Dichondra
Le piante di Dichondra sono delle erbacee perenni tappezzanti che spesso vengono utilizzate per creare zone di prato particolari che non necessitano di manutenzione costante. Vediamo dunque come permettere alle Dichondra di svilupparsi al meglio e di crescere bene in base ai loro bisogni.

Le piante del genere Dichondra – conosciute anche come Dicondra – appartengono alla famiglia delle Convolvulaceae e sono delle erbacee perenni utilizzate nella formazione di tappeti erbosi in quanto straordinarie tappezzanti. La coltivazione di queste piante è molto semplice e proprio per questo anche chi ha poco tempo da dedicare al proprio giardino riuscirà ad ottenere ottimi risultati.

Caratteristiche generali della Dichondra

Le Dichondra più famose sono le Dichondra repens che rappresentano un’ottima soluzione per chi vuole creare zone di prato diverse dal solito. Queste si presentano con delle piccole foglie carnose di forma rotonda e di colore verde brillante o grigio piacevoli dal punto di vista estetico, tanto che si possono anche coltivare in vaso a scopo ornamentale.
Queste piante sono piacevoli da calpestare per via della morbidezza delle foglie e inoltre non c’è il rischio di rovinarle perché sopportano senza problemi il passaggio sopra di esse. Molto interessante è il fatto che scegliendo le Dichondra per il prato non ci sarà bisogno di procedere con il taglio dell’erba perché esse crescono al massimo fino a 5 cm di altezza.
Coltivazione

Le Dichondra vengono in genere coltivate per creare dei tappeti erbosi a bassa manutenzione in quanto si tratta di piante erbacee che crescono senza necessità di grandi attenzioni. In grado di sopportare il calpestio e lo schiacciamento, le Dichondra sono anche capaci di autorigenerarsi e di ripararsi da sole in tempi davvero rapidi.
Prima di scegliere questo tipo di pianta per il prato, suggeriamo comunque di capire come scegliere il prato giusto per le proprie esigenze grazie al nostro articolo in merito.
Le piante di Dichondra sono molto interessanti dal punto di vista estetico e dunque si possono anche coltivare in vaso a scopo ornamentale oppure piantare in mezzo alle pietre per creare una specie di cascata argentea grazie alle affascinanti foglie.
Esposizione

Le Dichondra si coltivano al sole per permettergli di svilupparsi adeguatamente, ma in realtà è anche possibile decidere di coltivarle in ombra parziale al rischio però che le foglie non appaiano belle come dovrebbero. Scegliere delle aree completamente ombreggiate è sconsigliato dal momento che le Dichondra avrebbero un aspetto meno omogeneo e più rado.
Terreno

Le piante in questione preferiscono i terreni ben drenati perché i ristagni idrici causano grandi problemi.
Irrigazione

Le Dichondra devono essere irrigate molto poco perché il loro fabbisogno idrico è ridotto. Esagerare con le annaffiature comporta infatti un grave rischio di ristagni idrici e conseguenti marciumi delle radici.
Potatura

Le piante in questione non hanno bisogno di essere potate quando vengono coltivate come tappeto erboso, ma consigliamo di cimarle di tanto in tanto se coltivate in vaso.
Concimazione

La concimazione è consigliata ogni due mesi usando del concime liquido da mescolare all’acqua di irrigazione.
Rinvaso

Le Dichondra coltivate in vaso vanno rinvasate ogni circa tre anni per consentire il loro corretto sviluppo. Tale operazione va eseguita durante la primavera.
Malattie e parassiti

La Dichondra viene abbastanza frequentemente attaccata dalla cocciniglia che provoca dei danni spesso gravi e rende molto lento lo sviluppo della pianta. Questi parassiti infatti si nutrono della linfa della pianta e la indeboliscono molto, dunque è bene usare dei rimedi naturali come antiparassitari a base di piretro per riuscire ad eliminare prontamente la cocciniglia.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della Dichondra avviene con la talea.
Per avere delle nuove piantine è quindi necessario tagliare sezioni da 10 cm dalla pianta madre e poi piantarle in un terreno umido dopo aver eliminato le foglie più in basso. Risulta importante non esagerare comunque con l’apporto idrico perché c’è il rischio di causare ristagni e conseguenti marciumi della talea ancor prima che dia vita alla nuova pianta.
Le radici della nuova pianta dovrebbero svilupparsi entro poche settimane, ma per rendere più rapida la radicazione consigliamo di usare degli ormoni radicanti sulla talea appena tagliata.
Dichondra: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutti i dettagli per coltivare le piante di Dichondra e dunque ora possiamo prenderci ancora un momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.