Gypsophila

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La Gypsophila è una pianta annuale caratterizzata da tanti splendidi e delicati fiorellini di colore bianco o rosa. La sua coltivazione non è affatto complessa ma è bene tenere a mente quelle che sono le sue necessità: impariamo insieme a conoscere la Gypsophila.

Gypsophila
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La gypsophila, gipsofila o gissola è una pianta adatta a molto apprezzata per via dei suoi delicati fiorellini di piccolissima dimensione che possono essere bianchi o rosa. Impariamo a conoscere tutti gli aspetti di questa pianta e vediamo come si coltiva senza commettere errori.

Gypsophila
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Caratteristiche generali della Gyspophila

Gypsophila
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La gipsofila, chiamata anche fiore di gesso è una pianta perenne originaria dell’Asia appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae, coltivata come annuale, caratterizzata da steli lunghi, sottili e densamente ramificati che si sviluppano in altezza dai 60 ai 90 cm.

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Le foglie, come nella gypsofila repens, lanceolate e sottili, di colore verde argenteo, sono simmetriche rispetto agli steli e man mano diventano sempre più piccole procedendo dalla base alla sommità.

I fiori semplici o doppi sono minuscoli corpi sferici di colore bianco (raramente rosa) che si sviluppano formando nel loro insieme una nuvola bianca e leggera detta velo della sposa.

Fiorisce dalla primavera avanzata fino alla fine dell’estate.

La gipsofila viene usata per la composizione di bellissime confezioni floreali, nel bouquet delle sposa, sulle tavole dei banchetti nuziali e per abbellire l’altare delle chiese.

I fiori e lo stelo della pianta Gypsophila sono tossiche e se ingerite provocano gravi irritazioni del tratto intestinale.

Nel gergo dei fiori la varietà Gypsophila Paniculata, detta anche Velo da sposa, simboleggia la delicatezza e la leggiadria.

Coltivazione

Gypsophila
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La Gypsophila è molto apprezzata per via dei suoi delicati fiori di piccolissima dimensione e in genere viene coltivata in aiuole o bordure, ma spesso ricoprire le zone rocciose dei giardini donandogli un aspetto molto allegro.

I fiori recisi non di rado vengono aggiunti ai mazzi di fiori.

Esposizione

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La gipsofila ama i luoghi soleggiati e ben riparati, per questo consigliamo di posizionarla in pieno sole oppure a mezz’ombra in maniera tale che possa ricevere almeno qualche ora di luce ogni giorno.

Terreno

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La pianta in questione predilige terreni calcarei e ben drenati, inoltre consigliamo di optare per un terreno che sia fertile e ricco di sostanza organica. Per permettere alla Gypsophila di svilupparsi al meglio sarebbe opportuno che il substrato abbia un pH neutro.

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Irrigazione

Gypsophila
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La Gypsophila ha necessità di innaffiature solo in casi di prolungati periodi di siccità  e solo quando il terreno è completamente asciutto. Si tratta infatti di una pianta che non richiede troppa acqua per crescere al meglio ed è fondamentale evitare in ogni caso un eccessivo apporto idrico che andrebbe a provocare dei ristagni.

Potatura

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La potatura della Gypsophila non è un’operazione molto importante infatti basta semplicemente eliminare le parti secche o danneggiate per fare in modo che possa continuare a svilupparsi al meglio.

Concimazione

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In primavera somministrare del concime complesso specifico per piante da fiori e anche del concime granulare a lento rilascio. Suggeriamo di arricchire il concime con micorrize oppure con delle alghe brune.

Rinvaso

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La pianta in questione non ha bisogno di rinvaso dal momento che in genere cresce in piena terra.

Malattie e parassiti

Gypsophila
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La Gypsofila teme l’attacco degli afidi neri e il marciume radicale causato da ristagno idrico.

Per combattere i parassiti che attaccano le foglie della pianta è opportuno utilizzare dei rimedi naturali quali ad esempio il piretro, l’olio di lino e l’olio di neem.

Alcune volte la Gypsophila viene attaccata anche da malattie fungine quali in pericolare il mal bianco, la ruggine e la ticchiolatura. In questi casi suggeriamo di procedere con trattamenti preventivi a base di polveri quali lo zolfo agricolo oppure l’ossicloruro di rame.

Moltiplicazione

Gypsophila
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La gipsofila si riproduce per seme e come le calle anche per divisione dei rizomi: vediamo nel dettagli entrambi i metodi di propagazione.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua a febbraio in semenzaio o in letto caldo oppure in piena terra nel periodo di primavera o autunno. I semi vanno seminati in superficie a distanza di circa 35 cm tra di loro su un terriccio umido in gruppi di 10 semi facendo attenzione a non coprirli compattandoli al suolo.

Moltiplicazione per divisione dei rizomi

I rizomi della Gypsophila vanno impiantati in posizione verticale in buche profonde circa 5 cm.

Al momento dell’impianto lasciare 1- 2 cm del rizoma fuori dal terreno e poi annaffiare.

Gypsophila: foto e immagini

La Gypsophila è una pianta molto conosciuta e apprezzata, per questo nell’articolo abbiamo deciso di fornire tutte le informazioni utili per la sua coltivazione. Vediamo ora una galleria immagini con tante foto che permettono di imparare a conoscere ulteriori dettagli del velo da sposa.