Il rosmarino non cresce più? Forse lo stai “annegando”

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando il rosmarino smette di crescere spesso il responsabile è proprio chi lo sta coltivando che, con i suoi errori nell’irrigazione, annega la pianta causando danni enormi. Scopriamo allora come fare ad annaffiare in modo corretto questa pianta aromatica!

Guarda il video


rosmarino-pianta-02
Photo by Wikimedia Commons

Il rosmarino è una pianta aromatica piuttosto semplice da coltivare, ma ci sono alcune situazioni che proprio non sopporta come ad esempio i ristagni d’acqua. Un eccesso di umidità nel terreno, anche per breve tempo, causa spesso danni enormi e porta il rosmarino a smettere di crescere perché le sue radici stanno soffrendo parecchio. Quando il rosmarino non cresce più e appare spento e poco in salute, il nemico è spesso invisibile perché si nasconde sotto al substrato. Scopriamo come riconosce il problema  e come agire per aiutare questa erba aromatica a riprendersi!

Il nemico è invisibile

rosmarino-pianta-01
Photo by Nicholas Gemini – Wikimedia Commons

Quando il rosmarino smette di crescere è quasi sempre motivo di allarme perché il problema potrebbe essere così grave che, se non affrontato, può portare alla morte della pianta. Un terreno che rimane umido per giorni, anche senza annaffiature eccessive, rappresenta una situazione molto critica per le radici che si trovano a non riuscire più a respirare bene.

Un substrato saturo di acqua fa infatti diminuire l’ossigenazione e le radici iniziano ad indebolirsi sempre di più, fino a quando non insorge il marciume radicale che blocca definitivamente la crescita. Radici marce vogliono dire proprio impossibilità di assorbire correttamente nutrienti e acqua, per questo è facile intuire che il rosmarino smetta di svilupparsi.

Il terriccio giusto è indispensabile

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
Photo by David J. Stang – Wikimedia Commons

Non sempre il ristagno idrico è legato ad errori nell’irrigazione, infatti spesso la problematica insorge a causa di un terreno sbagliato. Un terriccio troppo pesante o argilloso tende a trattenere l’acqua molto più del necessario, trasformando la pioggia e le innaffiature in un enorme rischio per la pianta.

Consigliamo allora di scegliere un terriccio drenante, arricchito con perlite o sabbia grossolana in modo da favorire il deflusso dell’acqua e ridurre l’umidità presente nel substrato. Ovviamente è importante anche la scelta del vaso: suggeriamo di optare per un vaso con fori di drenaggio per l’acqua e di posizionarlo su un sottovaso da mantenere sempre vuoto.

Come irrigarlo in modo corretto

rosmarino-pianta-03
Photo by Assianir – Wikimedia Commons

Imparare a coltivare il rosmarino in maniera corretta significa anche non commettere più errori durante le irrigazioni. Durante l’estate la pianta ha più bisogno di acqua e per tale motivo è bene annaffiare non appena il terriccio appare asciutto, mentre in inverno non è necessario procedere con irrigazioni perché l’umidità dell’aria e le piogge più frequenti sono abbastanza.

Non tutti lo sanno, ma quando si annaffia il rosmarino è necessario fare attenzione a bagnare solo il terreno evitando di far cadere acqua sulle foglie. Questo è importante perché foglie perennemente bagnate possono diventare facili prede di malattie fungine e perdere il loro tipico aroma che le rende così amate in cucina!

Il rosmarino non cresce più? Forse lo stai “annegando”: foto e immagini

Ora che abbiamo visto come mai un’eccesso di acqua può portare il rosmarino a smettere di crescere, possiamo prenderci qualche momento ancora per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.