Didiscus

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Le piante del genere Didiscus comprendono solo una specie che risulta perfetta per chi vuole rendere il proprio giardino più elegante e avere dei bellissimi fiori da recidere. Vediamo allora quali sono le sue caratteristiche e scopriamo come coltivarla in maniera corretta.

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Photo by Calistemon – Wikimedia Commons

Il genere Didiscus è formato da una sola specie annuale o biennale molto rustica che risulta perfetta per rendere il giardino più curato ed elegante. Conosciute anche come Trachymene, queste piante si possono dunque coltivare in maniera semplice: scopriamo tutto quello che c’è da sapere per non commettere errori durante il loro allevamento.

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Photo by Yoko Nekonomania – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali del Didiscus

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Photo by Calistemon – Wikimedia Commons

Le piante del genere Didiscus sono delle annuali o biennali perfette per il giardino grazie alla loro semplicità di coltivazione. Trattandosi di annuali o biennali, il ciclo di queste piante dura solo uno o due anno a seconda dell’esemplare. Una volta terminato il ciclo vitale è bene togliere subito la pianta dal terreno e poi seminarne un esemplare nuovo l’anno successivo.

Le Didiscus caeruleus sono originarie dell’Australia e si coltivano un po’ ovunque per via del loro aspetto semplice ed elegante. Queste raggiungono i 50 cm altezza e sono molto folte, con foglie dal color verde acceso che subito attira l’attenzione. Le foglie sono appiccicose al tatto così come anche il fusto, quindi dopo aver toccato la pianta è bene lavarsi le mani.

I fiori sono splendidi: lievemente profumati, hanno una colorazione azzurro violacea e appaiono riuniti in delle ombrelle che vanno dai 2 cm ai 5 cm. Questi sbocciano in estate – a luglio e ad agosto – proprio sui lunghi fusti delle Didiscus .

Coltivazione

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Photo by Dick Culbert from Gibsons, B.C., Canada – Wikimedia Commons

Le piante di Didiscus si coltivano veramente in qualunque terreno fertile in quanto si tratta di esemplari che hanno pochissime necessità. In genere queste piante rustiche si coltivano insieme ad altre piante annuali e vengono sfruttate anche per i bellissimi fiori che si possono recidere.

Esposizione

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Photo by Mark Marathon – Wikimedia Commons

Le didiscus si coltivano in pieno sole o a mezz’ombra in quanto hanno bisogno di parecchie ore di luce solare ogni giorno per potersi sviluppare in maniera ottimale.

Terreno

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Photo by Ilena Gecan from Perth, Australia – Wikimedia Commons

Il terreno delle Didiscus dovrebbe essere fertile e ricco di sostanza organica oltre che ben drenante per non rischiare ristagni idrici e conseguenti marciumi delle radici.

Irrigazione

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Photo by MargaretRDonald – Wikimedia Commons

La pianta va annaffiata solo nei periodi in cui c’è molta siccità e senza mai esagerare. Quando viene coltivata in piena terra infatti sopravvive anche solo con l’acqua delle piogge anche se si deve intervenire quando non piove per tanto tempo e il terreno appare completamente secco.

Potatura

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Photo by Wikimedia Commons

Risulta importante tagliare i fiori appassiti che rimangono sulla pianta di Didiscus.

Quando la pianta termina il suo ciclo vitale ed inizia ad essere secca, consigliamo di eliminarla totalmente e di riseminarla l’anno successivo.

Concimazione

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Photo by MargaretRDonald – Wikimedia Commons

Le Didiscus vanno concimate all’inizio della primavera. Consigliamo di usare del concime liquido non appena compaiono i boccioli per poter ottenere dei fiori di dimensioni maggiori.

Rinvaso

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Photo by Louise Docker – Wikimedia Commons

Trattandosi di piante che si coltivano direttamente in piena terra nel giardino, l’operazione di rinvaso non è necessaria.

Malattie e parassiti

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Photo by Mark Marathon – Wikimedia Commons

Si tratta di piante molto resistenti che non vengono in genere attaccate da parassiti e non devono fare i conti con malattie specifiche.

Ad ogni modo, consigliamo di prestare attenzione nel momento dell’irrigazione perché un eccessivo apporto idrico potrebbe causare dei ristagni idrici che andrebbero a provocare un conseguente marciume delle radici e deperimento della pianta.

Moltiplicazione

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Photo by ronavery – Wikimedia Commons

La moltiplicazione delle Didiscus avviene tramite semina e si esegue durante il mese di marzo. In questo periodo dell’anno infatti è necessario spargere i semi in un recipiente coprendoli leggermente con il terreno e poi mettendo il tutto in un luogo con temperatura intorno a 15°C.

Una volta che le nuove piantine saranno cresciute diventando abbastanza grandi per essere manipolate senza rischiare di danneggiarle, è opportuno metterle in vasi più grandi. Per farle ulteriormente irrobustire è necessario metterle in letto freddo.

Nel mese di maggio si può poi procedere con la messa a dimora definitiva nel giardino. Suggeriamo di prestare attenzione quando si maneggiano le giovani piantine per evitare di causargli dei danni durante il passaggio dal vaso al terreno del giardino.

Per non commettere errori quando si esegue questo tipo di riproduzione, consigliamo di seguire le nostre indicazioni relative alla semina come metodo di moltiplicazione.

Didiscus: foto e immagini

In questo articolo abbiamo visto tutto in merito alle piante di Didiscus e dunque possiamo prenderci un istante ancora per scorrere la seguente galleria immagini per ammirarle in tutta la loro bellezza.