Il cappero non è solo un ingrediente: è una delle piante più spettacolari del Mediterraneo

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 6 minuti

La pianta di cappero è molto diffusa nell’area mediterranea dove abbellisce muretti a secco e giardini soleggiati grazie al suo aspetto scenografico. I boccioli commestibili spuntano a partire da maggio e la raccolta avviene già da giugno, mentre quelli non raccolti fioriscono diventando incantevoli fiori tra la fine primavera e l’inizio dell’autunno. 

Guarda il video


pianta-di-cappero (8)
Photo by Apiweb

La pianta di cappero o Capparis spinosa è un arbusto perenne molto diffuso nell’area mediterranea, basti pensare che uno dei più pregiati è quello IGP di Pantelleria. Questa specie cespugliosa e ricadente non arriva al metro di altezza ed è caratterizzato da tante foglioline carnose tra cui spiccano grandi fiori con tantissimi lunghi stami dal colore viola. Questi fiori spettacolari restano aperti dalla sera alla tarda mattinata successiva e nascono solo quando i boccioli commestibili non vengono precedentemente raccolti nel periodo che va da fine maggio a fine agosto.

I boccioli (e non solo) sono commestibili

pianta-di-cappero (7)
Photo by Apiweb

Durante la primavera, la pianta di cappero inizia a produrre boccioli che si mostrano come delle palline piccole e tonde da raccogliere quando sono ancora completamente chiusi per poterli poi conservare sotto sale o utilizzare direttamente in cucina. Quelli che vediamo sulla pianta come boccioli, quindi, sono in realtà i veri e propri capperi che siamo abituati a comprare al supermercato.

Chi coltiva il cappero però sa bene che cogliere tutti i boccioli prima che si aprano non è una bella idea. Lasciandoli sulla pianta, da maggio a ottobre si ottiene un’incredibile e vistosissima fioritura riconoscibile per via dei grandi fiori con 4 petali bianchi che racchiudono un folto ciuffo di lunghi stami color violetto.

Dopo la caduta dei petali dai fiori, si formano subito i frutti conosciuti come cucunci. Questi sono ovali e allungati, lunghi al massimo un paio di centimetri, e molti li apprezzano sotto aceto per aperitivo oppure per dare sapore alle proprie ricette.

Consigli ed errori da evitare per coltivare il cappero

pianta-di-cappero (5)
Photo by Apiweb

Chi vive in Italia non avrà problemi a coltivare le piante di cappero in giardino o in vaso dato che queste specie mediterranee amano il clima del nostro Paese. A prescindere dal fatto che la si pianti in piena terra o che la si allevi sul balcone, l’importante è sempre garantire pieno sole e temperature calde.

Il modo migliore per far crescere è quello di ricreare il suo habitat naturale, perciò suggeriamo di scegliere spazi aridi dove magari ci siano anche muretti a secco. Tra gli errori più frequenti c’è quello di esagerare con l’irrigazione, infatti i capperi non amano gli eccessi di umidità che rapidamente provocano ristagni idrici fatali alla pianta.

Il nostro consiglio è allora quello di bagnare solo quando il suolo è completamente asciutto, quindi in estate un paio di volta alla settimana quando non piove. Importante è anche la scelta del terriccio: meglio orientarsi verso un terreno leggero mescolando terra universale con sabbia per un frenaggio migliore.

Perché i boccioli appassiscono e come rimediare

pianta-di-cappero (2)
Photo by Apiweb

Quando sono chiusi, i boccioli dei capperi rimangono sulla pianta per pochi giorni (di solito siamo intorno ai 10 giorni) prima di diventare fiori. Può capitare però che in questo arco di tempo i boccioli commestibili inizino ad appassire o a cadere dimostrando che la pianta non è poi così in salute come si pensava.

Dal momento che si formano alla fine della primavera e in estate, è facile che i boccioli soffrano una scarsa irrigazione perché siamo proprio nei giorni più torridi dell’anno. Risulta quindi indispensabile fare attenzione ad annaffiare sempre quando il terreno è completamente secco, evitando però di dare troppa acqua che altrimenti inzupperebbe le radici.

Chi ha deciso di coltivare questa pianta per avere capperi freschi da cogliere a mano, dovrebbe ricordare di raccoglierli ogni mattina nel periodo in cui spuntano i boccioli. Così facendo, tra l’altro, si stimola anche la produzione di nuovi boccioli e si garantisce una fioritura senza dover rinunciare a preparare i capperi sott’aceto.

Il cappero non è solo un ingrediente, è una delle piante più spettacolari del Mediterraneo: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche della pianta di cappero, sappiamo come coltivarla e soprattutto conosciamo tutto sui suoi boccioli commestibili, possiamo dare un’occhiata alle foto raccolte nella seguente galleria immagini.