Coriandolo coltivazione

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La coltivazione del coriandolo necessita di alcuni accorgimenti per permettere alla pianta aromatica di crescere al meglio. Dal terreno ideale al clima ideale per la sua crescita, dall’irrigazione alle malattie, scopriamo tutti i bisogni del coriandolo.

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Coriandolo

Il coriandolo, conosciuto anche come prezzemolo cinese, è una pianta aromatica coltivata a scopo alimentare. I suoi semi che vengono impiegati in cucina per aromatizzare dolci, pane, carni e insaccati, ma anche le foglie vengono utilizzate per molti piatti.

La coltivazione domestica del coriandolo non è affatto complessa, ma chiaramente è necessario conoscerne le esigenze. Vediamo allora come fare per coltivare questa erba aromatica senza commettere errori.

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Foglie di coriandolo

Caratteristiche generali del Coriandolo

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Coriandolo

Il coriandolo, Coriandrum sativum, è una pianta erbacea della famiglia delle Ombrellifere o Apiaceae. Questa erba aromatica è composta da una radice rizomatosa che dà origine a fusti eretti e ramificati, alti mediamente 50 cm. I fusti sono ricoperti da foglie alterne con lamina divisa in sottili lacinie.

Tali foglie sono di un bellissimo colore verde brillante e ricordano il prezzemolo, tanto che il coriandolo è conosciuto anche come prezzemolo cinese. Sfregando tra le dita le foglioline si potrà sentire un piacevole aroma, il sapore è invece leggermente piccante.

Durante il periodo della fioritura sugli steli fanno la comparsa infiorescenze ombrellifere formate da tanti piccoli fiori di color bianco-rosato. Meritano di essere menzionati poi i frutti o semi sono acheni subglobosi di colore giallo bianco avorio.

Questi semi sono ricchi di proprietà benefiche e vengono usati sia in cucina che in erboristeria.

Terreno

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Pianta di coriandolo

Il terreno ideale è soffice e ben drenato, con un pH leggermente acido compreso tra 6,2 -6,7. Per permettergli una crescita migliore è bene anche che il terreno abbia una buona dotazione organica. In realtà, il coriandolo cresce senza grandi problemi in quasi tutti i tempi di terreno.

Il suo preferito resta comunque un terreno sabbioso.

Clima ed esposizione

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Piantine di coriandolo

Il coriandolo è una coltura tropicale che può essere coltivata tutto l’anno (tranne nei mesi molto caldi come luglio e agosto). Il clima che preferisce è secco e freddo, senza gelate soprattutto in fase di fioritura e allegagione. Teme comunque il freddo estremo e anche le gelate notturne.

Se il tempo risulta nuvoloso quando c’è la fioritura e la fruttificazione, è probabile che la pianta venga colpita da parassiti e malattie. È bene anche fare attenzione alle forti piogge che influiscono sul raccolto dei semi.

Per quanto riguarda l’esposizione, il coriandolo preferisce una posizione soleggiate per molte ore al giorno. Sistemando la pianta in pieno sole, infatti, si potranno ottenere semi di coriandolo dalle dimensioni anche molto grandi. Nonostante questo, è possibile anche piantarla in zone parzialmente ombreggiate.

Irrigazioni

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Coriandolo

La prima irrigazione deve essere fatta 3 giorni dopo la semina. A seguito di questa, è bene annaffiare il coriandolo a intervalli di 10 o 15 giorni. Il tempo che dovrebbe passare da un’irrigazione a un’altra, comunque, dipende molto dal grado di umidità del terreno.

Durante i periodi di siccità è molto importante procedere con annaffiature moderate ma frequenti.

Come e quando seminare

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Pianta di coriandolo

Il periodo per seminare il coriandolo va da fine marzo a inizio settembre attraverso una semina diretta. Suggeriamo comunque di procedere con la semina all’inizio della primavera e fino al mese di maggio in modo da ottenere un raccolto in estate.

In questo caso, sarebbe bene seminare piccole quantità ogni 3 settimane. Come abbiamo accennato, il coriandolo cresce meglio se seminato direttamente a terra invece che coltivato in serra e trapiantato.

È quindi necessario interrare i semi a circa 2 cm di profondità mantenendo una distanza di circa 30 cm tra le varie piante. La semina può avvenire sia a spaglio che a file regolari, ma a dare migliori risultati è la seconda opzione.

Una volta effettuata la semina, il terreno dovrà essere mantenuto sempre umido fino a quando non emergeranno i germogli. Una volta che saranno germogliati, occorrerà diradare mantenendo i vari germogli a circa 5 cm di distanza.

Parassiti e malattie

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Coriandolo

Durante il periodo di germinazione, il coriandolo spesso viene attaccato da bruchi e durante la fioritura da afidi. È quindi molto importante irrorare il raccolto con antiparassitari che tengano sotto controllo questi parassiti.

Tra le malattie che possono colpire il coriandolo ricordiamo l’Oidio che può danneggiare anche un intero raccolto. È bene fare attenzione anche alla muffa grigia che viene causata da un batterio chiamato Helminthosporium e può essere controllata lavando le piante sporadicamente.

Fertilizzanti

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Coriandolo e semi di coriandolo

Per permettere al coriandolo una crescita perfetta, suggeriamo di utilizzare anche fertilizzanti. Questi si dovrebbero usare ogni due settimane impiegando un fertilizzatore idrosolubile bilanciato e biologico. La fertilizzazione andrebbe fatta comunque quando le piante raggiungono circa i 5 cm di altezza.

Coriandolo coltivazione: foto e immagini

La coltivazione del coriandolo non è particolarmente complessa, ma per far crescere al meglio questa pianta aromatica è necessario conoscere le sue esigenze. Per scoprire tutti i suoi bisogni, allora, vi suggeriamo di scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato e dare un’occhiata alle foto che abbiamo raccolto.