Stufa elettrica: le strategie per risparmiare in bolletta

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 6 minuti

La stufa elettrica può rivelarsi in alcuni casi, un’opzione di riscaldamento comoda e versatile. Purtroppo non si piò fare a meno di considerare che spesso tale utilizzo può andare ad influire significativamente sulla bolletta energetica. Tuttavia, con alcune strategie e accorgimenti, è possibile sfruttare al meglio le stufe elettriche senza per questo  svuotare il portafoglio. Andiamo ad  esamineremo alcune strategie per risparmiare sull’energia elettrica, quando si utilizzano stufe elettriche.

Riscaldamento, Casa
Photo by geralt – Pixabay

Stufa elettrica come sistema alternativo di riscaldamento

Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di godere di una lunga stagione estiva che si è prolungata  fino alla fine di ottobre. Le temperature ben al di sopra della media stagionale ci hanno traghettato verso un autunno inoltrato, quasi all’improvviso. Ormai è cosa usuale degli ultimi anni che il tempo può cambiare improvvisamente, portando un brusco abbassamento delle temperature.

E’ cosa buona dunque  non farsi cogliere impreparati pensando con anticipo alle soluzioni ottimali per il riscaldamento invernale. Le stufe elettriche sono tra i  dispositivi più diffusi per il riscaldamento di spazi, soprattutto quando questi sono di dimensioni ridotte. Tali apparati sono noti per essere in grado di portare rapidamente a temperatura ambiente circostante, e sono particolarmente apprezzati in contesti come uffici, camerette o bagni di dimensioni contenute.

Tuttavia spesso sorgono delle perplessità sull’utilizzo di stufe elettriche, a causa delle preoccupazioni legate al loro consumo energetico. Ormai è cosa ben risaputa che si stia vivendo in un contesto storico-sociale, caratterizzato da tariffe energetiche in aumento. Ma è davvero giustificata questa preoccupazione riguardo gli elevati consumi delle stufette elettriche?

Oggi in commercio è davvero possibile reperire  diverse varianti di stufe elettriche, molte delle quali sono progettate con l’intento di andare ad abbattere notevolmente i consumi energetici, potendo così garantire un ottimo rapporto tra costo e prestazioni.

Riscaldamento, Casa
Photo by geralt – Pixabay

Uno sguardo sui consumi delle stufe elettriche

Per molti di noi ormai le  stufe elettriche vengono associate a consumi energetici elevati. C’è da dire che tale percezione non è sempre corrisponde al vero. Infatti grazie alle ultime novità e ai progressi tecnologici, oggi esistono in commercio diversi modelli ad alta efficienza energetica, che consentono di risparmiare notevolmente sul costo dell’energia.

Di solito, la potenza di una stufa elettrica varia tra i 300 e i 2.500 watt. Per calcolare il consumo giornaliero, è sufficiente moltiplicare la potenza per le ore di utilizzo. Ad esempio, se possedete una stufa elettrica con una potenza massima di 1.000 watt e la tenete accesa per 4 ore al giorno (4h x 1000W = 4000Wh), il consumo energetico attribuibile alla stufa sarà di 4 kWh.

Considerando il costo medio attuale dell’energia elettrica di circa 0,15 euro per kWh, il consumo di una stufa con una potenza massima di 1.000 watt per 4 ore al giorno ammonta a circa 0,60 centesimi al giorno, che corrispondono a circa 20 euro al mese. Si tratta di una cifra relativamente contenuta e vantaggiosa rispetto ad altre opzioni di riscaldamento.

Comparazione costi stufe e costi

Le specifiche tecniche dei prodotti svolgono un ruolo fondamentale nel definire le prestazioni di un apparecchio. Tuttavia, è importante notare che queste specifiche possono variare in base al produttore. Per esempio, due diverse aziende potrebbero offrire stufe a gas simili con specifiche leggermente diverse, come la superficie riscaldata indicata che potrebbe essere di 130 m³ in un caso e di 120 m³ nell’altro.

Prodotto: Potenza kw Riscalda m3 Consumo Cons. €/h
Stufa alogena 1,2 40 1200 watt 0,30
Stufa al quarzo 1,5 20 1500 watt 0,375
Termoventilatore 2 60 2000 watt 0.50
Termoconvettore 2 60 2000 watt 0,50
Pannello radiante 1,5 50 1500 watt 0,375
Radiatore ad olio 7 1,5 42 1500 watt 0,375
Radiatore ad olio 9 1,5 51 1500 watt 0,375
Radiatore ad olio 11 2 60 2000 watt 0,50
Stufa a gas infrarossi 4,2 130 305g/h 0,447
Stufa a gas catalitica 3 90 218g/h 0,32
Stufa a metano infrarossi 4,2 120 0,41m3/h 0,349
Climatizzatore d’aria 2,5 90 900 watt 0,225

Il calcolo del consumo energetico si basa su una valutazione oraria, considerando quanto ciascuno di questi dispositivi consuma nell’arco di un’ora di utilizzo. È importante notare che ci sono alcune eccezioni per i prodotti dotati di termostato ambiente, come i termoventilatori, termoconvettori, radiatori e climatizzatori con questa funzionalità.

Il consumo orario di questi dispositivi dipende anche dalla temperatura impostata. Se raggiungono la temperatura desiderata, si spegneranno automaticamente, riducendo il consumo nell’arco di quell’ora. Ad ulteriore esempio possiamo considerare un termoventilatore con una potenza di 2000 W che utilizzato per un’ora consumerà circa  2 kWh di energia.

Volendo formulare un costo approssimativo di 0,22 € per kWh (che rappresenta il prezzo medio delle tariffe energetiche attualmente in vigore sul mercato), il costo di funzionamento del termoventilatore per un’ora ammonterà a circa 0,44 €.

Per avere una visione completa dei costi associati a ciascun apparecchio, dobbiamo prendere in considerazione la superficie riscaldata da ciascun prodotto, il costo per ogni ora di funzionamento e il costo iniziale di acquisto. In questo modo, siamo in grado di valutare l’efficienza e il costo a lungo termine di ciascuna opzione di riscaldamento, compreso quello dei tradizionali termosifoni a gas.

Prodotto: Riscalda m3 Cons. €/h Costo medio da/a €
Stufa alogena 40 0,30 10/15
Stufa al quarzo 20 0,375 10/30
Termoventilatore 60 0.50 10/40
Termoconvettore 60 0,50 30/90
Pannello radiante 50 0,375 50/150
Radiatore ad olio 7 42 0,375 40/70
Radiatore ad olio 9 51 0,375 50/80
Radiatore ad olio 11 60 0,50 60/90
Stufa a gas infrarossi 130 0,447 80/120
Stufa a gas catalitica 90 0,32 80/120
Stufa a metano infrarossi 120 0,349 80/100
Climatizzatore d’aria 90 0,225 200/400

Svantaggi delle stufette elettriche

Ogni tipo di stufa elettrica presenta alcuni svantaggi da tenere in considerazione. Ecco  quali sono i principali:

  • Termoventilatore: non è adatto per un utilizzo prolungato in quanto la ventola può essere rumorosa.
  • Stufa alogena o ad infrarossi: l’efficacia di questi modelli diminuisce notevolmente con la distanza, quindi una persona lontana potrebbe ricevere meno calore. Inoltre spesso manca un termostato per regolarne la temperatura.
  • Radiatore ad olio: Questi modelli tendono ad essere più pesanti e spesso sono dotati di rotelle per facilitarne lo spostamento. Richiedono un po’ di tempo per scaldarsi completamente e possono risultare più costosi rispetto ad altre tipologie di stufe elettriche