Molti li confondono da sempre, ma geranio e pelargonio non sono la stessa pianta
Il geranio viene spesso confuso con il pelargonio, infatti nella maggior parte dei casi è proprio quest’ultimo il vero protagonista dei balconi fioriti. Imparare a distinguere le due piante è fondamentale per potersene prendere cura correttamente soprattutto durante l’estate: scopriamo come riconoscerli e consigli utili per coltivare il pelargonio.
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Tante volte capita di vedere dalla strada un bel balcone fiorito in questo periodo di fine primavera e da uno sguardo disattento si pensa sempre che le piante siano gerani. In realtà quelli che ci appaiono gerani sono molte volte dei pelargoni, un genere distinto di pianta che fa sempre parte della famiglia delle Geraniaceae, ma hanno delle differenze molto importanti soprattutto a livello di coltivazione.
Oltre che dall’aspetto tanto simile, questa difficoltà a distinguere le due piante è legata al fatto che nel Settecento il famoso botanico Carlo Linneo inserì all’inizio entrambe in un solo genere chiamato Geranium. Solo successivamente ci si rese conto che avevano differenze molto importanti e divisero la famiglia in vari generi.
Come si distinguono

Il modo più semplice per capire se abbiamo davanti gerani o pelargoni è prestare attenzione all’estetica dei fiori: i primi infatti hanno 5 petali tutti uguali e completamente simmetrici, mentre i secondi i 2 petali superiori hanno colore e forma differente rispetto ai 3 inferiori.
Chiaramente cambia anche la resistenza perché se il geranio è una pianta selvatica che non ha problemi a resistere al freddo invernale anche in Italia, il pelargonio è una pianta che arriva dal Sudafrica e teme parecchio le gelate durante i mesi d’inverno.
Le varietà più belle di Pelargonio

Il pelargonio è una pianta affascinante che permette di creare un balcone da sogno scegliendo le varietà giuste. In particolare spicca il Pelargonio Zonale con le sue foglie pelose e la sua estrema resistenza, mentre il Pelargonio Edera è adatto a tutti coloro che vogliono una vera cascata di fiori colorati sul terrazzo.
Impossibile dimenticare poi il Pelargonium grandiflorum – conosciuto come Pelargonio Imperiale – che è la varietà più spettacolare della specie. A renderlo tanto popolare sono i suoi enormi fiori ricchi di venature scure che paiono quasi dipinte a mano con un pennello. Chi cerca invece profumi indimenticabili dovrebbe orientarsi verso il Pelargonium graveolens: basta strofinarne le foglie per annusare un mix tra rosa, limone, menta e noce moscata.
Consigli per coltivarli sul balcone in estate

Coltivare il pelargonio sul balcone d’estate vuol dire scegliere una pianta che ama il pieno sole, ma che va spostata in una zona a mezz’ombra quando arrivano i caldissimi raggi solari durante il pomeriggio. In molti tendono ad eccedere con le irrigazioni sperando di farlo stare meglio nei giorni dove l’afa è tanta, però in realtà soffre tanto i ristagni idrici per cui così facendo si rischia di annegarlo.
Se invece sul balcone si ha un esemplare di geranio, si deve scegliere una posizione più fresca e magari all’ombra parziale se possibile. Proprio come per il pelargonio, anche in questo caso serve eliminare subito i fiori secchi non appena appaiono così da stimolare la crescita di nuovi boccioli e una fioritura che dura fino all’autunno.
Molti li confondono da sempre, ma geranio e pelargonio non sono la stessa pianta: foto e immagini
Ora che abbiamo visto qual è la differenza tra geranio e pelargonio, possiamo ammirare tutta la bellezza di questi meravigliosi fiori scorrendo le foto raccolte nella seguente galleria immagini.