I fiori di aprile da tenere sul balcone

Quali sono i fiori di aprile da tenere sul balcone? La risposta lascerà stupito più di un fan del giardinaggio, perché questo mese così favoloso, dove la primavera è nel suo pieno splendore, ha soltanto due fiori di stagione: la margherita e il pisello odoroso. Vediamo come prendercene cura.

fiori di aprile da tenere sul balcone

Un esperto di astrologia, parlando del mese di aprile, direbbe che è il mese in cui sono nate le persone appartenenti ai segni zodiacali dell’Ariete e del Toro.

È anche il mese in cui la primavera è nel pieno del suo vigore e dove la Natura, dopo il lungo riposo invernale, inizia a risvegliarsi e ad accoglierci con temperature più miti e giornate anche più lunghe. Aprile è anche il mese in cui, le persone con il pollice verde, iniziano a preparare i loro giardini e i loro orti per le nuove colture.

Siamo però quasi certi che, la maggior parte dei fan del giardinaggio, rimarranno sorpresi di scoprire che, questo mese così favoloso, così pieno di vita, ha soltanto due fiori di stagione: la margherita e il pisello odoroso.

Questi fiori, oltre a essere piuttosto semplici da curare, fanno non solo bella figura in giardino, ma sono anche perfetti da tenere sul balcone durante il mese di aprile. Conosciamoli più da vicino e scopriamo come prendercene cura in modo appropriato.

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I fiori di aprile da tenere sul balcone: il pisello odoroso

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Il pisello odoroso, nonostante sia poco conosciuto in Italia, è uno dei fiori più popolari e amati in tutto il mondo. Racchiude in sé due significati: “felicità” e “addio”. Detto in parole più semplici, se una persona ti regala un bouquet che contiene anche il pisello odoroso, ti sta dicendo “Grazie per il bel momento passato insieme, ma adesso devo andare”.

In Epoca Edoardiana (1901-1910) i fiori di pisello odoroso erano sempre presenti ai matrimoni, sia nel bouquet della sposa, sia nelle composizioni floreali che decoravano le tavolate del ricevimento nuziale.

Pisello odoroso: come coltivarlo e come prendersene cura

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Il pisello odoroso, così come il tagetes, è facile da coltivare e richiede poche cure. Essendo una pianta rampicante, ti basterà seminarlo in un vaso pieno a metà di terra, poi lasciarlo crescere in modo libero su un’asticella, su una rete oppure su un graticolato per giardino.

L’unica accortezza che dovrai avere, oltre a bagnarlo in modo regolare (soprattutto nei giorni più caldi e preferibilmente la mattina presto o nel tardo pomeriggio), sarà quello di spuntare i fiori di tanto in tanto.

E, nel farlo, non avere paura: questa pianta è molto generosa, quindi più fiori taglierai, più essa ne produrrà. Il pisello odoroso, oltre a essere facile da coltivare e da tenere, ha un aspetto sbalorditivo e un profumo sublime.

Se desideri dare al balcone di casa tua un aspetto sognante, e che ricordi anche gli esterni dei cottage inglesi, il pisello odoroso è senza dubbio la pianta giusta per realizzare questa tua idea.

Da ultimo, ma non meno importante: dato che richiede poche cure, ed è facile da coltivare, il pisello odoroso è anche una pianta perfetta per i principianti del giardinaggio e per chi ha poca dimestichezza con il pollice verde.

La margherita, la regina della primavera

Leucanthemum Becky

La celebre frase “M’ama, non m’ama, m’ama, non m’ama”, unita al gesto di staccare delicatamente i petali fino a quando non si ottiene la risposta, danno entrambi un indizio molto importante su questo fiorellino.

La margherita indica l’innocenza, la lealtà e la purezza dell’infanzia. Molti fiori, come ad esempio la gerbera, hanno fiori simili a margherite, ma forse la margherita “occhio di bue” è la più naturale, nonché la vera margherita nel senso della parola, visto che, quando si pensa a questo fiore, subito la sua immagine appare nella nostra mente.

Margherita: come coltivarla e come prendersene cura

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La margherita è molto amata dalle api, quindi, a meno che tu non abbia allergie al polline o agli insetti impollinatori, se deciderai di piantarla sul tuo balcone di casa, darai un piccolo contributo alla sopravvivenza di questi industriosi animaletti.

Le api infatti, a causa dei cambiamenti climatici e della sparizione progressiva dei loro habitat, sono sempre più minacciate.

E, come diceva anche Albert Einstein“Se le api morissero, avremmo soltanto quattro anni di vita”, pertanto, se sceglierai di seminare o di piantare qualche margherita in vaso, non solo avrai un balcone più primaverile, ma farai felici anche le api.

Le margherite, oltre che in bancone, trovano posto anche nel prato dietro casa o in giardino.

In questo caso, tuttavia, dovrai tenerle sotto controllo, altrimenti si trasformeranno in delle piccole delinquenti e prenderanno possesso, in poco tempo, di tutto lo spazio disponibilesottraendolo alle altre piante.

Questi graziosi fiorellini bianchi, a differenza del pisello odoroso, rimangono aperti di giorno per poi chiudersi durante la notte: da qui si capisce perché, gli inglesi, li chiamano anche “Gli occhi del giorno” (Day’s eyes, da dove deriva la forma contratta daisies=margherite in inglese). Inoltre, diversamente dal suo fratello “fiore di aprile”, la margherita non va bene per il taglio.

Starà benissimo se la lascerai crescere in un vaso con altre margherite, o in un campo o in un angolo selvaggio del tuo prato o del tuo giardino, ma prova a tagliarla e presto la vedrai imbronciarsi e, poco dopo, appassire.

I fiori di aprile da tenere sul balcone: foto e immagini