Draba
La draba, conosciuta anche come “erba delle nevi”, è una pianta affascinante che può essere coltivata con successo in diversi ambienti. Questa pianta perenne si distingue per la sua resistenza e la sua capacità di adattarsi a condizioni climatiche avverse.

La draba, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, è una pianta perenne che offre splendide fioriture primaverili e un aspetto affascinante durante tutto l’anno. Conosciuta anche come “erba delle nevi” per la sua resistenza al freddo, la Draba è una scelta ideale per i giardinieri che vogliono di aggiungere un tocco di colore e vivacità anche durante il periodo invernale. In questo articolo scopriremo tutto quello che c’è da sapere sulla coltivazione della draba e forniremo utili consigli per garantirle salute e una crescita rigogliosa.

Caratteristiche generali della draba

La draba è una pianta perenne sempreverde di dimensioni ridotte, originaria dell’Europa e del Caucaso, molto diffusa sulle Alpi Apuane. Questa specie forma densi gruppi di foglie sottili, lunghe circa un centimetro, di colore verde scuro. Le foglie presentano una leggera peluria sulla parte inferiore. Durante la primavera, sviluppa steli eretti e sottili, lunghi tra i 10 e i 15 centimetri, che portano 8-10 piccoli fiori di un vivace colore giallo dorato. I fiori si trovano in racemi. La fioritura dei fiori gialli, molto vistosi, avviene tra maggio e luglio, a seconda dell’altitudine e della zona.
Dopo la fioritura, la pianta produce frutti a forma di siliquetta allungata, che misurano circa un centimetro.
In natura, queste piante si sviluppano tra le fessure delle rocce, di solito a altitudini medie. Sono particolarmente decorative nei giardini rocciosi grazie alla loro fioritura vistosa e al loro aspetto compatto.
Nel corso degli anni, la pianta tende ad espandersi sul terreno mantenendo una forma tondeggiante e compatta. La draba si trova anche in prati e pascoli poveri o ricchi di detriti sassosi. È presente praticamente in tutta Italia, ad eccezione delle isole e delle regioni meridionali.
Esposizione

Per quanto riguarda la collocazione delle piante, è importante assicurarsi che siano piantate in zone esposte alla luce solare o in luoghi parzialmente ombreggiati. Queste piante non sono sensibili al freddo, ma possono subire danni significativi a causa di temperature eccessivamente calde. Pertanto, è consigliabile proteggerle dal sole diretto durante i periodi più caldi dell’anno, soprattutto se vengono piantate in zone caratterizzate da estati molto calde.
Terreno

Le piante di Draba aizoides trovano il loro ambiente ideale in suoli calcarei, non troppo ricchi di nutrienti e rocciosi. Per una coltivazione ottimale, è necessario fornire loro un terreno leggero e soffice, caratterizzato da un’eccellente capacità di drenaggio. È consigliabile aggiungere sabbia e una modesta quantità di ghiaia al terreno del luogo in cui si desidera piantarle, per consentire un buon deflusso dell’acqua, prevenendo al contempo ristagni idrici.
Irrigazioni

È importante innaffiare regolarmente queste piante, soprattutto durante i mesi più caldi dell’anno, da marzo a ottobre. Durante il periodo di maggior crescita, è consigliabile integrare l’irrigazione con un concime per piante da fiore, miscelandolo all’acqua delle annaffiature ogni 20-30 giorni. Prima di innaffiare le piante, controllare che il terreno si sia asciugato dall’ultima somministrazione di acqua.
Come molte altre specie, anche la draba soffre se il terreno risulta troppo umido. Un’eccessiva umidità può causare marciumi alle radici e altri problemi seri a tutto l’esemplare.
Malattie e parassiti

Di solito, queste piante sono resistenti all’attacco di parassiti o malattie. Mediante un’adeguata irrigazione, è possibile affrontare agevolmente anche le eventuali formazioni di muffe e i rischi di marciumi delle radici.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della draba può avvenire in diversi modi, vediamo insieme quali sono i principali.
Moltiplicazione per seme
La riproduzione della draba si verifica principalmente attraverso il processo di semina, che di solito avviene tra febbraio e marzo, utilizzando i semi dell’anno precedente.
Nel caso in cui la germinazione non si verifichi naturalmente, è possibile favorirla mettendo i semi in un contenitore e collocandolo in frigorifero per circa due settimane. È consigliabile conservare i semi all’interno di una busta di plastica per mantenere l’umidità del terriccio e favorire la germinazione.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea regala risultati ottimi e permette anche di accelerare i tempi rispetto alla riproduzione per seme, ottenendo piante identiche alla pianta madre.
Moltiplicazione per propaggine
La propagazione mediante propaggine rappresenta un metodo relativamente semplice e altamente efficace. Per avviare il processo, è sufficiente piegare un ramo lungo e flessibile a livello del terreno e coprirlo con uno strato di terriccio. Affinché il ramo rimanga nella posizione desiderata, è consigliabile utilizzare un peso o dei ganci a forma di “U” per tenerlo sottoterra. Durante questo periodo, si formeranno radici avventizie sul ramo.
Quando le radici avventizie saranno sufficientemente sviluppate, il ramo potrà essere reciso al di sotto di esse e piantato direttamente nel terreno o in un vaso, a seconda delle preferenze. Questo permetterà alla propaggine di continuare a crescere come una pianta indipendente e completa.
Questo tipo di moltiplicazione è quello che si utilizza anche per la Forsizia, una pianta splendida che tutti dovrebbero conoscere.
Draba: foto e immagini
La Draba è è una pianta molto apprezzata per via del suo aspetto unico. Per conoscerla nel dettaglio, vi suggeriamo di dare un’occhiata alla galleria di immagini che abbiamo creato qui di seguito.