Aspidistra coltivazione


aspidistra

L’Aspidistra, conosciuta comunemente come pianta di piombo è una pianta sempreverde molto longeva coltivata a scopo ornamentale in vaso e in giardino, soprattutto nei luoghi in cui scarseggia la luce solare.

E’ la pianta ideale per tutte le stagioni, perfetta per scale, cantinole e appartamenti poco luminosi.

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Caratteristiche dell’Aspidistra

L’aspidistra, originaria dell’Asia minore, è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Liliaceae.

La parte ipogea della pianta è formata da un robusto rizoma carnoso di colore bianco-verdognolo e di forma ovoidale dal quale si originano numerose foglie il cui colore varia dal verde chiaro al verde intenso a seconda della specie.

Le foglie sono verdi, lanceolate, ovali con pagina lucida e margini lisci. Sono attaccate direttamente al rizoma mediante dei lunghi piccioli e nelle piante adulte danno vita a folti ed eleganti cespugli alti più di 70 centimetri.

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Le foglie sono percorse da numerose nervature parallele che confluiscono in un  apice appuntito.

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I fiori rosso-brunastri, molto corti e poco vistosi, spuntano a livello del terreno in estate e solo nei luoghi di provenienza.

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I frutti sono bacche nere sferiche, simili a quelle del mughetto o del solanum capsicum, con buccia coriacea verde che protegge i semi interni.

I semi piccolissimi sono avvolti da una sostanza gelatinosa.

Fioritura: l’aspidistra fiorisce in estate, ma solo se coltivata in piena terra.

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Coltivazione dell’Aspidistra

  • Esposizione: coltivata in vaso come pianta d’appartamento l’aspidistra richiede zone luminose, fresche, al riparo dei raggi diretti del sole per evitare la decolorazione e la bruciature delle foglie. Se coltivata in appartamento va posizionata lontano dal calore dei termosifoni e dalle correnti d’aria. La pianta di piombo tollera le alte temperature dell’estate e quelle rigide dell’inverno non inferiori ai 5° C. E’ una pianta adatta ad essere coltivata anche nelle aiuole dei parchi pubblici delle città inquinate in quanto è resistente allo smog.
  • Terreno: cresce bene anche nei comuni terreni da giardino purchè fertili e ben drenati.
  • Annaffiature: abbondanti annaffiature in primavera – estate. Nel periodo autunno – inverno annaffiare la pianta solo quando il terreno è completamente asciutto. Nei periodi di caldo intenso effettuare delle nebulizzazioni fogliari.
  • Concimazione: concimare nel periodo primavera – estate con concimi ricchi di azoto in quantità leggermente inferiore alle dosi consigliate riportate sulla confezione.

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Rinvaso dell’Aspidistra

L’Aspidistra coltivata come pianta d’appartamento va rinvasata in primavera  ogni 2 -3 anni. Per il rinvaso si utilizzano contenitori più grandi e terriccio universale misto a torba e sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

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Moltiplicazione dell’Aspidistra

L’aspidistra si riproduce per seme in autunno e in primavera per divisione dei rizomi o divisione dei cespi.

La semina non viene quasi mai praticata in quanto risulta complessa per il tempo richiesto e per la mancanza di semi in quanto come già detto la pianta allevata raramente produce fiori e frutti.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa propagazione agamica che assicura fin da subito piante già sviluppate si pratica in primavera. La pianta va estratta dal vaso con delicatezza; si separano i cespi esterni forti e vigorosi oppure si dividono i rizomi in più porzioni mediante coltello affilato e ben disinfettato.

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Ogni porzione con almeno 3 foglie e radici ben sviluppate va interrata in vasi singoli contenenti terriccio universale misto a foglie, torba e sabbia. I vasi vanno poi collocati in luoghi ombrosi e freschi fino alla comparsa di nuove foglie indice dell’avvenuto attecchimento della pianta.

Impianto o messa a dimora

Il miglior periodo per impiantare la pianta di Aspidistra in piena terra è la tarda primavera o quando il periodo delle gelate notturne è del tutto scongiurato.

