Erba Cedrina: come utilizzarla al meglio in cucina

Maria Chiara Barsanti
  • Dott. in Relazioni Internazionali

Tutte le proprietà della cedrina, comunemente chiamata erba limoncina. Cosa c’è da sapere, come conservarla e come utilizzarla.

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La Cedrina, chiamata anche erba limoncina oppure erba Luisa o erba Luigia, è una pianta con un ricco fogliame dal gradevole profumo di agrumi, dai tanti usi e proprietà. Attenzione a non confonderla con l’erba cedrina, conosciuta comunemente come erba citronella o melissa: quest’ultima è una pianta appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, originaria del sud America e oggi coltivata soprattutto in Cile, Perù e Argentina.

La Cedrina di cui stiamo parlando ha foglie lunghe e lanceolate, raccolte prima della fioritura, che vanno prima essiccate in luoghi asciutti e poi conservate in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Tra i tanti usi possibili, sia le foglie fresche che quelle essiccate vengono impiegate per la preparazione di un liquore digestivo.

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Cose da sapere sulla cedrina

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La cedrina o limoncina è una pianta originaria del Sud America; si tratta di una pianta arbustiva che può essere coltivata in vaso o in giardino. Fu scoperta dai conquistatori spagnoli nel corso del XVIII secolo, ma fu solo in seguito che riuscì ad acclimatarsi nelle zone del Mediterraneo ovvero Spagna, Italia e Grecia. Nel nostro paese è diffusa per lo più nelle regioni centro-meridionali cioè dove le temperature sono miti anche d’inverno.

Emana un ottimo profumo, di agrumi, che può durare anche anni. E’ proprio questo fattore che la rende indicata per la realizzazione di pot-pourri e profumatori per armadi.

All’apparenza la pianta si presenta ramificata con steli legnosi ricoperti da folto fogliame. Come abbiamo già accennato, le foglie sono lanceolate e ruvide al tatto. Questo accade perché la lamina fogliare contiene dei granuli ricchi di olii essenziali che, quando si rompono per sfregamento, emanano il suddetto odore di limone.

La cedrina è una pianta che fa fiori, piccoli e di colore bianco; la fioritura è tra giugno e agosto inoltrato. I frutti sono drupa secche con due logge che al loro interno contengono i semini da utilizzare per la produzione di nuove piante.

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Per quanto riguarda la coltivazione, questa è consigliata in pieno sole pur evitando la piena esposizione alla luce solare diretta tanto nelle ore più calde quanto durante i mesi estivi. Inoltre, è bene che il terreno sia sempre umido e ben drenato, avendo cura di liberarsi dei ristagni. A tal scopo, sono necessarie annaffiature abbondanti soprattutto se coltivata in vaso.

Un consiglio da cogliere al volo: utilizzare terriccio universale misto a sabbia in modo tale da favorire il drenaggio dell’acqua.

Tutto sommato, la cedrina è una pianta facile da coltivare; per tutti coloro che hanno il pollice verde e vogliono cimentarsi nella sua riproduzione, è utile sapere che questa può avvenire per seme, per talea e per margotta.

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Di solito la semina si effettua in primavera, necessariamente in luoghi al riparo dal freddo. E’ bene mantenere il substrato sempre umido fino a completa germinazione dei semi, che avviene in circa 20 giorni.

Anche il rinvaso andrà fatto in primavera ovvero prima della ripresa vegetativa cioè quando la pianta presenti poco spazio per l’espansione delle radici. I rami secchi e danneggiati vanno potati con cesoie ben affilate e disinfettate. Invece, la raccolta dei fiori e delle foglie che precede il processo di essiccazione va fatta in piena estate, nel mese di giugno inoltrato.

Usi della cedrina in cucina

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La presenza di tannino, limonene, acido citrico e geraniolo in alte quantità conferisce alla cedrina spiccate proprietà digestive, antispasmodiche e carminative. Le foglie essiccate, chiuse in sacchetti e riposte negli armadi, vengono utilizzate per profumare i cassetti; quelle consumate crude, invece, puliscono i denti e combattono l’alitosi. Ancora, non di rado vengono impiegate per aromatizzare l’aceto, l’olio, le macedonie, i liquori e perfino le marmellate.

Attenzione però, perché dosi eccessive e consumo ripetuto possono provocare gastriti. Qualora si fosse in stato interessante, si potrebbe sviluppare una ipersensibilità ai principi attivi pertanto è bene non esagerare.

Anche durante l’allattamento è sconsigliata la sua assunzione perché potrebbe rendere non gradevole il sapore del latte.

In erboristeria la cedrina viene largamente utilizzata per la preparazione di tisane e infusi. Questi, dal sapore gradevole e aromatico, sono particolarmente indicati per eliminare i gas intestinali, stimolare l’appetito (qualora ce ne fosse bisogno) e curare gli stati d’ansia. Inoltre, è accertato che la cedrina, se mischiata a melissa e foglie di alloro, ha il potere di tonificare e deodorare la pelle.

A questo punto, per qualcuno sarà utile sapere che una foglia di cedrina apporta solo 2 kcal.

Infine, secondo alcuni gli impacchi preparati con le sue foglie donano sollievo agli occhi stanchi ed arrossati.

Cedrina proprietà: immagini e foto

Una gallery fotografica riepilogativa degli argomenti trattati. Come usare la pianta cedrina, in cucina e non solo.