Biancospino coltivazione


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I biancospini sono arbusti ornamentali che si presentano con fiori semplici e bianchi, ma trovano accoglienza in giardino anche varietà e gli ibridi a fiori doppi e rosa.


Caratteristiche generali del Biancospino

Il Biancospino, Crataegus monogyna o Crataegus oxyacantha, è una pianta arbustiva a foglie caduche della famiglia delle Rosaceae. E’ un albero spinoso originario dell’Europa che nel pieno sviluppo vegetativo forma un folto cespuglio alto circa 8 metri e largo 1,5-5 metri. E’ diffuso allo stato natural nelle aree boschive e nei  terreni prevalentemente calcarei a quote comprese tra 0 e 1.500 metri.

Il biancospino è dotato di una robusta e profonda radice fittonante -fascicolata. La parte aerea è formata da un intrico di ramificazioni contorte e spinose radice


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Le foglie, dalla forma ovale o rombica, sono picciolate con lamina verde brillante a margine  profondamente inciso.

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I fiori, delicatamente profumati, compaiono sui rami prima della fogliazione. sono bianchi e riuniti in densi grappoli.

Le foglie ed i fiori essiccati hanno molte proprietà; infatti vengono utilizzati per preparare decotti ad azione antispasmodica, cardioattiva ed ipotensiva.

In autunno sui rami maturano i frutti delle piccole bacche rosse ottime per preparare la deliziosa marmellata di biancospino.

Le bacche sode e coriacee racchiudono un seme tondeggiante simile ad un piccolo nocciolo di ciliegia.

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Fioritura

Il biancospino fiorisce in tarda primavera, tra aprile-maggio talvolta anche a giugno in relazione al clima locale.

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Coltivazione del Biancospino

Esposizione

E’ una albero che va coltivato nei luoghi soleggiati e ben aerati. Non teme i venti freddi ee forti ed è resistente alle basse temperature invernali.

Terreno

E’ un arbusto che  i adatta tutti i tipi di terreno anche a quello comune da giardino purchè ricco di sostanza organica e ben drenato.

Annaffiature

E’ una pianta che si accontenta delle acque piovane pertanto le annaffiature vanno fatte saltuariamente solo  in caso di forte siccità e in estate se il terreno tende a inaridirsi.

Concimazione

Gli esemplari giovani per poter crescere vanno concimati al momento della messa a dimora con un apporto di stallatico maturo. Successivamente, in primavera, stagione della ripresa vegetativa, si arricchisce il terreno di coltivazione con un concime granulare a lento rilascio, ricco di azoto e potassio, elementi utili per favorire la fioritura.

Moltiplicazione del Biancospino

Il Biancospino si riproduce naturalmente per seme ma per ottenere più velocemente nuove piante si preferisce ricorrere alla talea.

Propagazione per talea

In primavera, utilizzando un attrezzo ben affilato e disinfettato si prelevano talee apicali lunghe 15-18 cm e si mettono subito a radicare in un substrato di torba e sabbia in parti uguali. mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei nuovi germogli. Le talee che hanno radicato vanno fatte irrobustire prima di spostarle a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

Il Biancospino va piantato in un angolo del giardino ben soleggiato per molte ore del giorno. La buca destinata ad accogliere la pianta deve essere profonda almeno il doppio dell’altezza del pane di terra che avvolge le radici. Per favorire il drenaggio dell’acqua sul fondo della buca va messo uno strato di ghiaia o altro materiale drenante coperto da terriccio mescolato con un poco di stallatico maturo. Poi si mette il Biancospino e si colmano gli spazi vuoti con l’aggiunta di altro terreno che  va compattato delicatamente e infine si annaffia abbondantemente. nel caso in cui si intende realizzare una siepe di recinzione la distanza tra una pianta e l’altra deve essere di almeno 40 cm.

Potatura

La potatura va fatta per contenere le dimensioni del Biancospino, per dare armonia di forma sia nel caso in cui venga allevato a cespuglio o coltivato come alberello. Nella forma a cespuglio si accorciano i rami che crescono disordinati mentre in quella ad alberello si tagliano tutti i rami bassi per favorire l’ingrossamento dell’asse principale. La potatura va fatta a fine estate o a fine inverno, ovviamente vanno eliminati anche tutti i rami secchi.

Marmellata di Biancospino

Malattie e parassiti del Biancospino

Il biancospino pur essendo un arbusto rustico molto vigoroso, soffre gli attacchi della ruggine, dell’oidio o mal bianco e delle cocciniglie.

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Cure e Trattamenti

In primavera trattare l’arbusto con prodotto a largo spettro e in inverno con aficidi.

Varietà e specie di Biancospino – Crateagus

Crataegus Carrieri

Una varietà ornamentale caducifoglia molto apprezzata in giardinaggio per il suo portamento compatto, globoso di ingombro limitato.
In primavera, in maggio-giugno,  produce moltissimi fiori bianchi seguiti in autunno da numerose bacche rosso-arancio che perdurano sui rami spogli tutto l’inverno. Va coltivato in pieno sole; non teme il freddo e resiste bene alle potature. Questa specie di Crataegus per la presenta grosse spine prominenti sui rami trova largo  impiego come pianta da siepe impenetrabile

Crataegus laevigata Paul’s Scarlet

Un piccolo albero ornamentale o arbusto a foglia caduca, alto 2. 3 metri.Ha  un portamento eretto e globoso e in primavera produce numerosi fiori doppi di colore rosa carico.  Non produce bacche perchè i fiori sono sterili. Va coltivato in un luogo soleggiato, nel terreno ricco si sostanza organica e ben drenato.

Usi

Il Biancospino, specialmente il Crataegus Monogyna, viene utilizzato in giardinaggio come ornamentale isolato, coltivato come arbusto o ad alberello. Per la sua resistenza alle avversità, allo smog viene utilizzato per realizzare aiuole siepi di recinzione nelle città e anche nei giardini costieri.

Il legno lucente viene utilizzato per lavori di artigianato di pregiata qualità.

Uso erboristico

Per le sue numerose proprietà benefiche per la salute il biancospino, fin dai tempi antichi viene utilizzato per preparare infusi e sciroppi per controllare la tachicardia e l’ipereccitabilità.

Da provare la tisana rilassante al biancospino, un rimedio naturale  efficacissimo per controllare stress, ansia e qualsiasi stato di inquietudine. Non solo, poiché questi infusi sono utili anche per contrastare la ritenzione idrica e favorire la concentrazione.

Curiosità sul biancospino

Le proprietà curative del biancospino sono note fin dall’antichità e i suoi utilizzi in fitoterapia sono tanti.

Ricette con biancospino

E’ possibile preparare un’ottima marmellata.

Biancospino nel linguaggio dei fiori

Il biancospino simboleggia la protezione ed è un fiore che viene regalato in occasione di matrimoni e celebrazioni.

Anticamente si pensava potesse allontanare gli spiriti del male.

Il biancospino è velenoso?

Il fiore della pianta è tossico e se ingerito può provocare disfunzioni cardiache.

Curiosità

Il nome generico Crateagus deriva dal greco kratos (forza) ed è riferito alla rusticità della pianta e alla numerose spine presenti sui rami del Biancospino.

Galleria foto del biancospino

LauraB

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