Fiori velenosi da conoscere se vai in montagna

Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

Nei boschi e nei prati di montagna si possono incontrare fiori velenosi davvero pericolosi. Qualche amante della montagna conoscerà di certo già alcuni di questi fiori, ma è bene che tutti li sappiano riconoscere. Solo in questo modo, infatti, si può passeggiare per la montagna senza il rischio di toccare o raccogliere fiori velenosi.

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I fiori velenosi da conoscere se vai in montagna sono abbastanza numerosi. Solo sapendoli riconoscere a prima vista si potranno infatti evitare situazioni davvero spiacevoli e pericolose. Annoverare questi fiori tra i pericoli della montagna è molto importante per essere certi di restare correttamente in guardia.

Al giorno d’oggi, sono ancora molte le persone che si recano in montagna per fare passeggiate e non conoscono i fiori velenosi. Proprio per questo, i casi di avvelenamento e di intossicazione di persone a causa dei fiori sono davvero tanti. Alla luce di questo, si comprende l’importanza di sapere esattamente quali sono i fiori che contengono sostanze tossiche e che quindi vanno evitati.

Andare in montagna è un’attività davvero molto rilassante e permette di ritrovare il contatto con la natura. Quando si va a fare passeggiate sui monti, però, è fondamentale conoscere esattamente quali sono le piante a cui fare attenzione. Scopriamo quindi quali sono i principali fiori velenosi da conoscere quando si va in montagna.

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Aconito Napello

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L’ Aconito Napello è uno splendido fiore blu violaceo che si può trovare in molte zone alpine. Pur essendo molto bello da vedere, è essenziale evitare di entrare in contatto con esso. La linfa di questa pianta contiene dell’aconitina, un potente veleno che agisce in maniera rapida anche a piccole dosi.

Ingoiare involontariamente la sostanza tossica contenuta in questo fiore montano, significa causare al proprio organismo gravi danni. In particolare, l’Aconito Napello può causare:

  • vomito
  • diarrea
  • depressione respiratoria
  • paralisi cardiaca
  • parestesie diffuse in tutto il corpo
  • coma
  • morta

Tutte le parti di questo bellissimo fiore sono tossiche, ma a causare particolari problemi sono le radici e i semi. Vi suggeriamo quindi di fare attenzione e non raccoglierlo assolutamente perché anche solo toccandolo ci potrebbero essere delle irritazioni alla pelle.

Colchico d’autunno

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Il Colchico d’autunno è uno dei fiori velenosi che si possono trovare più facilmente in montagna. Questo piccolo fiore cresce all’inizio dell’autunno e vanta uno splendido colore rosa-viola. Conosciuto anche come falso zafferano, questo fiore contiene una sostanza pericolosa per l’uomo chiamata proprio colchicina. Proprio per questo motivo, è fondamentale evitare di raccoglierlo e anche di farlo entrare in contatto con la propria bocca. Esso risulta quindi essere un fiore velenoso.

Nonostante un occhio esperto sia in grado di distinguere il Colchico d’autunno dal fiore dello zafferano, è bene prestare attenzione perché ci sono somiglianze. Per riuscire a distinguere le due piante, vi ricordiamo che il Colchico ha 6 stami mentre il fiore dello zafferano ne ha 3.

Ranuncolo

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Il Ranuncolo è una piantina spontanea che spesso nasce e cresce nelle zone montane. In tutto il mondo esistono varie specie, ma il ranuncolo selvatico è un piccolo fiore giallo davvero elegante.

Questo fiore contiene l’anemonina, una sostanza tossica che causa vesciche e irritazioni quando entra a contatto con la pelle. Il Ranuncolo è anche tossico per gli animali al pascolo e non solo per l’uomo.

Panace di Mantegazza

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La Panace di Mantegazza è un fiore velenoso che in Italia è possibile trovare in molte zone di montagna. Originario del Caucaso, questo fiore è stato portato in Europa come pianta ornamentale dagli inglese. Per quanto riguarda il nostro Paese, possiamo dire che la Panace di Mantegazza è presente in aree quali:

  • Valle D’Aosta
  • Piemonte
  • Veneto
  • Liguria occidentale
  • Lombardia settentrionale
  • Trentino
  • Alcune zone in provincia di Cremona, Bergamo e Brescia
  • Valcamonica

Chi si reca in montagna, deve quindi fare attenzione a non toccare questo fiore. La linfa di questa pianta, infatti, causa delle ustioni della pelle, degli arrossamenti, delle bolle o delle vesciche. Proprio per questo è fondamentale fare grande attenzione allo scopo di evitare lesioni anche permanenti. In particolare, è necessario prestare attenzione perché una minima quantità di linfa negli occhi può anche causare cecità permanente.

Anemone

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L’Anemone è una pianta perenne che vanta uno splendido fiore bianco e delicato. Questi bellissimi fiori si trovano in montagna poco dopo la fine dell’inverno, infatti fioriscono dopo che la neve si è sciolta. Conosciuto anche come anemone dei boschi, questo fiero è velenoso perché contiene la protoanemonina. Tutta la pianta è tossica e urticante, per questo l’uomo e anche gli animali devono evitare il suo contatto

Fiori velenosi da conoscere se vai in montagna: foto e immagini

I fiori velenosi da conoscere se si va in montagna sono piuttosto numerosi. Scorri la galleria immagini che abbiamo realizzato per vedere tutti i fiori a cui fare attenzione quando si è in montagna.