Estinzione elefanti: l’Africa lancia un grido d’aiuto

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli elefanti africani si trovano in serio pericolo. Secondo un recente studio, negli ultimi 50 anni si sono ridotti del 77% e potrebbero scomparire del tutto.

Elefante
Photo by polyfish – Pixabay

Gli elefanti sono gli animali più grandi al mondo e godono di una grande intelligenza. Peccato, però, che la loro sopravvivenza sia a serio rischio. Un recente studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences da parte di un gruppo di scienziati del CEscape Consultancy Services sudafricano dimostra, infatti, che l’elefante africano si è ridotto del 77% negli ultimi 50 anni e il trend andrà a peggiorare.

Un declino inesorabile

Gli autori dello studio si sono concentrati in particolare sugli elefanti della Savana (con un calo del 70%) e gli elefanti di foresta (90%), che mostrano entrambi dati tutt’altro che promettenti. Tra l’altro, si tratta dello studio più ampio effettuato in materia: sono stati analizzati, infatti, 475 siti sparsi in 37 nazioni dell’Africa, i cui dati sono stati raccolti tra il 1964 e il 2016.

Colpiscono molto le parole di Reuters George Wittemyer, docente di conservazione della fauna selvatica alla Colorado Staete University, capo del board scientifico del gruppo Save the Elephants e co-autore del lavoro:

La maggior parte della popolazione perduta non tornerà indietro e molte delle popolazioni a basa densità devono affrontare ulteriori pressioni che le mettono in difficoltà. Probabilmente perderemo altre popolazioni in futuro, se non prendiamo subito dei provvedimenti.

Tutte le cause

Le principali cause di questa drastica riduzione degli elefanti africani sono due: il bracconaggio, dato che molti esemplari vengono uccisi per l’avorio delle loro zanne, e le esigenze agricole, che necessitano dello spazio abitato dagli animali.

Per fortuna, c’è una nota positiva: sempre dallo studio è anche emerso che, nonostante il calo demografico sia evidente, nei siti dove sono state applicate azioni di protezione e conservazione il trend ha invertito la rotta. Ciò significa che certe pratiche permettono di ottenere ottimi risultati, se portate avanti con determinazione.

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Non a caso, infatti, mentre in zone come Mali, Ciad e Nigeria si è registrato un calo particolarmente significativo di elefanti, in molte altre aree le popolazioni sono addirittura aumentate fino al 42%.

Rimane un barlume di speranza

A mantenere viva la fiamma della speranza è sempre Wittemyer che, a conclusione dello studio, afferma:

È un vero successo, in particolare i dati osservati in Botswana, Zimbabwe e Namibia, nazioni i cui governi hanno gestito in maniera più attenta e attiva la questione. Gli elefanti non sono soltanto una delle specie più intelligenti sul pianeta, ma hanno anche un ruolo incredibilmente importante negli equilibri degli ecosistemi africani, soprattutto per il loro ruolo nella dispersione dei semi: alla loro sopravvivenza è legata la sopravvivenza di molte altre specie.

Elefanti
Photo by Pexels – Pixabay

L’augurio, quindi, è che almeno gli elefanti possano salvarsi e non incorrano nella stessa sorte del bradipo, per esempio, recentemente inserito nella red list delle specie a rischio e di tanti altri animali che, ogni giorno, lottano per la loro sopravvivenza.

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