Ratti sommelier: riconoscono diversi tipi di vino bianco
Come dimostra un nuovo esperimento, i ratti hanno un olfatto molto delicato che permette loro di capire la differenza tra diverse varietà di vino bianco.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Trento, in collaborazione con quella di Lincoln, nel Regno Unito, e quella di Vienna ha dimostrato attraverso un esperimento, descritto in uno studio pubblicato su Animal Cognition, come i ratti sappiano distinguere tra diverse varietà dello stesso cibo o della stessa bevanda.
Per il test sono stati presi in considerazione nove ratti a un test da sommelier, che hanno superato l’esperimento a pieni voti, visto che i roditori hanno dimostrato di saper distinguere tra diverse varietà di vino bianco.
L’esperimento

A differenza di noi umani, che abbiamo solo 400 geni legati all’olfatto, i ratti ne hanno ben 1.200. Il mestiere del sommelier è tipicamente umano, e non è solo una questione sensoriale ma anche linguistica perché se dovessimo fare una distinzione con i ratti, noi essere umani abbiamo ovviamente una capacità di acquisire le informazioni e di utilizzarle superiore alla loro.
Il gruppo di ricercatori si è posto la domanda se effettivamente anche i ratti abbiano la stessa capacità degli umani di distinguere sfumature di sapore e di odore: per risolvere questo enigma, il teamha deciso di effettuare un esperimento che ha messo nove esemplari a confronto con due diverse varietà di vino bianco, il Riesling e il Sauvignon Blanc.
I ratti hanno imparato ad aspettarsi cibo solo di fronte a una specifica varietà, e hanno quindi dovuto abituarsi a distinguere tra le due.
I risultati

Il primo esperimento ha ottenuto ottimi risultati, tant’è vero che il team ha deciso di alzare la difficoltà: i ratti dovevano sollevare una leva ogni volta che si trovavano davanti al vino richiesto, mangiando uno zuccherino come ricompensa. Anche in questo caso, gli esemplari hanno imparato in breve tempo a fare la differenza tra Riesling e Sauvignon Blanc, ottenendo ottenere quindi il regalo con una percentuale di successo pari al 94%.
Una volta effettuato questo esperimento, i ricercatori hanno deciso di alzare sempre di più il livello di difficoltà. Sono stati aggiunti nuovi vini con sapori simili a quelli delle due varietà già identificate. I risultati di questo esperimento non sono stati eccezionali scendendo ad una percentuali di identificazione al 65%.
Nonostante questo la percentuale è ancora abbastanza alta, e questo ci fa capire che i ratti hanno saputo imparare dalle esperienze precedenti per riconoscere e catalogare dei profumi nuovi.
I ratti sono pericolosi?

Anche se alcuni di questi animaletti sembrano innocui, possono in realtà fare molti danni soprattutto all’interno delle case. Infatti i ratti amano le piccole fessure e possono rosicare di tutto affinché non trovino abbastanza spazio per introdursi all’interno della casa.
E’ quindi bene sapere come catturarli per evitare anche la trasmissione di malattia e infezioni.
C’è anche da dire che, se invece i ratti vengono allevati come animali domestici, possono diventare davvero ottimi animali da compagnia.