Castagnole

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La pianta di Castagnole – conosciuta anche come Giaggiolo dei poveretti, Giaggiolo di Todaro o Moraea sisyrinchium – è una pianta perenne che spicca grazie ai suoi bellissimi fiori dal colore blu violaceo con macchie bianche e gialle. Questa pianta è molto interessante e dunque merita di essere conosciuta nel dettaglio: vediamo quali sono le sue necessità principali.

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Photo by Zeynel Cebeci – Wikimedia Commons

Il Castagnole è una pianta molto apprezzata per via dei suoi splendidi fiori di colore blu violaceo con macchie bianche e gialle. Conosciuta anche come Giaggiolo dei poveretti, Giaggiolo di Todaro o Moraea sisyrinchium, si tratta di una pianta bulbosa perenne che tutti possono coltivare senza particolari difficoltà. Impariamo quindi a conoscere questa pianta scoprendone le caratteristiche e tutte le necessità di coltivazione.

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Le piante di Castagnole sono delle perenni provviste di bulbo globoso che si riconoscono per via del loro fusto sottile dal quale partono delle lunghe foglie scanalate che durante il periodo della fioritura appaiono già secche.

La pianta fiorisce tra aprile e maggio mostrando dei bellissimi fiori blu violacei con macchie bianche e gialle.

Questa piccola pianta erbacea fa parte della famiglia delle Iridaceae e la sua parte ipogea è formata da un bulbo di circa 3 cm ricoperto da diversi strati di guaine scure. Da questo bulbo parte uno scapo sottile avvolto da tuniche chiare parzialmente trasparenti.

Il Castagnolo o Moraea sisyrinchium è conosciuto anche con i nomi di Giaggiolo dei poveretti in quanto in passato, in periodi di carestia, i suoi bulbi venivano raccolti e arrostiti per consumarli come se fossero castagne.

Coltivazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Le piante di Castagnole si possono coltivare in maniera davvero semplice nel proprio giardino dal momento che non hanno grandi necessità. Inoltre, la Moraea sisyrinchium cresce di frequente in maniera spontanea in praticelli litoranei, alcune volte anche a ridosso delle scogliere, nelle aree mediterranee.

Esposizione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Queste piante vanno piantate in zone soleggiate in quanto devono ricevere parecchie ore di sole al giorno per potersi sviluppare senza problemi. Il sole per il Castagnole è infatti essenziale dal momento che solo grazie ad esso riesce a fiorire al meglio.

Terreno

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Le piante in questione apprezzano terreni porosi e ben drenati in quanto questo tipo di substrato consente di evitare i ristagni idrici.

Irrigazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Il Castagnole ha bisogno di essere irrigato con una certa frequenza durante l’estate. Nei periodi più caldi dell’anno, infatti, è opportuno annaffiare la pianta almeno un paio di volte alla settimana evitando che il terreno sia troppo secco.

Durante l’inverno, invece, le irrigazioni devono essere sporadiche in quanto si deve annaffiare solo quando il terreno appare completamente asciutto in maniera tale da evitare ristagni idrici.

Potatura

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La potatura è un’operazione non necessaria con la Moraea sisyrinchium, ma suggeriamo comunque di eliminare sempre foglie e fiori secchi per mantenere la pianta al meglio.

Concimazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Concimare il Castagnole è importante in quanto permette alla pianta in questione di avere sempre i nutrienti necessari a svilupparsi e crescere al meglio. Una concimazione annuale aiuta a mantenere la pianta sana e forte andando anche a migliorare la fioritura.

Nonostante sia importante provvedere a concimare una volta all’anno, è bene non esagerare mai con il fertilizzante perché un eccesso non porterebbe alcun vantaggio.

Rinvaso

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Il Castagnolo si coltiva in piena terra e quindi il rinvaso non è necessario.

Malattie e parassiti

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Le Castagnole sono piante piuttosto sane e dunque non è frequente che vengano attaccate da parassiti o da malattie. Ad ogni modo, è opportuno prestare attenzione ai ristagni idrici in quanto un eccesso di acqua nel terreno andrebbe a portare a marciume radicale.

Moltiplicazione

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Photo by Hans Hillewaert – Wikimedia Commons

La moltiplicazione della pianta di Castagnole si esegue con la divisione dei cespi.

Per ottenere nuove piantine è necessario dunque prendere una vanga e togliere la pianta madre dal terreno facendo grande attenzione a non rompere le radici e i rizomi. A questo punto si deve separare il groviglio di rizomi usando le mani e poi, con un coltello affilato, tagliare i rizomi sani per usarli allo scopo di ottenere nuove piante.

I rizomi vanno divisi in due o tre parti che devono comprendere almeno una gemma.

Una volta ottenuta la sezione da piantare, è possibile procedere appunto a piantare questa porzione di pianta in un terreno ben drenato e soffice. Consigliamo di non piantare troppo in profondità in quanto le Castagnole apprezzano il sole e vogliono quindi poter ricevere i suoi raggi.

Per ulteriori informazioni su questo metodo di riproduzione delle piante, suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida sulla divisione dei cespi.

Castagnole: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere nel dettaglio la pianta di Castagnole, possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.