Tutti i bonus e le detrazioni per chi paga l’affitto: come ottenerli subito

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Quali sono tutti gli strumenti di deducibilità dell’affitto a disposizione degli inquilini? Ecco una guida completa alle agevolazioni che permettono di recuperare una parte della spesa della locazione tramite detrazione fiscale.

Affitto, Casa
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Prendere una casa in affitto vuol dire farsi carico della spesa mensile legata al canone. Si tratta di una spesa che, sempre più con il passare del tempo, si appesantisce e diventa gravosa. Questo accade sia a causa dell’aumento del costo della vita, che per la crisi abitativa che ha generato dei prezzi folli per le locazioni, soprattutto nelle grandi città. Per questo è fondamentale conoscere tutti gli strumenti utili a risparmiare. Tra questi vi sono sicuramente le norme fiscali, le detrazioni e i regimi agevolati.

Si tratta di misure che interessano sia gli inquilini che i proprietari, in maniera differente, e che permettono di recuperare una parte della spesa del canone di affitto tramite detrazione fiscale, oppure attraverso altre modalità specifiche. Il ventaglio non è affatto ridotto, al contrario di quanto si possa pensare, e per gli inquilini sono molte le cose da sapere a riguardo: ecco una guida completa.

Professionisti e imprese

Affitto, Casa
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Per capire in quali casi le spese dell’affitto si possono portare in detrazione, e in che misura, è necessario fare una prima importante differenziazione: quella tra un inquilino privato e un inquilino professionista o impresa. Quando l’inquilino è un professionista o un’impresa, si parla di deduzioni del costo dal reddito imponibile. Chi utilizza un immobile sia come abitazione che come studio può dedurre il 50% del canone, a patto che non si possiedano altri immobili destinati esclusivamente all’attività professionale nello stesso Comune (art. 54 del TUIR).

Le imprese, invece, possono sfruttare la deducibilità per le spese di alloggio dei dipendenti in trasferta (ossia le spese del canone del contratto di locazione ad uso foresteria). Queste deduzioni si rendono possibili grazie al fatto che, essendo considerate costi necessari all’attività, diventano in automatico fiscalmente rilevanti. Per gli inquilini privati, invece, esistono altre detrazioni possibili.

Deducibilità dell’affitto

Affitto, Soldi
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La principale deducibilità dell’affitto rivolta agli inquilini è contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR): l’articolo 16 riconosce alcune detrazioni IRPEF che variano in base al reddito dell’inquilino e al tipo di contratto stipulato. A livello reddituale, il Testo divide i contribuenti in due macro fasce, mentre a livello contrattuale si fa una sostanziale differenza tra i contratti a canone libero (che godono di meno agevolazioni) e quelli a canone concordato (che danno accesso a uno sconto fiscale più alte). Oltre a questa regola generale, che si applica a tutte le categorie di contribuenti, ve ne sono anche altre più specifiche:

  • per i lavoratori dipendenti fuori sede: si ha una detrazione aggiuntiva per i primi 3 anni dal trasferimento della residenza;
  • per i giovani tra i 20 e i 30 anni compiuti: si ha una detrazione del 20% del canone fino ad un massimo di 2.000 euro annui;
  • per gli studenti universitari fuori sede: si ha una detrazione del 19% del canone fino ad un massimo di 2.600 euro l’anno, a patto che l’Università si trovi in un comune diverso da quello di residenza e disti almeno 100 km. Questa agevolazione si può applicare anche al singolo posto letto.

Nella difficile situazione abitativa odierna, sfruttare queste detrazioni e deduzioni è importantissimo, ed è necessario inserirle nel 730 e nella dichiarazione dei redditi. Grazie ad esse, infatti, è possibile recuperare una parte della spesa sostenuta per l’affitto.

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