Erbe spontanee: 5 varietà che crescono in autunno e tutti possono raccogliere
Camminare in campagna durante l’autunno significa poter tornare a casa con un cesto pieno di erbe spontanee commestibili: scopriamo quali sono le varietà autunnali, i loro benefici per la salute e come utilizzarle sia come rimedio per i malanni che come ingrediente in cucina.
Guarda il video

Passeggiare all’aria aperta in autunno è sempre un momento meraviglioso perché in queste settimane lo spettacolo del foliage diventa protagonista in ogni parco o zona di campagna. C’è da dire però che ottobre e novembre sono mesi perfetti anche per raccogliere erbe spontanee autunnali commestibili, infatti proprio adesso la natura offre una vera dispensa gratis ricchissima di proprietà benefiche per la salute a disposizione di tutti coloro che sanno apprezzare le erbe officinali sia per scopi erboristici che culinari. Scopriamo allora quali sono le 5 varietà da cercare in autunno durante le gite fuori porta o le camminate in solitaria in mezzo alla natura.
Tarassaco

Il Tarassaco, conosciuto da tutti come Dente di Leone, si inizia a raccogliere in primavera proseguendo tranquillamente fino a novembre. Di questa pianta si utilizzano praticamente tutte le parti e in autunno sono apprezzatissime le foglie che si possono mangiare cotte semplicemente saltandole in padella oppure aggiunge a zuppe. Oltre ad essere deliziose, le foglie della pianta officinale contengono delle sostanze depurative che migliorano la salute del fegato ed eliminano tossine.
Cardo mariano

Il Cardo mariano si raccoglie in vari momenti dell’anno, ma durante l’autunno le radici delle giovani piante sono così tenere da diventare subito le preferite di chi vuole stare meglio grazie alla natura. Utilizzate in erboristeria e in cucina, queste hanno delle incredibili proprietà depurative e diuretiche, a cui si aggiungono quelle digestive. Apprezzate perfino per migliorare la ritenzione idrica, diventano protagoniste di decotti ma anche di deliziosi piatti se le si cuoce lesse un po’ come fossero tuberi.
Caccialepre

Nell’area mediterranea non è raro imbattersi nella Caccialepre o Reichardia picroides, una pianta le cui giovani foglie ancora super tenere possono arricchire insalate di ogni tipo regalando delle proprietà depurative all’organismo. Per coglierle basta tagliare la base della rosetta delicatamente usando un coltellino affilato, poi si possono mangiare tranquillamente da crude semplicemente condendole con olio, sale e limone. Altrimenti si possono lessare per renderle protagoniste di torte salate.
Centocchio

Il Centocchio o Stellaria media è una delle erbe officinali da raccogliere in primavera che si possono trovare tranquillamente anche per tutto l’autunno. Questa piccola pianta spontanea ricchissima di vitamine e sali minerali è spesso raccolta per scopi terapeutici dato che aiuta a combattere la stanchezza tipica del cambio di stagione. Per non farle perdere le qualità nutrizionali, conviene consumarla cruda, ma va bene anche scottata velocemente in padella e poi aggiunta a minestroni.
Acetosella gialla

L’Acetosella gialla (Oxalis pes-caprae o Oxalis stricta) è protagonista dei prati autunnali perché inizia a crescere esattamente in queste settimane. Per gustare a pieno il suo sapore leggermente acidulo e godere del suo potere balsamico, consigliamo di raccoglierla tra novembre e la primavera successiva per consumarla fresca. Chi ha calcoli renali frequenti, però, deve stare attento: meglio consumarla con moderazione perché contiene acido ossalico.
Erbe spontanee – 5 varietà che crescono in autunno e tutti possono raccogliere: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le 5 erbe spontanee autunnali da raccogliere in questo periodo, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.