Gelsomino – Jasminum
Il gelsomino (Jasminum) è una pianta sempreverde che in genere ha un portamento rampicante e si riconosce per via dei suoi bellissimi e delicati fiori. Impariamo a conoscere le caratteristiche del gelsomino e scopriamo quali sono le sue principali necessità di coltivazione.

Il gelsomino – conosciuto anche come Jasminum – è il vero gelsomino e si tratta di una pianta arbustiva rampicante, appartenente alla famiglia delle Oleacee, che spicca per via dei suoi delicati ed eleganti fiori. Questo genere è composto da circa 200 specie, ma vediamo come si coltivano in generale le piante di gelsomino.

Caratteristiche generali del gelsomino

Il gelsomino o Jasminum è originario delle regioni tropicali temperate e comprende più di 200 specie e tra queste le più conosciute sono:
- il Gelsomino di Spagna (Jasminum grandiflorum),
- il Gelsomino comune Jasminum officinale
- il J.azoricum e il J. polyanthum;
- le specie più rustiche a fiore giallo e fioritura a fine inverno sui rami nudi, sono il J. nudiflorum e il J. primulinum
Le diverse varietà di gelsomino Jasminum fioriscono in primavera o in inverno.
Pianta rampicante con fusti semilegnosi, foglie pennate, opposte, generalmente di colore verde intenso. I fiori profumatissimi sono infiorescenze ascellari simili a tante piccole stelle di colore che variano dal bianco al rosa carico.
Il nome di queste piante deriva dal termine persiano “ya-samin” che si traduce come “fiore bianco“. Interessante è anche il fatto che il gelsomino sia considerato nella tradizione araba il re dei fiori mentre in Indonesia e nelle Filippine è il fiore nazionale.
Coltivazione

Le piante di gelsomino si coltivano in genere a scopo ornamentale in giardino, sui balconi e sulle terrazze. Trattandosi di piante a carattere rampicante, tendono a svilupparsi anche verticalmente e dunque sono perfette per realizzare delle pareti floreali.
Esposizione

Il gelsomino ama l’esposizione luminosa ma non il sole diretto, inoltre mal sopporta anche il vento. La temperatura ideale per questa pianta è quella dei climi miti e dunque apprezza quando ci sono dai 10°C ai 20°C.
Terreno

Il terreno migliore per il gelsomino è quello composto da metà torba e da metà sabbia in quanto questa miscela consente di avere un ottimo drenaggio.
Irrigazione

Le innaffiature dovrebbero essere regolari nei periodi siccitosi in quanto il terreno dovrebbe restare un po’ umido evitando però che ci siano ristagni idrici. Consigliamo di procedere con le annaffiature durante prime ore del mattino oppure durante la sera in estate.
Potatura

Risulta importante mantenere la pianta in ordine evitando che cresca in maniera eccessiva e proprio per questo la potatura rappresenta un’operazione che non va assolutamente dimenticata.
Dopo la fioritura, inoltre, si accorciano i rami sfioriti e all’inizio della ripresa vegetativa si recidono alla base i rami secchi e danneggiati dal freddo.
Infine, ricordiamo di effettuare una potatura anche dopo aver fatto un rinvaso in quanto tale operazione consente di far crescere la pianta in maniera ordinata.
Concimazione

Si consiglia la concimazione ad inizio primavera e all’inizio dell’inverno utilizzando un fertilizzate ricco di sostanze quali azoto, potassio, ferro, zinco e rame.
Rinvaso

Il rinvaso andrebbe effettuato una volta all’anno durante il periodo in cui la pianta non è in fiore: i gelsomini che fioriscono in primavera vanno rinvasati a settembre mentre i gelsomini che fioriscono in inverno vanno rinvasati a marzo.
Malattie e parassiti

Il gelsomino o Jasminum teme l’attacco degli afidi, delle cocciniglia e della fumaggine. Risulta quindi opportuno prestare attenzione quando si nota la presenza di questi parassiti in maniera tale da agire prontamente per evitare delle vere e proprie infestazioni che andrebbero a causare dei danni anche irreparabili a questa pianta.
Trattamenti antiparassitari con prodotti specifici anche a base di piretro o di ortica sono molto utili per preservare la salute del gelsomino.
Moltiplicazione

Il gelsomino Jasminum si moltiplica per talee semilegnose in primavera o in inverno secondo le varietà. Ottenere ottimi risultati con questo tipo di propagazione non è complesso e non richiede nemmeno troppo tempo.
Dalle piante si devono quindi prelevare delle sezioni di rametto lunghe circa 10 cm ed è importante che queste facciano parte del ramo portante. Risulta essenziale tagliare la talea usando una lama affilata per evitare sfilacciamenti.
Le talee vanno poi posizionate in terreno ricoperto con un telo di plastica. Il contenitore si deve poi porre ad una temperatura intorno ai 15°C e mantenuto umido in maniera costante in maniera che possano crescere nuovi germogli.
Quando le talee avranno dato vita a nuove piantine, queste si potranno trapiantare in vaso oppure in piena terra.
Gelsomino: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto sul gelsomino, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.