Crisi climatica, a rischio la riproduzione degli insetti

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

La riproduzione degli insetti è a rischio a causa del cambiamento climatico, ma non solo: anche l’aspetto e il loro comportamento subiscono cambiamenti ed è bene non sottovalutarlo.

Insetti
Photo by Peggychoucair – Pixabay

Il mondo degli insetti è tanto vasto quanto variegato: tra libellule, farfalle, coccinelle e scarabei, i colori presenti sono innumerevoli e funzionano al pari delle parole umane. Per chi non lo sapesse, infatti, gli insetti utilizzano il loro colore per comunicare. Peccato, però, che il cambiamento climatico potrebbe cambiare, danneggiare, se non interrompere questa comunicazione: l’aumento delle temperature, infatti, potrebbe modificare il colore degli insetti, andando a influenzare i loro discorsi in termini – anche – amorosi e riproduttivi.

La ricerca australiana

Ad approfondire l’argomento è uno studio pubblicato recentemente su Ecology & Evolution e compiuto da un gruppo di ricercatori australiani, che hanno analizzato gli effetti dei cambiamenti climatici sul colore degli insetti e, di conseguenza, sui loro comportamenti riproduttivi.

Prima di procedere, però, sono partiti da un presupposto fondamentale: il ruolo che ricopre la colorazione degli insetti nel loro modo di comunicare e, quindi, di approcciarsi tra loro. Così come sottolineato, i colori sono importantissimi per quanto riguarda la riproduzione, così come per tenere alla larga possibili predatori o semplicemente per camuffarsi e nascondersi. In alcuni casi, per gli insetti il loro colore è necessario per regolare la temperatura corporea.

Non solo, perché le sfumature cromatiche possono derivare sia dalla produzione di pigmenti, sia dalla struttura del corpo degli insetti, entrambi particolarmente sensibili agli agenti esterni e, quindi, facilmente mutabili.

Un esempio è dato dalla farfalla Colias meadii, che a causa dell’aumento delle temperature ha perso melanina dalle sue ali, oppure dal coleottero Oreina sulcate, che appare più verde alle basse altitudini e più scuro a quelle più alte.

Di esempi ce ne sono davvero tanti, ma sono tutti accomunati dalla variabilità dei colori degli insetti a causa dei fattori climatici che, alla lunga, si riversa anche sul comportamento e sull’aspetto degli stessi.

L’Ischnura elegans, per dire, diventa più scura alle latitudini più elevate e ciò la porta ad avere più conflitti sessuali: la libellula Pachydiplax longipennis, invece, con l’aumento dei pigmenti scuri nelle ali per via delle alte temperature vede aumentare l’abilità di volo degli esemplari maschili.

L’impatto del cambiamento climatico sul comportamento degli insetti

La variazione di colore, prima ancora di cambiare l’aspetto degli insetti, ne influenza i segnali scambiati tra loro, quelli usati per esempio per accoppiarsi o per lottare tra loro. Nel lungo termine, questo potrebbe provocare una netta riduzione di alcune specie che, non potendo comunicare o non riuscendo a riprodursi, non riescono a sopravvivere.

Insetti
Photo by Griffin1982 – Pixabay

Pertanto, è molto importante monitorare l’impatto che il cambiamento climatico ha sulle caratteristiche degli insetti, con l’obiettivo di preservare la biodiversità e la sostenibilità ambientale. Ciò sarà possibile solo se si compiranno ulteriori studi in merito, così da ottenere maggiori informazioni e risposte, magari analizzando i dati genomici provenienti dagli esemplari conservati nei musei. L’alternativa è che molte specie potrebbero scomparire gradualmente ma definitivamente.

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