Nettarina
La nettarina è un tipo di pesca conosciuta anche come pesca noce caratterizzata da una buccia senza pelo. La sua coltivazione è possibile solo seguendo alcune indicazioni: scopriamo insieme come comportarci per non commettere errori.

La Nettarina è una pesca molto apprezzata per via del suo sapore dolce e dell’assenza di peluria nella buccia. Questo pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae e produce quelle che in molti conoscono come pesca noce. Originarie della Cina, queste piante sono arrivate in Italia alla fine dell’Ottocento e in provincia di Ravenna hanno iniziato a svilupparsi i primi pescheti. Vediamo quindi come coltivare la Nettarina in maniera corretta e scopriamo tutte le caratteristiche di questi alberi da frutto.

Caratteristiche generali della nettarina

Le pesche Nettarine sono una varietà di frutto che si riconosce per via della buccia liscia e lucida completamente priva di pelo. Queste sono coltivate in Italia soprattutto in Emilia Romagna e differiscono dalle classiche pesche anche per via della consistenza più compatta oltre che per la buccia.
Conosciute anche come pesche noci, rappresentano una mutazione genetica che conferisce loro appunto una pelle liscia. La polpa può essere gialla o bianca ed esistono varie tipologie di questo frutto. Il nocciolo interno può essere libero oppure ben attaccato alla polpa. All’interno del nocciolo è presente il seme.
Coltivazione

Le pesche Nettarine si coltivano in Italia soprattutto nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna e Ferrara. Queste zone producono oltre la metà di Nettarine italiane e rappresentano quindi la culla della frutticoltura italiana ed europea.
Esposizione

Gli alberi di pesca Nettarina vanno piantati dove possono ricevere parecchie ore di sole ogni giorno e dunque apprezzano un’esposizione soleggiata.
La Nettarina apprezza i climi caldi e secchi.
Terreno

Il terreno ideale per le Nettarine dovrebbe essere molto drenato e ricco di sostanze nutritive.
Irrigazione

Consigliamo di irrigare in maniera regolare ma sempre senza esagerare per evitare la formazione di ristagni idrici che tendono a causare danni alle radici.
Potatura

La potatura rappresenta un momento molto importante per le piante di Nettarina e dunque è bene non commettere errori.
Durante il periodo di riposo vegetativo dell’albero da frutto – quindi in inverno – è necessario allora eliminare i rami morti o quelli danneggiati in maniera tale da favorire una migliore produzione di frutti.
La potatura di formazione è indispensabile per dare alla pianta la forma che si desidera e per migliorare la produttività. In genere questi alberi dovrebbero avere una forma dove dal tronco centrale partono vari rami principali che poi si diramano.
Concimazione

La Nettarina va concimata alla ripresa vegetativa e subito dopo la raccolta andando ad utilizzare dei concimi organici come compost oppure letame.
La fertilizzazione andrebbe eseguita una volta all’anno nei mesi autunnali per consentire alla pianta di svilupparsi al meglio.
Rinvaso

Il pesco va piantato direttamente in piena terra e dunque il rinvaso è un’operazione non richiesta.
Malattie e parassiti

Tra le malattie più tipiche della Nettarina c’è l’oidio e proprio per questo motivo è opportuno mantenere la pianta in una zona ben ventilata e asciutta per evitare eccessi di umidità.
Tra i parassiti, è la cocciniglia che causa maggiori problemi e dunque suggeriamo di utilizzare olio di Neem oppure sapone di potassio per risolvere la situazione.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della Nettarina può avvenire in diversi modi: vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere.
Moltiplicazione per seme
La moltiplicazione per seme si esegue solo in caso si vogliano costituire delle nuove cultivar oppure per ottenere nuove piante da innestare.
Prima di tutto è necessario sapere che i semi dei peschi sono quiescenti e per interrompere questo stato è necessario conservarli in un ambiente umido per circa 10 settimane.
Dal momento che molte cultivar precoci tendono a maturare i propri frutti quando ancora i semi sono non del tutto sviluppati, è necessario effettuare specifici trattamenti per fare in modo di ottenere la germinazione. Ecco allora che si dovrebbe ricorrere all’embriocoltura, ovvero l’allevamento “in vitro”, per ottenere risultati specifici.
Moltiplicazione per via vegetativa
La moltiplicazione per via vegetativa avviene in genere per radicazione diretta oppure per innesto.
Per radicazione diretta, si esegue con talea, per propaggine o per margotta. Per comprendere meglio e nel dettaglio questi diversi metodi di propagazione, consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida sulla moltiplicazione delle piante.
L’innesto a gemma è uno dei metodi di moltiplicazione più utilizzati e viene eseguito in genere da agosto a settembre quando la gemma è ancora dormiente. In realtà, è possibile anche agire in primavera mentre la gemma è in stato vegetativo e in questo caso le marze si devono prelevare nel periodo di riposo invernale per poi conservarle in un ambiente freddo.
Nettarina: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche della pianta di nettarina, possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.