Pianta del giorno: la Mazza di San Giuseppe che fiorisce per mesi senza sosta
L’oleandro è protagonista in questo periodo perché colora i paesaggi da maggio fino ad autunno inoltrato con una fioritura meravigliosa. Conosciuto anche come Mazza di San Giuseppe, è re indiscusso della macchia mediterranea dove conquista tutti con una fioritura elegante adattandosi a diverse condizioni climatiche.
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La nostra scelta della pianta del giorno è ricaduta oggi sulla Mazza di San Giuseppe perché proprio a maggio esplode la sua magnifica fioritura che porta colore a giardini e balconi fino all’autunno. Conosciuta comunemente come oleandro, questa pianta deve il soprannome particolare ai suoi rami dritti che ricordano il bastone fiorito del Santo e lo rendono un vero simbolo di forza oltre che di bellezza. Per poter creare una bella macchia fiorita rosa, fucsia o bianca nel proprio spazio all’aperto, non resta che seguire i nostri consigli.
Dove posizionare

Per fiorire bene, la Mazza di San Giuseppe necessita di pieno sole e per questo va per forza di cose coltivato in una posizione a sud dove riesce ad ottenere luce diretta per almeno 6 ore ogni giorno.
Grande amante del caldo torrido delle estati italiane e capace di resistere bene ai venti salmastri delle zone vicino al maree, si tratta di una specie popolarissima proprio lungo le coste che durante l’estate regala spettacolari fioriture a tutti i turisti e i vacanzieri. In giardino sta bene in uno spazio isolato oppure nel confine con i vicini se si vuole creare come una barriera naturale che fa da perimetro migliorando la privacy.
Chi ha un balcone invece deve posizionarlo nell’angolo più luminoso perché le zone troppo ombreggiate rendono la fioritura molto meno appariscente portando gli esemplari di oleandro ad avere solo foglie verdi senza fiori. Ricordiamo che non sopporta le temperature sotto i -7°C, per cui nel nord Italia si deve prestare attenzione a tenerlo in piena terra.
L’oleandro in giardino

In piena terra l’oleandro è praticamente una pianta autosufficiente, infatti richiede pochissima manutenzione riuscendo a prosperare anche in spazi aridi. Per mantenere la suo fioritura a lungo, si può usare del concime a lenta cessione ricco di potassio (e povero di azoto) in primavera tenendo a mente che solo irrigazioni regolari alla base in estate aiutano la produzione di nuovi boccioli pronti a schiudersi.
Quando si annaffia la Mazza di San Giuseppe non bisogna però farlo a pioggia, ma scegliere un’irrigazione più mirata perché bagnando il fogliame si rischia di provocare malattie fungine. In tanti durante l’estate decidono di potare la pianta, ma è un errore perché così facendo si vanno ad eliminare anche le gemme pronte a rinnovare la fioritura.
L’ideale sarebbe abbinarlo in giardino al altre piante mediterranee come il rosmarino o la lavanda per creare uno spazio di facile gestione che sia bellissimo da vedere (e anche profumato).
Fantastico anche sul balcone

Si può scegliere di coltivarlo in vaso e in tal caso bisogna preferire contenitori di terracotta che permettano alle radici di respirare e restare stabili anche in caso di vento. Suggeriamo di optare per un vaso profondo almeno 40 cm riempito con terriccio drenante per evitare pericolosi ristagni idrici.
Anche se tanti se ne dimenticano, il rinvaso dell’oleandro va effettuato ogni 2 anni in primavera scegliendo un vaso di 2 cm più grande ogni volta. Se la pianta rinvasata è già adulta, si devono sostituire i primi 10 cm di terra con del terriccio fresco così da permetterle di crescere bene.
In balcone durante l’estate l’oleandro sta al sole, perciò è facile intuire che il terreno tende a seccare rapidamente. Alla luce di ciò, consigliamo di annaffiare con costanza e regolarità nei mesi caldi, aggiungendo anche del fertilizzante liquido non troppo azotato per stimolare la fioritura.
Pianta del giorno, la Mazza di San Giuseppe che fiorisce per mesi senza sosta: foto e immagini
In questo articolo abbiamo visto quali sono le caratteristiche dell’oleandro o mazza di San Giuseppe e sappiamo dunque come allevarlo sia in vaso che in piena terra. Ora possiamo dare un’occhiata alle foto raccolte nella seguente galleria immagini.