Colori intensi e fioriture spettacolari: i papaveri orientali conquistano i giardini più belli

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 4 minuti

I papaveri orientali sono ideali da coltivare in giardino molto più dei classici papaveri di campo che siamo abituati a vedere. Impariamo a conoscerli meglio e scopriamo quali sono le varietà più belle oltre che come abbinarle.

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Photo by N.Stertz – Shutterstock

Quando parliamo di papaveri pensiamo subito a campi pieni di Papaver rhoeas, comunemente chiamati rosolacci, ossia una pianta erbacea con fiori rosso acceso che portano vivacità nei terreni incolti. Chi decide di coltivarli in giardino, però, deve sapere che la scelta migliore sono senza dubbio i papaveri orientali (Papaver orientale), delle splendide erbacee perenni che resistono senza problemi a caldo e siccità durante l’estate. A differenza dei più delicati cugini di campo, questi regalano fioriture che durano mesi da fine primavera in poi con sfumature uniche e non solo rossi: impariamo a conoscerli meglio.

Perfetti da coltivare in giardino

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Photo by Lialina Olena – Shutterstock

I papaveri orientali sono delle piante rustiche a crescita molto vigorosa che in soli 2 anni riescono a dare forma ad un cespo dal diametro di circa 50 cm. Grande amante delle temperature elevate, non soffre il caldo estivo nemmeno quando il termometro segna picchi molto alti perché va a riposo in quel periodo per poi germogliare di nuovo in autunno.

Prima di scegliere il Papaver orientale suggeriamo di tenere in considerazione che esistono delle varietà nane con stelo che non arriva ai 50 cm di altezza. In alternativa ci sono anche delle varietà che raggiungono rapidamente i 90 cm di altezza. I frutti invece si trovano sempre dentro capsule grandi fino a 4 cm.

Le varietà più belle

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Photo by N.Stertz – Shutterstock

Tra le tipologie più apprezzate ricordiamo i “Clochard” e i “Louvre” che appartengono alla serie Parisien e mantengono foglie verdi molto più a lungo e mostrano corolle tonde. Per avere delle fioriture ripetute durante l’anno si deve optare per quelli della serie Newyorker che tornano a rifiorire quando il clima lo permette.

Tra le varietà basse ricordiamo “Karine” con i suoi petali rosa chiaro e “Matador” con fiori rosso sangue che attirano l’attenzione in ogni bordura o aiuola. Chi apprezza gli steli alti, può scegliere “Perry’s White” con petali bianchi e macchie scure o ancora “Turkenlouis” con fiori rosso fuoco dai petali sfrangiati. Ci sono poi rarità come “Fancy Feathers” dall’aspetto disordinato e dal colore rosa fenicottero oppure “Patty’s Plum” di colore viola prugna scuro.

Quali piante abbinare

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Photo by Lialina Olena – Shutterstock

I papaveri orientali sono splendidi protagonisti di bordure a bassa manutenzione, però chiaramente vanno abbinati con grande attenzione per non rischiare di lasciare orrendi vuoti quando la pianta va a riposo vegetativo. Per evitarlo, consigliamo di piantare nelle bordure anche la Napeta, una pianta con spicca grazie al suo cespo di foglie argentee che copre lo spazio fiorendo tutta estate per poi venire tagliata a settembre.

In alternativa, molti scelgono di piantare degli Iris sibirica che regalano un contrasto molto evidente per via delle loro foglie lisce ben diverse da quelle pelose dei papaveri. Stupende sono anche le peonie, l’Allium, alcune graminacee e chiaramente l’Hemerocallis che richiedono poche cure e sono spettacolari.

Colori intensi e fioriture spettacolari, i papaveri orientali conquistano i giardini più belli: foto e immagini

Ora che abbiamo visto perché i papaveri orientali sono i migliori da coltivare in giardino e sappiamo le varietà più belle, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.