfino a 40 cm di altezza.

Il fusto dell’Onopordum ha una parte sotterranea molto grossa e carnosa oltre che una parte aerea formata da un fusto eretto e robusto in genere ramificato.

Le foglie sono sia radicali che caulinari e appaiono spinose con una lamina che spesso ha forma oblunga con bordi parzialmente lobati.

Le infiorescenze si presentano con grandi capolini penduli che possono essere sia solitari che agglomerati proprio alla cima dei rami. I fiori si trovano all’interno di un involucro composto da varie squame di colore verde.

Infine, i frutti sono acheni con forma obovata di colore bruno.

Coltivazione

Onopordum
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La coltivazione delle piante in questione non è complessa e dunque tutti possono decidere di allevarle nel proprio giardino.

L’Onopordum cresce in maniera spontanea in zone rurali e zone disabitate oltre che ai bordi dei sentieri dell’area Mediterranea. Ad ogni modo, non è affatto raro trovare questo genere di pianta anche in America e Australia dove è stato naturalizzato ormai da parecchio tempo.

Esposizione

Onopordum
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L’esposizione ideale delle piante in questione dovrebbe essere al sole perché necessita di parecchie ore di luce solare ogni giorno per potersi sviluppare al meglio.

Terreno

Onopordum
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L’Onopordum è una pianta non molto esigente per quanto riguarda il terreno e infatti non ha problemi a crescere anche in substrati aridi e con poche sostanze nutritive.

Irrigazione

Onopordum
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L’Onopordum è una pianta che non ha bisogno di molta acqua e dunque proprio per questo è possibile irrigare solo di rado. Risulta essenziale comunque evitare di eccedere con l’apporto idrico perché annaffiando in quantità troppo elevate si corre il rischio di causare ristagno idrico e conseguente marciume delle radici.

Potatura

Onopordum
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Il genere Onopordum non richiede potatura anche se è opportuno eliminare le foglie ed eventuali parti secche e ingiallite che possono rimanere sulla pianta.

Concimazione

Onopordum
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L’Onopordum è una pianta molto rustica che non ha bisogno di concimazione per potersi sviluppare.

Rinvaso

Onopordum
Photo by WikimediaImages – Pixabay

Trattandosi di un genere di piante che va coltivata direttamente in piena terra, è chiaro che non ci sia bisogno di rinvaso.

Malattie e parassiti

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L’Onopordum è una pianta molto resistente che dunque non viene attaccata da parassiti e non deve fare i conti con particolari malattie.

Ad ogni modo, suggeriamo di prestare grande attenzione quando si procede con l’irrigazione dal momento che un eccesso di acqua andrebbe a provocare il marciume delle radici. Questo è infatti praticamente l’unica attenzione da prestare per evitare di causare danni all’Onopordum.

Moltiplicazione

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Le piante del genere Onopordum si moltiplicano per semina seguendo passo dopo passo le indicazioni che abbiamo fornito nella nostra guida completa alla semina. La semina va eseguita direttamente in giardino e risulta piuttosto semplice perché si tratta di una pianta che si riproduce davvero rapidamente.

In realtà, bisogna dire che l’Onopordum spesso si diffonde in maniera totalmente spontanea per autosemina. Proprio per questo motivo, suggeriamo di prestare attenzione in caso di coltivazione in giardino per tenerne la diffusione sotto controllo ed evitare che si vada a diffondere ovunque.

Onopordum: foto e immagini

In questo articolo abbiamo scoperto quali sono le caratteristiche principali dell’Onopordum e quindi ora possiamo prenderci un momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.