Se il tuo lavello non brilla, non è sporco: è pulito nel modo sbagliato
Mantenere il lavello della cucina sempre splendente anche anni dopo l’acquisto si può solamente usando i prodotti giusti e seguendo il giusto metodo di pulizia. Scopriamo allora come fare per non commettere errori che comprometterebbero lo stato del lavello e vediamo come procedere correttamente per pulirlo.
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Pulire il lavello della cucina correttamente significa mantenerlo splendente anche dopo tanti anni dall’acquisto, ma purtroppo calcare e aloni di sporco rendono la superficie spesso opaca nonostante l’impegno che ci si mette quotidianamente. Per pulire a fondo il lavello della cucina e ottenere risultati professionali senza troppe perdite di tempo, si deve smettere di sfregare a caso e iniziare ad adottare una metodologia rigorosa fatta di strumenti giusti e passaggi step by step per un risultato finale che trasforma il metallo spento del lavello in una superficie igienizzata in cui ci si può perfino specchiare.
Cosa serve per pulire il lavello della cucina

I prodotti utili per pulire il lavello cambiano a seconda dell’approccio di pulizia che si desidera adottare, infatti non esiste un solo modo corretto per un risultato impeccabile. Utilizzare acido citrico (quindi succo di limone) o aceto bianco è un’ottima idea per scogliere il calcare sfruttando il pH acido di prodotti naturali che tutti abbiamo in casa. Anche il bicarbonato di sodio è molto sfruttato perché sfregandolo senza troppa foga si possono rimuovere incrostazioni senza rovinare l’acciaio.
L’olio di oliva o l’olio di mandorle vengono non di rado usati per creare uno scudo idrorepellente alla fine della pulizia così che l’acqua calcarea non crei nuovi aloni e macchioline subito. Prima di utilizzare questi oli si può sciacquare con acqua distillata soprattutto se si vive in zona dove l’acqua è particolarmente calcarea.
In alternativa, molti acquistano al supermercato oppure online detergenti in crema specifici per la pulizia del lavello che hanno già agenti lucidanti capaci di regalare un risultato finale eccellente. Questi andrebbero sempre usati con panni di microfibra di qualità e una spugna antigraffio che non danneggia le superfici.
Come fare passaggio per passaggio

Riuscire a pulire a fondo il lavello della cucina è possibile solo seguendo un criterio: vediamo allora passaggio dopo passaggio come eliminare ogni traccia di sporco.
Sgrassare
La prima cosa da fare consiste nello svuotare la vasca se questa contiene piatti, bicchieri e posate, poi si deve togliere l’acqua presente rimuovendo il filtro dello scarico. Ora si può procedere con la sgrassatura bagnando la superficie con acqua tiepida e passando una spugna morbida con sapone neutro. Dimenticare questo passaggio vuol dire non riuscire a togliere lo strato d’olio e i residui di cibo, per cui è indispensabile.
Togliere il calcare
Dopo aver risciacquato, si toglie il calcare cospargendo il lavello con bicarbonato e poi usando una spugna antigraffio inumidita per fare movimenti circolari. Suggeriamo di insistere molto sui bordi perché lì il calcare è più difficile da eliminare, inoltre si può passare un panno con aceto o succo di limone per un’azione ancora più profonda.
Asciugare
Un panno in microfibra è utile per asciugare bene l’acciaio, altrimenti va benissimo anche un panno di daino sintetico che asciuga ogni punto rapidamente. Molti dimenticano questa fase che in realtà è fondamentale dato che l’evaporazione spontanea dell’acqua provoca macchioline e aloni che fanno apparire il lavello trascurato anche se lo si è appena lavato.
Lucidare
Per lucidare si passa un panno di cotone con qualche goccia di olio vegetale così da uniformare la lucentezza e far apparire la vasca immediatamente più brillante. Inoltre, lo strato oleoso protegge il lavello dai futuri depositi di acqua prevenendo la formazione di nuove macchie.
Non commettere questi errori

Prima di mettersi al lavoro è bene tenere a mente che l’acciaio è super resistente, ma si rovina facilmente se si utilizzano pagliette metalliche o spugne abrasive per sfregare la superficie. Questi prodotti infatti creano dei minuscoli solchi che poi non si possono più togliere e diventano la casa dei batteri che giorno dopo giorno vi si annidano.
Anche la candeggina è bandita perché l’ipoclorito di sodio può corrodere l’acciaio e causare macchie scure che non andranno via mai più. Inoltre non si devono mai lasciare oggetti in ferro dentro al lavello altrimenti nella vasca inizierà a formarsi della ruggine dal momento che lì c’è tanta umidità.
Un altro errore che tanti commettono senza accorgersene è quello di fare movimenti perpendicolari rispetto alla trama del metallo perché strofinando contro il verso della satinatura dell’acciaio si mette in risalto l’usura e non si ottiene la massima lucidità. Infine, ricordiamo che si deve sempre ricordare di pulire correttamente lo scarico del lavello in cucina.
Se il tuo lavello non brilla, non è sporco, è pulito nel modo sbagliato: foto e immagini
Ora che abbiamo visto come riuscire a pulire correttamente il lavello della cucina, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.