Animali domestici più grandi, selvatici sempre più piccoli

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Animali domestici sempre più grandi e animali selvatici sempre più piccoli: negli ultimi mille anni l’azione dell’uomo ha avuto un impatto enorme sul mondo animale, anche in termini di dimensioni. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas dimostra come è stato possibile.

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CONIGLI
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Che l’azione umana abbia ricadute sul mondo naturale e animale è certamente indubbio. Di che entità siano queste ricadute però, spesso non si riesce a capire perfettamente. Uno studio molto interessante e, parallelamente, allarmante, è quello che dimostra come proprio l’azione dell’uomo negli ultimi 1000 anni abbia provocato un cambiamento nelle dimensioni degli animali, portando quelli domestici a diventare progressivamente sempre più grandi, e quelli selvatici sempre più piccoli.

L’influenza dell’uomo, in questo caso, pesa molto più del cambiamento climatico e dei fattori ambientali sui cambiamenti osservati. Lo studio, durato 5 anni e sviluppato su più di 80.000 misurazioni biometriche di frammenti ossei, ha dimostrato come nell’ultimo millennio le dimensioni degli animali siano mutate considerevolmente, e in modo diverso tra loro, proprio a causa dell’influenza umana.

L’impatto dell’uomo sulla natura

Volpe, Rossa
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Lo studio ha visto la collaborazione di circa 20 ricercatori universitari, personale museale e responsabili di siti archeologici. Il team ha preso in considerazione l’area geografica del sud della Francia, confrontando 81.211 misurazioni biometriche di specie diverse:

  • cervo nobile,
  • volpe rossa,
  • lepre e coniglio,
  • pecora,
  • capra,
  • maiale,
  • pollo e bovino.

Come spiega la bioarcheologa Allowen Evin, dell’Istituto di scienze evolutive di Montpellier:

Quello che ancora non si sapeva esattamente era come le dimensioni delle specie si fossero evolute da quando i primi animali domestici erano stati introdotti nella zona a oggi.

Da quando il comportamento dell’uomo è cambiato nei confronti degli animali, e da quando sono iniziati allevamenti e addomesticamento, si è iniziato a distinguere tra animali da casa e animali selvatici. L’intensificarsi della caccia, così come l’aumento dell’estensione degli insediamenti umani e altri fattori di questo tipo hanno portato alla frammentazione degli habitat naturali. Questo ha condotto, nel corso di 1.000 anni, alla riduzione delle dimensioni degli animali selvatici.

Animali domestici sempre più grandi

Galline, E
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Al contrario, gli animali domestici hanno iniziato a diventare più grandi. Anche in questo caso, i fattori sono diversi, ma la causa principale è probabilmente la maggiore selezione da parte dell’uomo, che per la riproduzione e l’allevamento prediligeva gli esemplari più grandi. Hanno avuto un peso anche le nuove modalità di allevamento, il cibo migliore e più abbondante e maggiori cure contro le malattie. Il cambiamento climatico, che tanto sta influenzando la vita animale ai giorni nostri, non sembra aver alcun ruolo nel cambiamento delle dimensioni riscontrato negli ultimi 1.000 anni.

Evin chiarisce che:

La ricerca non si è spinta fino a determinare se essere più grandi o più piccoli sia una cosa positiva o negativa per le specie studiate. Negli animali selvatici una taglia più ridotta può essere vantaggiosa in habitat frammentati e poveri di risorse, ma non si tratta necessariamente di un processo evolutivo: infatti si tratta di un effetto antropico, non di adattamento.

Nel periodo storico attuale però, sicuramente il consumo di suolo da parte dell’uomo non è affatto benefico per gli animali selvatici, come dimostra la defaunazione in Corea del Nord. Quando gli habitat naturali si frammentano e si riducono in dimensioni, infatti, ci sono meno spazio e meno risorse a disposizione delle specie selvatiche. Per ridurre l’impronta dell’uomo sull’ambiente, preservare gli habitat naturali è di fondamentale importanza, soprattutto quando oltre all’azione umana anche il cambiamento climatico influenza enormemente la sopravvivenza delle specie animali.

Animali domestici sempre più grandi: colpa dell’uomo: foto e immagini