Invasione di pappagalli verdi: scatta l’allarme in Italia
I pappagalli verdi stanno invadendo le campagne italiane, si tratta di una specie esotica aliena che minaccia l’agricoltura e la biodiversità. Coldiretti lancia l’allarme: ecco cosa sta succedendo e quali sono i rischi. Aggiornamento settembre 2024.
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Allarme invasione di pappagalli verdi “alieni” scattato nelle campagne italiane. La denuncia di Coldiretti in Toscana, evidenzia una grave minaccia per molti tipi di colture e prodotti agricoli. Questi uccelli infatti, appartenenti alla specie dei parrocchetti monaci, sono in libertà nel territorio nazionale probabilmente perché scappati da qualche gabbia domestica. E hanno iniziato a riprodursi velocemente nidificando sia in campagna che in città.
Attualmente però l’introduzione di questi animali è illegale in tutta Europa, dal 2007. Proprio a causa dei potenziali danni che possono provocare sia sui prodotti ortofrutticoli che sull’intero ecosistema. Gli agricoltori li hanno definiti come “cavallette”, perché praticamente sono in grado di distruggere interi raccolti in pochissimo tempo.
Le colture più colpite dai pappagalli verdi

I pappagalli verdi in libertà hanno colonizzato moltissime aree rurali in Italia. Tra le regioni più colpite ci sono soprattutto la Puglia, l’Emilia Romagna, il Lazio e la Toscana. Proprio da quest’ultima è arrivato l’allarme recente di Coldiretti che ha dato voce alle numerose segnalazioni degli agricoltori locali, che hanno denunciato la perdita di intere colture. Tra le specie vegetali preferite da questi volatili ci sono:
- Frutta
- Mandorle
- Girasoli
- Germogli
- Semi
- Fiori
Nelle zone dove c’è più presenza di questa specie invasiva, si stanno studiando programmi di prevenzione e contenimento. Come ad esempio una mappatura di tutti gli esemplari e l’individuazione delle aree di riproduzione al fine di limitare le nuove nascite.
I rischi sull’ecosistema

Oltre che per l’agricoltura, i pappagallini verdi in libertà sono un rischio per l’ecosistema e la biodiversità. Come altre specie invasive aliene infatti, la loro diffusione oltremisura potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza di altre specie. Non solo animali ma anche vegetali.
Questo, come già osservato con il granchio blu, perché entrano in competizione con altri animali già presenti sul territorio, sia per il cibo che per i posti nei quali nidificare. Soprattutto nelle zone urbane.
Un esempio è la minaccia che questi uccelli rappresentano per altri animali a rischio estinzione. Ad esempio, occupando fori negli alberi e buche negli edifici in maniera stabile. Rifugi che a primavera solitamente sono sede dei nidi di rondine. O anche per i pipistrelli, che sono protetti per legge perché considerati patrimonio da tutelare, visto il loro ruolo di indicatori di un ottimo livello di salute dell’ambiente.
Pericoli per la salute umana

Tra i danni provocati dall’invasione di pappagalli, ci sono anche potenziali rischi per la salute dell’uomo. Questi uccelli infatti, sono portatori di alcuni virus e batteri che possono essere causa di malattie anche gravi. Tra questi sicuramente la salmonella, trasmessa attraverso la contaminazione con le loro feci.
Ma sono anche vettori della temuta influenza aviaria, con il rischio di infettare sempre più specie favorendo la mutazione del virus. Infine, c’è la psittacosi, una malattia infettiva tipica dei pappagalli, che può colpire anche l’uomo, arrivando a provocare gravi polmoniti.
Aggiornamento del 11 settembre 2024

Estate 2024 infausta per quanto riguarda l’agricoltura in una regione italiana. A dichiararlo è la sezione Puglia di Coldiretti che in un comunicato odierno ha reso noto che, oltre alla siccità, il raccolto di mandorle ha registrato un calo 60%, dovuto anche all’invasione dei pappagalli verdi i quali sono molto ghiotti di frutta ed in particolare delle mandorle.
Il dato è stato raccolto in seguito alle denunce presentate dagli agricoltori pugliesi nelle ultime settimane. Nel particolare caso della Puglia, gli animali in questione che hanno mandato a monte il raccolto dell’estate sono parrocchetti monaci della specie Myiopsitta monachus Boddaert, la cui “colpa” è quella di essere molto rapidi nel riprodursi, costruendo al contempo nidi ‘multifamiliari’.
I pappagalli attaccano il guscio legnoso della piante e con la lingua estraggono il frutto delle mandorle, staccandolo oppure lasciando danneggiato sulla pianta. Per comprendere il danno su scala nazionale, la produzione in Puglia viene realizzata su una superficie pari a 17.920 ettari, con un raccolto che supera il 22% del totale nazionale.