Acero campestre o acero oppio

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 5 minuti

L’acero campestre, conosciuto anche come acero oppio, è un albero molto apprezzato per via delle sue foglie dalla forma palmata. Nel caso siate incuriositi da questa pianta e vogliate sapere come coltivarla, in questo articolo troverete tutte le indicazioni per riuscirci.

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L’acero campestre, conosciuto anche come acero oppio, fa parte della famiglia delle Aceracee, del genere Acer e della specie campestre. Si tratta di un albero che cresce lentamente e può vivere anche più di 100 anni. La sua caratteristica distintiva è legata alle foglie, che hanno una forma davvero particolare e subito riconoscibile.

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Caratteristiche dell’acero campestre

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Di dimensioni medie, può raggiungere un’altezza di 15-18 metri, con una chioma densa e tondeggiante. In alcuni casi, se il tronco si biforca vicino alla base, l’albero assume un aspetto arbustivo. Il fusto è ramificato, tortuoso e può raggiungere un diametro di circa 1 metro. Rispetto ad altri aceri, i rametti sono coperti di peli. La corteccia è liscia e scura nelle giovani piante, mentre negli esemplari adulti presenta fessure rettangolari e tende a assumere una colorazione marrone-grigiastra.

Le foglie sono caduche, opposte, di lunghezza compresa tra 7 e 15 centimetri (incluso il picciolo) e larghe mediamente 7-8 centimetri. Sono lisce, con 3-5 lobi arrotondati, di colore verde scuro e assumono un colore giallo brillante in autunno. Così come anche l’acero giapponese, anche l’acero oppio è apprezzato soprattutto per il suo fogliame.

I fiori sono ermafroditi, di colore giallo-verde, e si presentano in infiorescenze lunghe 7-10 centimetri. L’acero oppio fiorisce in primavera tra aprile e maggio, ma i suoi fiori sono poco appariscenti.

Il frutto è una samara composta da due semi alati, lunghi fino a 3 centimetri, disposti in modo da formare un angolo piatto.

Esposizione e clima

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L’acero campestre predilige le regioni con clima temperato umido, tuttavia può prosperare sia in ambienti freddi che caldi, a patto che non siano eccessivamente secchi. Questa pianta è infatti in grado di sopportare temperature che scendono al di sotto dello zero e tollera anche il caldo intenso.

Le condizioni ideali per il suo sviluppo sono rappresentate da zone parzialmente ombreggiate o completamente esposte al sole, tuttavia è preferibile che sia riparata dai venti più forti.

Terreno

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Questo albero si adatta senza grandi problemi a tutti i tipi di terreno, ma il suo preferito è un terreno sciolto, fresco, calcareo e ben drenato. In generale, comunque, riesce a crescere bene anche in terreni compatti e costipati dove magari ci sono anche ristagni idrici.

Annaffiature

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L’acero campestre è una pianta che non ha grandi necessità, ma è bene ricordare di irrigare le piante che sono state messe a dimora da poco tempo. Inoltre, risulta anche necessario intervenire sugli esemplari già adulti nel caso in cui ci sia una grande siccità e non piova da molto tempo. Questo è importante dal momento che l’acero oppio non cresce bene sui terreni completamente asciutti.

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Fertilizzazione

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La concimazione della pianta è molto importante dal momento che consente una sua crescita rapida e sana. La fertilizzazione si esegue al momento dell’impianto aggiungendo del letame maturo. Anche negli anni successivi è possibile aggiungere questo fertilizzante organico allo scopo di migliorare la salute dell’acero campestre.

Per risultati ottimali, si consiglia di optare per concime complesso a lenta cessione da utilizzare alla ripresa vegetativa.

Potatura

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L’acero oppio è coltivato come una pianta decorativa all’interno dei parchi pubblici e dei giardini, con l’obiettivo di creare piacevoli alberature lungo le strade e per promuovere la riforestazione in associazione con altre conifere e latifoglie. In passato, è stato impiegato anche come sostegno per le viti.

Questa tipologia di acero è in grado di tollerare potature significative, le quali sono spesso necessarie soprattutto lungo le strade alberate, poiché la pianta tende ad emettere numerosi rami nella sua parte inferiore. Tali interventi di potatura vengono generalmente effettuati durante l’inverno e, come detto, a volte risultano indispensabili.

Gli interventi di potatura comunque possono essere ridotti se si effettua una corretta selezione dei rami durante le prime fasi di crescita della pianta. Risulta quindi molto importante dare la giusta attenzione alla pianta durante i primi momenti di crescita.

Malattie e parassiti

Acero, Campestre
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L’acero campestre è una pianta che tende ad essere facilmente infestata da parassiti. Tra i funghi che possono attaccarla, si segnalano l’oidio che danneggia le foglie e che dunque va trattato immediatamente.

Pericolosi per la pianta sono anche i cancri rameali causati da Nectria galligena e la verticillosi, una malattia che si sviluppa nel sistema vascolare. Nel caso della verticillosi, le piante colpite devono essere rimosse e si consiglia di utilizzare varietà resistenti.

Tra gli insetti dannosi, il coleottero xilofago rappresenta la minaccia più grave: può colpire sia i giovani esemplari in vivaio che gli alberi adulti, causando la morte dell’intera pianta. Attualmente, il metodo di controllo più efficace consiste nell’eliminare le piante infette, in maniera tale che l’insetto non si propaghi sulle piante vicine.

Acero campestre o acero oppio: foto e immagini

Prima di decidere se piantare l’acero campestre, vi suggeriamo di prendervi qualche momento per ammirarne la bellezza grazie alla nostra galleria di immagini.