Pesaro, milioni di formiche morte sulla spiaggia

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

La città di Pesaro si è risvegliata con un cimitero di formiche sulla spiaggia, un fatto insolito alla cui origine potrebbero esserci diverse spiegazioni.

Formiche
Photo by Camera-man – Pixabay

Ad accorgersi della distesa di formiche morte sulla spiaggia pesarese sono stati Roberto Malini, scrittore e attivista ambientale, e Fabrio Patronelli, artista e attivista, durante una passeggiata. Tra i minuscoli corpi hanno notato sia formiche operaie, sia formiche alate, il che ha spinto entrambi a ipotizzare diversi fattori che abbiano potuto provocare la loro morte.

C’entra anche il cambiamento climatico

La morte delle formiche potrebbe essere stata causata dalla combinazione di due fattori: da una parte il maltempo, che ha imperversato negli ultimi giorni sulla zona e, dall’altra, l’avvicinarsi di un volo nuziale tardivo di formiche alate.

Dopo un’estate particolarmente calda e governata dalla siccità, il fatto che le temperature si siano abbassate e che siano arrivate le piogge ha creato le condizioni ideali per una serie di eventi naturali; in particolare, le alluvioni hanno sicuramente spazzato via interi formicai spingendo, successivamente, le formiche verso i fiumi e poi verso il mare. A esprimersi su quanto visto lo stesso Patronelli:

È un’immagine che colpisce non solo per la sua vastità, ma anche per il messaggio implicito legato ai mutati equilibri naturali dovuti al cambiamento climatico.

A contribuire, poi, ci sarebbe anche un volo nuziale tardivo. Questo, solitamente, avviene in primavera o in estate, quando il clima è più favorevole; quest’anno, però, l’estate anomala potrebbe averlo ritardato. Le formiche alate, maschi e regine, si accoppiano proprio durante il volo; subito dopo, i maschi e una parte delle regine muoiono, mentre le regine sopravvissute vanno alla ricerca di nuovi luoghi dove fondare colonie.

In questo caso, probabilmente le formiche hanno concluso la loro esistenza durante il volo riproduttivo, oppure si sono imbattute in un’onda che le ha condotte dritte verso il mare.

Un promemoria degli effetti del cambiamento climatico

Quanto avvenuto a Pesaro è l’ennesimo avvertimento di come i cambiamenti climatici stiano interferendo con gli ecosistemi naturali, alterandone gli equilibri, e di quanto gli eventi atmosferici possano modificare il comportamento di numerose specie animali, formiche comprese. I due ambientalisti hanno, infatti, sottolineato:

Questo fenomeno potrebbe sembrare un’anomalia, ma in realtà ci offre una finestra sugli effetti del cambiamento climatico. Le formiche, seppur minuscole e spesso trascurate, sono essenziali per il funzionamento degli ecosistemi. L’interruzione dei loro cicli di vita a causa di eventi climatici estremi può avere conseguenze imprevedibili nel lungo termine.

Formiche
Photo by Sueypix – Pixabay

Le investigazioni sul caso continuano, ma nel frattempo – così come ricordato da Malini e Patronelli – è indispensabile continuare a monitorare e proteggere gli ecosistemi locali. La crisi climatica mette a rischio la riproduzione degli insetti e non solo, quindi è necessario limitare i danni e fare di tutto per preservare quegli esseri viventi che, come le formiche, contribuiscono alla sopravvivenza del Pianeta.

Pesaro, milioni di formiche morte sulla spiaggia: foto e immagini