Echeveria sta morendo: come intervenire

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Benché l’echeveria sia una pianta succulenta molto resistente, anche lei può essere soggetta a delle problematiche che potrebbero farla seccare e morire. Di seguito, le analizzeremo e vedremo come fare a salvarla. 

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L’echeveria è una pianta succulenta molto duratura e resistente. Si tratta di una pianta molto diffusa perché parecchio decorativa anche perché è tanto facile da curare. Essa, infatti, produce delle rose di foglie, dall’aspetto carnoso e compatto.

Il loro colore cambia al variare della specie: dal verde al grigio, passando per il rosso, in alcuni rari casi. Sull’echeveria possono spuntare anche dei fiori, all’interno della parte ascellare della foglia oppure al lato dei rami.

Anche se è una pianta grassa che può durare molti anni, anche l’echeveria può incorrere in qualche problematica che potrebbe portarla a morire. Spesso, infatti, si ha la convinzione che le piante grasse richiedano scarse attenzioni.

In realtà, qualche accorgimento è pur sempre necessario, per evitare di farle perdere smalto ma anche per poter proliferare e regalarci splendide fioriture. Le specie che più si trovano in commercio appartengono alla famiglia delle cultivar, caratterizzate dalla loro bellezza estetica. Di seguito vedremo quali sono le cause più frequenti che causano la morte dell’echeveria.

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Echeveria: consigli di coltivazione

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Come abbiamo detto prima, l’echeveria è robusta con la capacità di potersi adattare anche ad un terreno difficile o alla roccia. Del resto, questa succulenta nasce in Messico o nell’America Meridionale, negli altopiani, laddove c’è molta escursione termica.

Per questo motivo, in Italia, sarebbe meglio coltivare questa tipologia di pianta in vaso. In questo modo, la pianta potrà essere messa più riparata se il clima dovesse diventare eccessivamente rigido. Ricordati, però, che periodicamente il vaso va sostituito con uno più grande.

Quando rinvaserai potrai controllare in che stato sono le radici. Quelle in buona salute sono bianco/verde; quelle grigie o annerite devono essere potate. In questo caso, dovrai utilizzare delle forbici sterili. Un altro alleato potrebbe arrivare da una polvere fungicida che possa coprire dai funghi ad ampio spettro. Poi, rinvaserai e tornerai ad annaffiare la pianta per immersione.

Nel vaso, inserirai un composto specifico composto non solo da terreno ma da sabbia oppure perlite. Il materiale verrà così distribuito: 2 parti di composta e 1 di sabbia o perlite. Il vaso, che avrà dei fori in basso, dovrà essere rivestito, alla base, con dei cocci. Con questo stratagemma, il terreno o le radici non ostruiranno i fori e lasceranno scolare l’acqua. Un vaso di terracotta potrebbe essere ideale perché si adatta alla temperatura.

Per quanto riguarda le temperature, le minime tollerate possono oscillare tra i 7 e i 10 gradi. La temperatura perfetta per farla vivere al meglio è attorno ai 15 e 21 gradi ma, come abbiamo potuto ben comprendere, l’echeveria può sopportare anche temperature molto più elevate. Ciò nonostante, meglio posizionare i vasi vicino le finestre o alle porte aperte.

Echeveria: cause di malessere e interventi utili

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Come la maggior parte delle piante grasse, l’echeveria non è soggetta ad eccessive malattie. Tuttavia, potrebbe diventare vittima di fisiopatie generate da tecniche di coltivazione errate. Questi errori possono essere facilmente visibili come le annaffiature eccessive.

Se le annaffiature sono eccessive, il fusto potrebbe marcire. In questo caso, si può evitare che la pianta muoia rimuovendo la pianta con tutta la terra e la sabbia dal vaso. La pianta dovrà stare all’aria aperta per fare in modo che il terreno asciughi. A questo punto, controllerai anche le radici: quelle marce dovranno essere tagliate.

Dovrai procedere al rinvaso dopo due settimane. Da questo momento in poi, farai sicuramente più attenzione alle annaffiature.

Se ad occhio nudo, ti accorgi che la pianta sta perdendo le foglie o queste ultime appaiono secche ed avvizzite, la causa potrebbero essere le temperature troppo basse a cui la pianta potrebbe essere stata esposta. In questo caso, dovrai pensare di spostare l’echeveria in una postazione meno fredda.

Osservando sempre le foglie, potresti notare che queste ultime possono apparire svuotate e senza colore. In questo caso, il problema potrebbe essere una  carenza di acqua. Per poter far riprendere la pianta, dovrai reidratarla.

Se sulla parte inferiore delle foglie appaiono macchie scure, la causa potrebbe risiedere in alcuni parassiti. Tra questi, spiccano la cocciniglia, nelle sue varietà bruna o farinosa. Per poter togliere questi parassiti, potrai utilizzare dell’alcol su un batuffolo di cotone. Successivamente, laverai la pianta con un panno e del sapone neutro.

Un’operazione che può essere fatta per le succulente che vivono in vaso. Se l’echeveria vive fuori, in piena terra, potrai usare degli antiparassitari specifici per piante grasse, a seconda del tipo di parassita.

Echeveria sta morendo: come intervenire – foto e immagini

Ora che sai come salvare la tua echeveria, non ti resta che metterti al lavoro. Prima di rimboccarti le maniche, però, se hai trovato utile questo articolo, potresti condividerlo con un amico che potrebbe trovarlo utile a sua volta. Buon lavoro!