Borracina rupestre
La Borracina rupestre – conosciuta anche come Sedum reflexum – è una pianta erbacea perenne succulenta che viene molto apprezzata per via della sua facilità di coltivazione. Impariamo quindi a conoscere questa pianta scoprendone tutte le caratteristiche e le necessità di coltivazione.

La Borracina rupestre è una pianta erbacea perenne succulenta molto conosciuta e diffusa per via della sua facilità di coltivazione. Conosciuta anche come Sedum reflexum, la pianta in questione è subito riconoscibile grazie ai bellissimi fiori gialli che spiccano tra le foglie carnose nel periodo estivo. Vediamo quindi quali sono le sue necessità principali in maniera tale da poterla coltivare al meglio.

Caratteristiche generali della Borracina rupestre

Le piante di Borracina rupestre sono piuttosto diffuse in Italia che subito si riconosce in quanto pianta erbacea succulenta con bellissimi fiori dal colore acceso. Molto apprezzate per via del loro aspetto così decorativo ottenuto grazie alla presenza di foglie verdi e carnose che crescono disposte alternativamente sul fusto e sono ricoperte da una sostanza cerosa.
Queste piante hanno dei fiori gialli di forma stellata che appaiono parecchio decorativi e sbocciano nel periodo estivo (in genere da giugno ad agosto) spiccando agli apici degli steli come rametti fioriti che si incurvano leggermente verso l’esterno. I fiorellini hanno dimensioni piccole e sono riuniti in infiorescenze che attirano l’attenzione anche da lontano proprio per via del loro colore così acceso.
Le foglie della Borracina rupestre e i suoi germogli ancora giovani sono a volte consumati a crudo in insalate e hanno un sapore astringente e leggermente rinfrescante. Al tempo del Medioevo la pianta era usata in medicina per fermare le emorragie e per cicatrizzare le ferite.
Coltivazione

La pianta in questione è molto diffusa in tutto il territorio italiano e cresce senza problemi anche nelle zona alpine dal momento che non teme il freddo. La sua coltivazione è semplice in quanto ha ben poche necessità da tenere a mente per non commettere errori e dunque anche chi non ha il pollice verde in genere non ha problemi.
Esposizione

La pianta va coltivata in zone soleggiate o parzialmente soleggiate in quanto richiedono alcune ore di sole al giorno per potersi sviluppare al meglio.
Per quanto riguarda il clima, possiamo dire che le Borracina rupestre apprezzano temperature miti, ma comunque non hanno alcun tipo di problema in caso di temperature molto basse. Questa specie vegetale infatti riesce a sopravvivere anche a -15°C e non perde il suo apparato vegetativo neanche durante il periodo invernale.
Terreno

La Borracina rupestre cresce in terreni sabbiosi e rocciosi fino a 1200 m di altezza. Si tratta di una pianta che non ha grandi necessità per quanto riguarda il terreno e dunque si sviluppa senza problemi un po’ ovunque, ma è importante che il substrato sia caldo e asciutto per avere una crescita ottimale.
Irrigazione

Queste piante non hanno bisogno di irrigazioni frequenti in quanto si tratta di piante succulente. Durante l’estate, consigliamo comunque irrigare quando si nota che il terreno appare molto secco.
Potatura

La Borracina rupestre non ha bisogno di potatura. Consigliamo comunque di eliminare eventuali fiori e foglie secchi che restano sulla pianta.
Concimazione

La concimazione della Borracina rupestre dovrebbe avvenire circa una o due volte all’anno in primavera e in estate. Consigliamo comunque di non esagerare mai con la fertilizzazione perché potrebbe provocare problemi alla pianta.
Per risultati ottimali va utilizzato un fertilizzante liquido oppure dei granuli a lento rilascio.
Rinvaso

Le piante di Borracina rupestre si possono coltivare anche in vaso e in questi casi è necessario prestare attenzione che il contenitore non diventi troppo piccolo. Proprio per questo. suggeriamo di passare ad un vaso di una misura maggiore rispetto a quello precedente quando si nota che le radici fuoriescono dai fori di scolo.
Malattie e parassiti

La Borracina rupestre può soffrire di scottature quando viene coltivata in zone eccessivamente soleggiate. In questi casi si noteranno delle macchie marroni o bianche sulle foglie e sarà necessario spostarla immediatamente in una zona più ombreggiata.
In caso di irrigazione eccessiva, la pianta succulenta tende a soffrire di marciume radicale e dunque è bene sapere come prevenire e curare prima che sia troppo tardi.
Per quanto riguarda i parassiti, quelli che in genere causano maggiori danni sono gli afidi. I pidocchi delle piante vanno quindi trattati adeguatamente spruzzando dell’acqua sopra alle foglioline in modo da eliminare questi piccoli insetti.
Moltiplicazione

La Borracina rupestre si moltiplica in diversi modi, infatti è possibile propagare la pianta sia per semina che per talea fogliare.
Moltiplicazione per semina
La moltiplicazione per semina non è molto popolare in quanto i semi piantati nel terreno sono difficili da germinare.
Moltiplicazione per talea fogliare
La moltiplicazione per talea fogliare è molto più semplice e si effettua in primavera e in autunno andando a tagliare una foglia con il coltello e poi appoggiandola su un terreno leggermente umido.
Borracina rupestre: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutti i dettagli utili per coltivare la Borracina rupestre, ma ammiriamo ora questa pianta perenne succulenta in tutta la sua bellezza attraverso le foto che abbiamo raccolto nella seguente galleria immagini.