Coltivare il ricino: la bellissima pianta che nasconde un pericolo mortale

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 6 minuti

Capace di conquistare al primo sguardo, il ricino è una pianta dal fascino esotico super scenografica ma dietro ad un aspetto così spettacolare si nasconde un segreto temibile: la ricina. Questa tossina naturale infatti è molto pericolosa e potenzialmente letale, di conseguenza prima di coltivare questa pianta è bene sapere consigli ed errori da evitare per non incorrere in problemi. 

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Ricino, Pianta
Photo by manfredrichter – Pixabay

Il ricino è una pianta dall’aspetto magnifico capace di trasformare ogni giardino in uno spazio incantevole grazie alle sue grandi foglie dalle mille sfumature e ai fiori raggruppati in un’infiorescenza a grappolo con vistosi stili di colore arancione o rosso acceso. Nonostante sia parecchio popolare anche in Italia, si tratta di una specie che merita particolare attenzione in quanto contiene ricina, una tossina naturale potenzialmente letale che rende ogni esemplare pericolosissimo per la salute degli esseri viventi.

Se nonostante il rischio volete coltivare una pianta di ricino, date prima un’occhiata ai nostri consigli per non commettere errori potenzialmente fatali.

Attenzione alla ricina

Ricino
Photo by Ray_Shrewsberry – Pixabay

Il ricino dimostra benissimo come dietro a qualcosa di bello possa nascondersi qualcosa di altrettanto pericoloso. All’interno dei semi di questa pianta c’è infatti ricina, una tossina naturale molto letale che entrando in contatto con le cellule umane gli impedisce di produrre proteine rendendo così in tanti casi impossibile per una persona riuscire a sopravvivere.

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Basta davvero una minima quantità per causare danni enormi alla salute e i sintomi cambiano in base alla modalità di contatto. Chi ad esempio ingerisce i semi avrà gravi disturbi intestinali o addirittura danni agli organi interni capaci di portare alla morte.

Va ricordato che oggi non esiste ancora un antidoto specifico per la ricina, di conseguenza si deve prestare grande attenzione quando si maneggia la pianta. Un esemplare integro senza semi esposti e il popolare olio di ricino (utilizzato per capelli, sopracciglia e come lassativo) si possono toccare senza pericolo perché non si rischia contaminazione con la tossina.

Perché molti coltivano il ricino nonostante sia pericoloso?

Pianta, Ricino
Photo by MonikaP – Pixabay

Anche se pericoloso, il ricino è sempre più diffuso nei giardini italiani grazie al suo impatto visivo impossibile da non amare. Le sue foglie palmate dai mille riflessi sono molto appariscenti e spiccano ancora di più quando in estate la pianta produce infiorescenze vistose dal colore rosso acceso se si tratta di esemplari femminili oppure giallastre se sono maschili.

Grazie alla sua estetica, dunque, il ricino porta un tocco tropicale in giardino ma si dimostra anche apprezzato da tanti giardinieri che lo coltivano lungo il confine per tenere lontano animali indesiderati. Pare infatti che l’odore particolare delle sue radici riesca a non fare avvicinare talpe e topi e dunque sia utile come repellente naturale.

Infine, il ricino si coltiva anche in spazi controllati perché la ricina è ancora nel presente protagonista di numerosi studi per la lotta contro i tumori.

Consigli ed errori da evitare per non avere problemi

Ricino
Photo by 5558721 – Pixabay

Chi sceglie di coltivare il ricino deve evitare di piantarlo in giardino se ci sono bambini in casa oppure animali domestici perché la curiosità dei più piccoli verso i semi così simili a particolari fagioli o il morso di un cane possono rivelarsi fatali per loro. Dopo aver scelto una posizione soleggiata con terreno profondo e ben drenato, si aggiunge del composto direttamente nella buca d’impianto perché si tratta di un arbusto che ha bisogno di tanto nutrimento per crescere.

Annaffiare regolarmente è indispensabile perché teme la siccità, di conseguenza in estate va ricordato di dare acqua alla base anche ogni giorno nei periodi più torridi. Per migliorare la sicurezza è bene tagliare i fiori prima che producano i semi, in questo modo si riesce ad eliminare completamente il rischio rendendo la pianta non tossica.

Quando si tocca il ricino si devono sempre usare guanti, per cui suggeriamo di non potare o in generale maneggiare l’esemplare in giardino a mani nude. Nel caso si dimentichi di mettere i guanti per una volta, è opportuno lavarle subito dopo per non incorrere in irritazioni cutanee.

Coltivare il ricino, la bellissima pianta che nasconde un pericolo mortale: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche del ricino, conosciamo meglio anche la sua tossina naturale chiamata ricina e sappiamo come fare per non avere problemi in caso di coltivazione, possiamo dare un’occhiata alle foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.