Termosifoni si riaccendono: scattano le ordinanze nelle grandi città
Termosifoni chiamati nuovamente in causa, dopo che l’Italia in questi giorni sta subendo un brusco abbassamento delle temperature. Vediamo dove malgrado sia stato attuato lo spegnimento dei riscaldamenti come da normative in essere, ora si possa provvedere a riaccendere gli elementi radianti calore.

Termosifoni: il Nord Italia riavvia i riscaldamenti
Il brusco abbassamento fuori stagione delle temperature nel nostro Paese, sta decisamente facendo battere i denti a molti italiani. Specialmente le regioni del Nord in queste giorni sono bersagliate dal maltempo, e da correnti d’aria piuttosto gelida. Questo imprevisto quadro climatico ha fatto sì che numerose amministrazioni locali abbiano deciso di consentire la riaccensione dei sistemi di riscaldamento.
Ecco quindi che città come Verona e Parma abbiano visto l’approvazione di un’ordinanza in cui fino alla fine del mese di aprile, sarà possibile tenere accesi i riscaldamenti in casa, senza per questo incorrere in alcuna sanzione. A loro hanno fatto presto seguito altre città sia del Nord che del Centro Italia, scongiurando così di patire il freddo presso la propria abitazione.

Nord Italia: ecco le città dove si riaccendono i termosifoni
Le regioni del Nord d’Italia sembrano essere quelle che maggiormente stanno patendo l’attuale ondata di freddo, proveniente dal Nord Europa. a tal proposito ecco che nel Friuli Venezia giulia, il Comune di Udine ha deliberato l‘accensione facoltativa dei riscaldamenti per un massimo di 7 ore giornaliere, fino al prossimo 28 aprile. Stessa decisione presa anche dall’ amministrazione di Pordenone, ma con 30 minuti in meno di copertura giornaliera.
Torino invece vede la deroga per l’accensione dei riscaldamenti per 7 ore al giorno, tra le ore 5 e le ore 23, non andando però a superare i 19 gradi per le abitazioni private e 18 nel contesto di edifici industriali e pubblici. Stessa decisione presa nei comuni di Alba, Alessandria e Biella. Novara avrà anch’essa la facoltà di riaccendere i riscaldamenti per 7 ore giornaliere, a causa delle medie di stagione che si protrarranno ancora per qualche giorno sotto i livelli normali.

Lombardia, Liguria e Emilia Romagna: anche qui i termosifoni tornano in funzione
Anche la Liguria è sotto scacco del freddo improvviso, di questi giorni. La città di Genova quindi ha ben accolto l’ordinanza comunale con cui offre la facoltà ai cittadini di riaccendere i termosifoni, fino al prossimo 30 aprile. A La Spezia e Lavagna termosifoni accesi invece fino dal 16 al 23 aprile, per un massimo di 6 ore al giorno.
La cittadina di Recco avrà 8 ore al giorno i riscaldamenti accesi, dal 15 al 30 aprile, per 8 ore al giorno, suddivise in due fasce orarie, mentre Bogliasco fino al 28 aprile potrà contare su 6 ore al giorno di caldo in casa. In Lombardia la cittadina di Vimercate fino al prossimo 14 ottobre potrà vantare i riscaldamenti accesi per massimo 7 ore, entro i 19 gradi.
Bergamo firma l’ordinanza con cui stabilisce che in caso di necessità si possano accendere i termosifoni per un massimo di 7 ore al giorno, mentre a Brescia la proroga per il funzionamento dei termosifoni arriverà fino al prossimo 6 maggio, sempre per un massimo di 7 ore al giorno. Infine a Bollate e Rho 7 ore al giorno fino alla prossima settimana, firmata la proroga per i riscaldamenti.
Bologna proroga accensione termosifoni fino al 26 aprile, per 6 ore al giorno con 19 gradi consentiti. Parma delibera il caldo in casa fino al 28 aprile, mentre le città di Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Castel San Pietro Terme avranno la possibilità di accendere i riscaldamenti all’occorrenza, per massimo 7 ore al giorno.