L’errore che fa restare l’odore di fritto in casa (e come evitarlo)
Friggere in casa non significa solo portare in tavola pietanze deliziose, ma anche convivere con un odore di grasso persistente che si diffonde in ogni stanza ed è complesso da eliminare. Per aiutarvi a non rinunciare ai vostri piatti preferiti senza il terrore di far puzzare casa, abbiamo deciso di raccogliere consigli utili per prevenire il problema e per migliorare l’aria sia in cucina che nel resto della casa dopo aver cucinato.
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Quando si frigge in casa purtroppo l’odore risulta molto persistente e invade sia la cucina che le altre stanze dell’abitazione se non si presta attenzione a certi particolari. Per darvi una mano a godervi un delizioso fritto misto senza trasformare casa in un ambiente che odora di grasso, abbiamo raccolto alcuni consigli utili che consentono sia di prevenire il problema che di togliere l’odore di fritto dopo aver cucinato: scopriamo tutto quello che c’è da sapere.
Prevenire è fondamentale

L’unico modo per friggere in cucina senza che si creino cattivi odori è quello di curare certi dettagli spesso sottovalutati quando si prepara da mangiare in casa. La prima cosa da tenere a mente è scegliere un olio per la frittura che abbia un alto punto di fumo come quello di arachidi o di girasole. Usare l’olio d’oliva, per esempio, rende le fritture più saporite ma degradando più velocemente questo olio produce più fumo e composti volatili nell’aria domestica rispetto ad altri.
Anche scegliendo l’olio giusto, tanti dimenticano un aspetto fondamentale: accendere la cappa da cucina. Un po’ perché magari si sta guardando la tv e il suo rumore infastidisce parecchio, un po’ perché con la cappa accesa non si riesce a chiacchierare con chi si trova nella stanza, non è raro che più che una dimenticanza diventi una decisione (sbagliata) quella di tenerla spenta mentre si frigge. In realtà andrebbe accesa addirittura 5 minuti prima di iniziare a cuocere per creare un flusso d’aria che cattura i fumi subito.
Infine, consigliamo di immergere una fetta di mela o scorza di limone nell’olio ancora freddo dato che le fibre del frutto attirano le impurità evitando che l’olio inizi a bruciare troppo velocemente. Ovviamente si deve chiudere sempre le porte delle altre stanze per impedire che il puzzo di grasso vada dappertutto.
Trucchi per dire addio all’odore di fritto in cucina

Una volta finito di friggere, in cucina c’è sempre un odore non troppo piacevole di grasso nell’aria. Per risolvere si deve neutralizzare le molecole sgrassando immediatamente il piano cottura e le piastrelle così da togliere le goccioline di olio che si sono depositate dato che restando lì andrebbero a peggiorare le cose.
Mentre si pulisce, consigliamo di mettere a bollire un pentolino di acqua e aceto bianco perché questo composto acido contrasta chimicamente la natura alcalina degli odori post frittura andando ad ridurli parecchio. Un’alternativa efficace sta nel tostare chicchi di caffè in una padella già calda in modo che il loro odore vadano a coprire naturalmente quello di frittura.
Per ultimo un consiglio che magari può apparire banale ma non lo è per niente: svuotare la padella dall’olio esausto in tempi rapidi. Molti infatti tendono a lasciarlo in pentola per giorni, ma in realtà se si fa così si peggiorano solo le cose dato che gli odori non spariscono e anzi vanno ad impregnare i tessuti delle tende o addirittura del divano se si ha una zona giorno open space.
Così anche il resto della casa non puzzerà di grasso

Anche chiudendo le porte un po’ di odore di fritto arriva sempre nel resto dell’abitazione, perciò si deve intervenire in modo corretto per far sì che non tutti i tessuti di casa inizino a puzzare di grasso. Dopo aver pulito la cucina si devono spalancare le finestre anche nel resto della casa, ma ricordate di farlo appunto solo dopo aver terminato le pulizie in cucina perché se no si trascina il cattivo odore dappertutto.
Non è per niente raro che oltre all’odore di olio si sprigioni una fastidiosa puzza di bruciato in casa se la temperatura è salita troppo e allora si deve subito correre a rinfrescare tende, letti e divani. Il segreto? Mescolare acqua e bicarbonato di sodio in un contenitore con spray e poi nebulizzarlo direttamente sui tessuti prima che questi si impregnino di cattivo odore.
In generale è efficace lasciare ciotoline con fondi di caffè o bicarbonato con oli essenziali alla menta o al limone negli angoli delle stanze e accanto alla porta. Trattandosi di sostanze che di loro natura attirano i residui sospesi nell’aria essendo porose, sono parecchio efficaci in queste circostanze.
L’errore che fa restare l’odore di fritto in casa (e come evitarlo): foto e immagini
Ora che abbiamo visto come fare per togliere l’odore di fritto sia dalla cucina che dal resto della casa, possiamo prenderci qualche altro secondo per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.