Decisione UE: cambia lo status del lupo che ora sarà solo “protetto”

Autore:
Elena Carletti
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La recente decisione UE fa nascere polemiche e soddisfazioni. Il lupo viene declassato da specie rigorosamente protetta a specie protetta. Gli ambientalisti si ribellano mentre Coldiretti e Lega applaudono la scelta.

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Approvata in via definitiva la proposta di modificare la convenzione di Berna che declassa lo status del lupo. Secondo la decisione Ue l’animale passerà dalla categoria rigorosamente protetto alla categoria protetto.

Declassato lo stato del lupo secondo la decisione UE

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Fa molto discutere la decisione Ue che ha recentemente adottato la proposta di modifica dello stato di conservazione del lupo.
L’animale passerà dallo status di specie faunistica rigorosamente protetta ha una semplice specie faunistica protetta.
Il Consiglio dell’Unione europea ha spiegato che la proposta permette una maggiore flessibilità nell’affrontare tutte le sfide sia sociali che economiche che derivano dalla continua espansione del lupo in tutta Europa. In base a questa decisione quindi sarà possibile agire in via più veloce in caso di bisogno, nonostante il mantenimento di uno stato protetto.

I motivi della decisione

I motivi che stanno dietro l’approvazione della proposta da parte del consiglio dell’Unione europea sono abbastanza chiari. Il lupo infatti è una specie che mostra uno stato di conservazione positivo con un numero di nascite raddoppiato.
La continua espansione della razza ha portato in passato ad affrontare numerose sfide. Tra queste la difficoltà di far coesistere le attività umane con quelle del lupo. Stesso discorso, insomma, per quello che ha riguardato nel passato il problema dell’emergenza cinghiali, portatori di danni e incidenti in costante aumento.
Moltissimi anche i problemi economici relativi ai danni al bestiame. Secondo le ultime stime degli stati membri i lupi hanno ucciso 65 000 capi di bestiame ogni anno nei paesi dell’Unione Europea.
L’emendamento punta quindi a mantenere la protezione dell’animale ma comunque a permettere eventuali interventi nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

I pareri

La decisione di modificare lo status del lupo ha portato polemiche e soddisfazioni. Da una parte ci sono oltre 300 associazioni ambientaliste che tutelano gli animali. Queste avevano esultato i partecipanti al Consiglio a respingere la proposta della Commissione.
Dello stesso pagare anche il gruppo AVS della Camera. Il portavoce di quest’ultimo Luana Zannella descrive la scelta come una decisione di gravità inaudita. Sulla stessa linea anche il deputato Sergio costa del M5S che dichiara di muovere battaglie per modificare l’emendamento.
Per la Lega invece l’approvazione della proposta è una vittoria per la gestione del territorio. Borchia ha infatti dichiarato:

Questo risultato è un significativo passo avanti per il riconoscimento delle problematiche legate alla presenza del lupo sul nostro territorio. Finalmente l’Europa ha preso atto di una realtà evidente a tutti, e che necessitava di misure adeguate

Secondo lo stesso Borchia c’è la necessità di abbassare il numero dei lupi presenti nell’Unione europea. Questo per salvaguardare la sicurezza degli agricoltori e la convivenza con le altre specie della fauna selvatica.
Coldiretti parla invece di un’azione concreta e necessaria. Coldiretti Verona ha sviluppato inoltre un piano per monitorare il territorio in collaborazione con l’università di Sassari.
L’obiettivo del progetto è quello di raggiungere una gestione più consapevole del territorio che permetta la sopravvivenza delle imprese zootecniche che adesso si trovano in difficoltà.

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