Malattie del prato: quali sono, come riconoscerle, come intervenire
Quali sono le malattie fungine e i parassiti che attaccano il prato? Come riconoscerle, prevenirle e curarle? Quali prodotti biologici e non utilizzare?

Il prato o tappeto erboso è soggetto all’attacco di malattie fungine che si insediano sia nelle radici che nei fili d’erba.
Particolarmente esposti a malattie sono i prati di recente impianto in quanto ancori privi della flora microbica normalmente presente in quelli maturi e sviluppati. Le malattie del prato si presentano principalmente nei mesi autunnali quando, a causa del clima particolarmente umido a cui si unisce la caduta delle foglie, la proliferazione dei funghi e batteri è facilitata.

Malattie fungine del prato
Tra le tante malattie che attaccano l’erba e le radici dell’erba del prato ricordiamo:
Ruggine
La ruggine, uno di nemici più temuti dell’erba del prato che si manifesta con piccole macchie bruno-rossastre sulle lamine fogliari. In caso di ripetuti attacchi il prato invecchia rapidamente e muore. In questo caso uno degli interventi più semplici da fare è tagliare spesso il manto erboso.
Marciume della rosa invernale

Il marciume della rosa invernale, malattia frequente nelle graminacee nei mesi di febbraio-marzo, causata dal clima umido, da eccessivo apporto di Azoto, da un pH alcalino e da temperature comprese da o a 15°.
La malattia si manifesta nel prato con la formazione di chiazze irregolari da 10 a 50 cm di diametro, con un zona centrale grigio-rosata circondata da un alone verde -bruno.
Sclerotinia
La Sclerotinia, nota anche come macchia estiva predilige le graminacee e si manifesta nel periodo estivo con la formazione di chiazze circolari di estensione variabile a seconda del danno; le foglie diventano di colore verde chiaro e, poi, rosso-brunastro; nei periodi più caldi si infettano e seccano il colletto, le radici e gli stoloni. Per intervenire in tempo, serve innaffiare il prato, nei mesi estivi, nelle prime ore della giornata evitando il caldo intenso.
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Questa particolare malattie colpisce il prato nei mesi estivi, presentandosi con macchie marroni, della grandezza di una moneta. La causa è dettata dalle erbe indebolite che soffrono il caldo: in questo modo le spore hanno terreno fertile per svilupparsi quando si verifica un calo delle temperature e dell’umidità.
Per curarlo è molto semplice, in quanto basta innaffiarlo e concimarlo usando le sostanze nutritive mancanti.
Macchia gialla
La macchia gialla è la malattia più diffusa nei prati italiani rasati di frequente, coltivati in terreni secchi e poveri di azoto. Il prato presenta numerose chiazze inizialmente biancastre poi tendenti al giallo bruno. Le condizioni per la sua maggior diffusione è legata a condizioni ambientali con temperature comprese fra 19 e 30°C a cui è associato un elevato tasso di umidità. In questo modo le ife del fungo riescono più facilmente ad attecchire.
Nel caso in cui si verifichi tale malattia, occorre sospendere le irrigazioni mentre gli eventuali tagli devono prevedere l’immediata raccolta del materiale. Per le zone morte e rinsecchite, occorre procedere alla bruciatura.
Urina di cane e gatto

Altre malattie invece sono causate dai ristagni di urina di animali come cani e gatti soprattutto delle femmine. Nonostante siano nostri fedeli amici, anche a loro, quando capita, non riesce di trattenere lo stimolo e quindi, cosa c’è di meglio che un bel prato verde per i loro bisogni?
Quando “colpiscono”, si verifica un ingiallimento e dissecamento delle zone interessate. Urge un intervento immediato, consistente nell’irrigare molto abbondantemente la zona ingiallita. Utilizzate la canna dell’acqua oppure un semplice innaffiatoio: per darvi un’idea della quantità necessaria per rimediare, dovete distribuire almeno 20 litri di acqua al mq.