Potatura

Per favorire l’incespimento e la produzione di nuove foglie si eliminano quelle ingiallite o quelle più vecchie utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate. I tagli  vanno fatti a livello del terreno in modo da non ritrovarsi steli secchi che deturpano l’estetica della pianta. Dopo pochi giorni la pianta ricaccerà nuove foglie avvolte come dei coni di carta.

Video della moltiplicazione dell’Aspidistra per mezzo dei cespi

Parassiti e malattie dell’Aspidistra

L’aspidistra teme le bruciature causate dai raggi solari diretti, dalle eccessive concimazioni azotate, Tra le infestazioni parassitarie teme gli attacchi delle cocciniglie, del ragnetto rosso e dei pidocchi.

Tra le malattie fungine o crittogame è sensibile solo al marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel sottovaso o del terreno troppo compatto o calcareo.

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Cure e trattamenti

I trattamenti antiparassitari specifici vanno effettuati solo in caso di necessità. In inverno proteggere le piante di Aspidistra coltivate all’esterno con una pacciamatura di paglia o di foglie secche.

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Periodicamente spolverare le foglie con uno straccio umido e mai con lucidanti fogliari.

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Linguaggio dei fiori

L’aspidistra fin dai tempi antichi è considerata il simbolo della forza d’animo nelle avversità.

Varietà di Aspidistra

Tra le tante varietà facili da coltivare in vaso e in piena terra nelle aiuole dei giardini pubblici e privati ricordiamo:

  • Aspidistra elatior o aspidistra lurida, la varietà più adatta alla coltivazione in appartamento, apprezzata per il suo fogliame decorativo e sempreverde che in breve tempo forma folti cespugli alti circa 70 cm. L’Aspidistra lurida spesso viene confusa con l’Hosta.
  • Aspidistra elatior maculata, una specie proveniente dall’Asia orientale e dall’Africa che produce folti cespugli di foglie di colore verde scuro punteggiate di macchie bianco – crema. E’ adatta ad essere coltivata  nei luoghi ombreggiati e nel terreno sciolto, ricco e ben drenato.
  • Aspidistra elatior variegata, una pianta perenne  che presenta lunghe foglie di colore verde e varie striature longitudinali di color bianco o crema. Contrariamente alle altre  varietà richiede un terreno più povero di nutrienti e, pertanto, per evitare che le foglie perdano le loro caratteristiche striature l’apporto di fertilizzante deve essere molto ridotto e somministrato solo in caso di necessità.

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Curiosità sull’aspidistra

Le foglie di aspidistra per la loro eleganza e la resistenza nel tempo anche dopo il distacco dalla pianta  vengono utilizzate dai fioristi per abbellire i bouquet delle spose o per realizzare particolari composizioni floreali con fiori privi di foglie come l’Anturio o le Calle.

Il nome dell’aspidistra deriva dal greco ασπίς, aspís, che significa scudo ed è riferito alla forma delle foglie.

Il soprannome pianta di piombo gli è stato attribuito per la sua  resistenza alle avversità, alle intemperie, alla capacità di crescere in luoghi con scarsa umidità e luce e soprattutto per la sua longevità, infatti vive anche più di 100 anni.

L’Aspidistra è velenosa?

Non è una pianta tossica per l’uomo e per gli animali domestici quali cani e gatti.

Galleria foto Aspidistra

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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Commenti: Vedi tutto

  • giovanna banfi - - Rispondi

    Sono della provincia di Varese saprete indicarmi presso quale vivaio posso acquistare l’Apsidistra. I vivai che ho fino ad oggi visitato ne sono sprovvisti, probabilmente non più commercializzata.

  • anna23 - - Rispondi

    Ho trovato nel giardino della nuova casa molti vasi di aspidistra, all’ombra di un pergolato e in buona salute.
    E’ possibile metterla direttamente in terra?

    • LauraB - - Rispondi

      L’aspidistra è una pianta ornamentale, resistente alle intemperie, alle temperature estive molto alte e alle minime invernali non inferiori ai -5° C. Può essere coltivata anche in piena terra i luoghi ombreggiati e riparati, alla base di alberi e di arbusti. Cresce rigogliosa in qualunque tipo di terreno purchè ben drenato. Al momento dell’impianto, per evitare il marciume delle radici causato dal ristagno idrico, è opportune distribuire sul fondo della buca uno strato di ghiaia.

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