Centella asiatica proprietà

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

La centella asiatica è una pianta officinale molto apprezzata per le sue proprietà. Di seguito scopriremo quali sono queste proprietà e come beneficiarne appieno. 

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La centella asiatica, come dice il suo nome, nasce in Asia (precisamente in India e Madagascar) ma è apprezzata in tutto il mondo per le sue proprietà che sono benefiche per l’organismo. Ciò la rende molto utilizzata nella medicina tradizionale cinese ma anche nell’Ayurveda. Appartenente alla famiglia delle Apiaceae, la centella scientificamente viene chiamata Hydrocotyle.

La pianta erbacea perenne predilige luoghi umidi ed ombrosi ma anche freschi. Ecco perché predilige i corsi d’acqua. I suoi fiori sono viola ma i principi attivi si rintracciano nelle foglie. La pianta viene chiamata anche tigre del prato poiché le tigri sarebbero solite servirsene per medicarsi le ferite. Di seguito, ne analizzeremo le proprietà ed alcuni usi che se ne possono fare.

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Centella asiatica: uso nella medicina popolare

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La centella asiatica, nella medicina popolare, viene adoperata, assumendola per bocca, per i reumatismi e le affezioni cutanee. Se utilizzata all’esterno, superficialmente, la centella permette una guarigione più rapida delle ferite. In passato, era usata anche sulle piaghe provocate dalla lebbra. La medicina cinese, invece, la adopera in caso di diarrea, vomito ma anche calcoli, ittero e scabbia.

La medicina indiana utilizza la centella asiatica per trattare non solo i reumatismi ma anche i disturbi mentali, l’epilessia e la sifilide. Principalmente, però, la centella viene usata per contrastare la disidratazione. In omeopatia l’erba si adopera per poter trattare lo stress, i disturbi del sonno ma anche le infiammazioni a livello uterino, le cicatrici e le ulcere. Si tratta, comunque, di trattamenti a base di centella che non sono supportati dalla medicina tradizionale. In alcuni casi, infatti, potrebbero peggiorare la situazione di chi ne fa uso.

Centella asiatica: proprietà

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Le foglie di centella sono ricche di saponine triterpeniche ovvero asiaticoside, acido asiatico e madecassoside. Esse sono in grado di migliorare la circolazione venosa con la funzione di stimolare i fibroblasti. Si tratta di cellule che possono stimolare il collagene che è indispensabile per il benessere dei tessuti tra cui derma, connettivo ma anche le pareti dei vasi. Tra gli altri principi attivi in essa contenuta spiccano fitosteroli, polifenoli e olii essenziali.

La centella asiatica ha molte proprietà terapeutiche. Risulta essere: antinfiammatoria, antiulcera e persino antiossidante. Inoltre, sembrerebbe avere un’azione tonificante per i vasi (ovvero fleboprotettiva). Questi ultimi, sarebbero stimolati a produrre collagene in maggiori quantità. Al suo interno, sarebbero contenuti principi attivi quali i flavonoidi, i tannini che possono agire sui tessuti connettivi per contrastare la cellulite.

E’ convinzione comune, inoltre, che la Centella asiatica possa favorire la cicatrizzazione di ferite di varia natura. Tra le altre proprietà spicca quella di essere lenitiva sia per i bruciori che per le ustioni ma anche per le vesciche. Da non sottovalutare anche la presunta efficacia della centella per le ragadi al seno. La centella, stando agli studi recenti, inoltre, favorirebbe la memoria e ridurrebbe lo stress. Ecco perché risulterebbe essere molto efficace per curare gli stati d’ansia.

Centella asiatica: dove trovarla e come assumerla

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Se ti stai chiedendo dove puoi trovare la centella asiatica, la risposta è senza dubbio in erboristeria. Qui potrai acquistarla sia in capsule che in gocce di tintura madre. Per poterla assumere, dovrai realizzare degli infusi o decotti da preparare in casa. In realtà può essere adoperata anche come estratto secco nebulizzato. In quel caso viene titolato come triterpenici totali con minimo al 5%. La forma migliore, però, si chiama Frazione Totale Triterpenica di Centella Asiatica (FTTCA) che si compone di asiaticoside per il 40% e da acido asiatico e madecassico per il 60% che resta. In questo formato dovrebbe essere assunta lontano dai pasti.

I decotti possono essere utili coadiuvanti nel caso in cui si abbiano ferite, ulcere, piaghe ma anche insufficienza venosa, asma e bronchiti. Non bisogna pensare che, essendo un’erba, sia priva di controindicazioni. Infatti, la centella dovrebbe essere assunta sempre previo consulto medico. Se se ne assume troppa, infatti, si potrebbe favorire la comparsa di cefalee oppure di iperglicemie. E’ sconsigliata la sua assunzione anche in caso di stato interessante e allattamento (assunzione per via orale) ma anche diabete. Non si dovrebbe assumere neanche nel caso di interventi chirurgici programmati.

La centella, nella sua frazione purificata non sembrerebbe avere interazioni particolari. Gli estratti idroalcolici e secchi, invece, avrebbero potuto interagire con le benzodiazepine e gli antidepressivi. Ne è sconsigliata l’assunzione anche se si fa uso di medicinali epatossici ma anche se si soffre di problemi epatici. L’erba, infatti, potrebbe danneggiare il fegato.

Centella asiatica proprietà: foto e immagini

Ora che conosci meglio la centella asiatica, non ti resta che capire se la sua assunzione potrà esserti utile o meno. Intanto, se hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico a cui potrebbe far comodo.