Clematide montana
La clematide montana o clematis montana è una pianta arbustiva molto apprezzata per via dei suoi bellissimi fiori che sbocciano durante la primavera. Impariamo a conoscere le principali caratteristiche della clematide montana e scopriamo le sue necessità di coltivazione.

La clematide montana – conosciuta anche come clematis montana – è una pianta che arriva dall’Himalaya e viene apprezzata soprattutto per la sua abbondante e delicata fioritura. La sua coltivazione risulta tutt’altro che complessa dal momento che si tratta di una pianta che non ha delle particolari necessità: impariamo quindi a conoscerla meglio e scopriamo tutto sulla clematide montana.

Caratteristiche generali della Clematide montana

La clematide montana è una specie di clematide caratterizzata da fogliame caduco e soprattutto da una crescita vigorosa. Questa pianta originaria dell’Himalaya arriva fino a 10 m di altezza ed è quindi perfetta per coprire anche strutture verticali di dimensioni importanti quali ad esempio gazebo, pergolati oppure muri.
A rendere così apprezzata la clematide montana sono i suoi splendidi fiori profumati che sbocciano sulla pianta nel periodo primaverile (in particolare tra maggio e giugno) attirando subito l’attenzione.
La pianta appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae ed ha un aspetto particolarmente elegante.
Coltivazione

La clematide montana è una pianta che tutti possono decidere di coltivare nel proprio giardino in quanto non ha particolari bisogni. Si tratta di una specie vegetale da coltivare in piena terra perché in questo modo ha tutto lo spazio necessario per potersi sviluppare anche orizzontalmente.
Esposizione

La clematide montana andrebbe piantata in zone del giardino dove possa ricevere parecchie ore di luce solare ogni giorno ma si adatta anche alla mezz’ombra.
Terreno

La clematide montana ama il terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche che permettano il corretto sviluppo di questa pianta. Molto amato è il terreno subacido.
Irrigazione

Risulta molto importante irrigare regolarmente questa pianta facendo però attenzione a non esagerare mai con l’acqua. Il consiglio che vi diamo è quello di procedere con le irrigazioni solo in caso di terreno secco per evitare ristagni idrici che potrebbero causare dei problemi alla pianta come ad esempio marciume delle radici.
Potatura

La potatura della clematide montana andrebbe effettuata a fine inverno e ad inizio primavera per stimolare la crescita di nuova vegetazione. Grazie alla potatura, inoltre, è anche possibile far mantenere alla pianta una forma migliore l’anno successivo.
Concimazione

La clematide montana va concimata usando un fertilizzante organico capace di rendere il terreno più ricco si sostanze nutritive. In alternativa, si può usare anche del concime granulare per rose o arbusti che contenga grandi quantità di azoto.
Rinvaso

La pianta si coltiva in piena terra e dunque non ha bisogno di essere rinvasata quando è adulta.
Quando è ancora piantina, durante la primavera successiva alla moltiplicazione per tale è necessario procedere con il rinvaso scegliendo un contenitore di dimensioni maggiori.
Malattie e parassiti

Le lumache sono di certo i parassiti che provocano maggiori problemi alle foglie della pianta e per questo è opportuno trovare soluzioni per eliminarle come ad esempio utilizzando l’attrezzo per afferrare le lumache.
Tra le malattie più frequenti della clematide montana c’è di certo l’oidio che si riconosce subito in quanto si mostra come una patina biancastra simile a della polverina. A volte anche la ruggine si manifesta nella pianta e si riconosce come macchie verdi o gialle sulle foglie.
Moltiplicazione

La moltiplicazione di questa pianta si può effettuare sia tramite talea che tramite semina: vediamo insieme entrambe le soluzioni.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea si effettua tagliando una sezione di circa 15 cm dalla pianta madre. Il periodo migliore per procedere è l’estate ed è necessario procedere subito con la piantumazione della talea in un mix di torba e sabbia all’interno di un vaso.
Durante l’inverno la piantina va posta all’interno per evitare le basse temperature. In primavera si deve invece procedere con il rinvaso in un contenitore di dimensioni maggiori.
La messa a dimora definitiva in piena terra effettuata invece durante l’autunno.
Moltiplicazione per semina
La moltiplicazione per semina si effettua durante le prime due settimane di marzo e permette di ottenere buoni risultati anche se è necessario attendere svariate settimane prima di avere la germinazione della clematide montana.
Per non commettere errori, suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida sulla semina.
Clematide montana: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto quello che c’è da sapere sulla clematide montana, possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini qui di seguito e ammirarla in tutto il suo splendore.