Roma, spuntano tartarughe azzannatrici giganti: trovati 2 esemplari in pochi giorni

Autore:
Erika Fameli
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Le tartarughe azzannatrici invadono Roma e aumentano di numero: in una sola settimana sono stati rinvenuti due esemplari, e non sono gli unici avvistamenti. La Palude di Torre Flavia, situata a breve distanza dalla Capitale, conta numeri record di questa specie, anche a livello di dimensioni.

Tartarughe
Photo by chaimchv – Pixabay

La Palude di Torre Flavia, un’area naturale di 43 ettari istituita tra Ladispoli e Cerveteri, alle porte di Roma, negli ultimi giorni è oggetto di notizie su tutti i giornali nazionali, a causa dei numeri record di tartarughe azzannatrici scovate sul suo territorio. Nel giro di una settimana, infatti, ne sono stati catturati due esemplari, mentre nei 3 anni precedenti ne erano stati trovati altri 2. Il ritmo di crescita è impressionante, e anche le dimensioni degli animali non sono affatto indifferenti.

Non si tratta più, quindi, di casi isolati, ma si pensa di essere di fronte ad una seconda generazione di tartarughe azzannatrici nella Palude: ecco cosa dicono gli esperti e perchè questo potrebbe essere un segnale di allarme per la conservazione della biodiversità e dell’ecosistema paludoso.

Tartarughe azzannatrici invadono Roma

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Photo by hhach – Pixabay

Sebbene non si possa parlare di una vera e propria invasione in termini numerici, gli esemplari di tartarughe azzannatrici che in questi giorni stanno facendo chiacchierare tutta la zona che circonda la Città Eterna sono sicuramente più numerosi di quanto si pensasse. Il luogo X dove le tartarughe sono state rinvenute è la Palude di Torre Flavia, un’area naturale che si trova tra Ladispoli e Cerveteri e che misura 43 ettari. E’ proprio il responsabile dell’area protetta che racconta le vicende degli ultimi giorni:

Il 10 marzo sono venuti i carabinieri che avevamo chiamato per prelevare un esemplare che avevano trovato alcuni volontari, in occasione di un evento organizzato da MareVivo. La cosa incredibile è che quando sono arrivati i carabinieri, altri volontari ne hanno trovata una seconda.

Due tartarughe azzannatrici a breve distanza l’una dall’altra e in pochi giorni è un fatto decisamente insolito per la palude. La descrizione degli animali (30 centimetri di carapace, più testa e zampe) porta a pensare che quelli trovati nei giorni scorsi siano i fratelli di un altro esemplare scovato lo scorso anno, e i figli di una femmina trovata 3 anni fa nella Palude di Torre Flavia, che misurava 50 centimetri solamente di carapace. Secondo un esperto, infatti, gli esemplari sono nati in natura: siamo di fronte ad una seconda generazione di tartarughe azzannatrici.

Il problema delle specie aliene

Tartarughe
Photo by Squirrel_photos – Pixabay

La presenza delle tartarughe azzannatrici nella Palude di Torre Flavia non è un fatto preoccupante di per sé, né che mette in pericolo la sicurezza degli altri animali o dell’ecosistema, ma è sicuramente un campanello d’allarme dal punto di vista ambientalistico. Sono in costante aumento, infatti, le specie aliene che invadono gli ecosistemi italiani. Ne sono un esempio il granchio blu e le mantidi asiatiche, che stanno invadendo le nostre acque. Sul solo territorio della Palude di Torre Flavia, infatti, proliferano gli animali alieni, di cui le tartarughe azzannatrici sono solo uno dei tanti esempi:

  • nutrie,
  • gambusie,
  • parrocchetti,
  • gamberi killer,
  • granchi blu.

Si tratta di un fenomeno da non prendere sotto gamba, e bisogna fare attenzione a non avvicinarsi. Come spiega il responsabile, infatti, le tartarughe azzannatrici sono incredibilmente veloci, e un loro morso può fare davvero male. Quando si avvista un esemplare, quindi, è meglio stare alla larga e avvisare subito qualcuno dello staff.

Tartarughe azzannatrici invadono Roma: 2 catture in 7 giorni: foto e immagini